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Flavio_bo

Classificazione Gricourt

Buongiorno a tutti

per cortesia c'è qualcuno che può suggerirmi un sito preciso dove poter scaricare o reperire la classificazione effettutata nel 1958 da J.Gricourt per gli antoniani di Claudio II per Milano? Mi risulta che abbia variato un po' la classificazione operata da Markl nel 1884 , ma non riesco a trovare nulla.

grazie

f.

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Lo studio che stai cercando dovrebbe essere quello seguito all'analisi di un ripostiglio (Bavai). Non credo sia scaricabile (o meglio, non ho trovato link ove sia scaricabile).

http://openlibrary.org/books/OL20332243M/Tre%CC%81sors_mone%CC%81taires_et_plaques-boucles_de_la_Gaule_romaine

Pierre Bastiene ne fece una breve recensione pubblicata su Revue Numismatique nel 1959, da cui è possibile intuire alcune delle variazioni introdotte da Gricourt ripetto a Markl (pag 353 e 354):

http://www.persee.fr/web/revues/home/prescript/article/numi_0484-8942_1959_num_6_2_1697_t1_0353_0000_4

Purtroppo non è molto.

Forse qualcosa di più si trova navigando sul database Persee cercando il nome dell'autore e l'imperatore come parole chiave.

Luigi

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Grazie Luigi conoscevo già la recensione di Bastein , ma è abbastanza scarna e di fatto si limita a due emissioni sulle 17 effettuate per Milano e suddivise nelle tre serie

Non conoscevo invece l'interessante trattazione di Mairat........

grazie mille

per Serdica (sempre Claudio II) oltre a quanto indicato da Markl sei a conoscenza di qualche documento scaricabile in rete o comunque di qualche testo consultabile? Mentre Markl è abbastanza "netto" con la divisione delle serie tra Serdica e Cizico , dopo purtroppo non ho trovato nulla di altrettanto chiaro.

grazie e un saluto

a.

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Come tu stesso hai evidenziato, il lavoro di Markl risale alla fine del 1800.

La tecnica di studiare le similitudini delle emissioni di Claudio II con quelle di Gallieno e di Aureliano, seppur utile e fruttuosa, mostra, nel tempo, anche i suoi limiti.

Se si modificano le conoscenze sulle emissioni prese a confronto, crolla di conseguenza il castello che si è costruito su quelle basi.

Goebl ha sicuramente rivisto in anni recenti diverse attribuzioni delle emissioni di Gallieno, e credo che anche su Aureliano qualcosa sia cambiato grazie agli studi della Estiot.

Non conosco approfonditamente gli studi delle emissioni imperiali di Claudio II da poterlo escludere con certezza, ma non so di altri autori che indichino la zecca di Serdica attiva per Claudio II, ne tantomeno della migrazione delle attività da Serdica a Cizico.

Trovo degno di lettura il Markl perchè mette in evidenza i caratteri significativi delle monete di Claudio II e sopratutto per lo studio della zecca di Roma, ma mi sfugge, ad esempio, perchè abbia ignorato Mediolanum ed il senso di una zecca nella penisola iberica.

Per le mie modeste necessità, il lavoro di Mairat e gli esempi presenti sul sito cgb.fr, sono più che sufficienti, ma è pur vero che per un collezionista "serio" di Claudio II ciò possa non bastare.

Luigi

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assolutamente d'accordo, il fatto della zecca di Tarraco ipotizzata da Markl è in effetti abbastastanza singolare, tale tesi è stata poi ritenuta poco attendibile da Laffranchi e Monti e anche Gnecchi nei suoi appunti di Numismatica Romana ha esplicitato le motivazioni peraltro condivisibili per le quali riteneva Mediolanum sì e Tarraco no.

Per Serdica è diverso, nel senso che non ho trovato ( o meglio sarebbe meglio dire non sono riuscito a trovare o non ho cercato nel posto giusto) assolutamente più nulla che si contrapponesse o che confermasse le tesi di Markl in merito alla sua attività sotto Claudio II e la successiva migrazione a Cizico (peraltro le monete hanno le "stesse" caratteristiche : busto piccolo, presenza dei dot sul dritto, SPQR in esergo al rovescio). Però ogni tanto appare una moneta che in alcuni casi è attribuita a Serdica (pochi per la verità) e la stessa si ritrova attribuita a Cizico da parte di altri.

Comunque Luigi grazie come sempre per i tupoi pareri che sono sempre molto professionali ed equilibrati

f.

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