apulian Inviato 22 Aprile, 2011 #1 Inviato 22 Aprile, 2011 Cinque anni fa avevo messo in collezione un lotto di vecchie banconote da 1 sterlina dell'area inglese, in bassa conservazione. La "più bassa" era un biglietto da £1 dell'Isola di Man di colore verde spiegazzato, strappato e malamente rattoppato con il nastro adesivo. Ricordo che rimossi il nastro adesivo sostituendolo con uno meno appariscente e, praticamente, mi dimenticai di questa banconota. Recentemente ho messo in collezione altre banconote dell'Isola di Man e mi è ricapitata tra le mani questa banconota brutta e strappata. Tenendola in mano ho notato che la carta era molto strana, e ho pensato ad un esemplare falso, ma un paio di giorni fa vagando su ebay inglese ho visto un'inserzione che pubblicizzava la sterlina verde di Man come "polymer"... Qualche ricerca in rete mi ha permesso di scoprire che si tratta di una delle prime banconote in plastica: su wikipedia inglese c'è la cronologia dell'uso di questo tipo di banconote http://en.wikipedia.org/wiki/Polymer_notes Verso la fine degli anni 70 - inizio anni 80 l'American Banknote Company (ABNC) cominciò ad effettuare i primi esperimenti per realizzare banconote in plastica usando una plastica commerciale liberamente disponibile sul mercato, il Tyvek®, sviluppato dalla Dupont, grosso gruppo chimico multinazionale degli Stati Uniti d'America. Il Tyvek, ad esempio, è usato per rivestire gli edifici in costruzione (clicca) I primi paesi ad usare le banconote in plastica della ABNC furono Costa Rica, Ecuador, Venezuela e Haiti, con scarso successo visto che il clima tropicale rovinava rapidamente i biglietti in Tyvek. Contemporaneamente la Bradbury & Wilkinson, grande britannica azienda stampatrice di banconote, fu comprata dall'ABNC e venne stretto un accordo con il governo dell'Isola di Man per la sperimentazione di una banconota in Tyvek® che, in questa versione particolare, prese il nome di Bradvek. Di conseguenza, nel 1983 venne emessa una banconota di plastica da 1 sterlina (P.38) simile alla corrispondente in carta (P.34) ma con il colore cambiato da viola a verde. Ne furono stampate soltanto 2.500.000 pezzi che possono essere identificate prontamente dai prefissi M-N-P con numeri di serie fino a 500.000. Successivamente, la Thomas de la Rue, colosso britannico della stampa di carte-valori,, acquistò l' ABNC e quindi anche la Bradbury ed i relativi diritti autorizzanti del Tyvek/Bradvek furono ritirati. La sterlina dell'Isola di Man ha cessato di essere prodotta nel 1988, anno in cui le polymer notes fecero la loro comparsa in Australia, con una tecnologia diversa. Al tatto i moderni biglietti in polymer sono abbastanza diversi da quello in Tyvek :rolleyes: Il resto è storia recente: i biglietti in polimero, partendo dall'Australia, si sono diffusi in tutto il mondo e a breve il Canada passerà completamente alle banconote in plastica. In Europa, attualmente, solo la Romania utilizza solo banconote in polimero. Cita
caesar85 Inviato 23 Aprile, 2011 #2 Inviato 23 Aprile, 2011 Molto belle le banconote in polimero, ho notato però che in bassa conservazione non si rileva tanto la differenza di materiale.. Ho ritrovato 1 dollaro del Brunei che avevo in casa da più di un decennio e che mi avevano regalato da piccolo: ho scoperto solo ora che è in plastica :o .. Mentre in FDS la differenza è evidente: ne ho qualcuna della Rep. Dominicana, di Hong-Kong, delle Isole Salomone, di Singapore.. Credo che col passare degli anni sempre più Stati emetteranno cartamoneta in polimero.. Cita
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