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Medaglia religiosa di Napoli 1850 "Calicchio"


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Caio Francesco oggi ho effuttato il mio primo acquisto di una Medaglia di Napoli, spendendo poco peraltro ;)

Datti da fare per l'identificazione e dimmi qualcosa perchè nel campo e piena zeppa di particolari.

Diametro mm 50 > peso 42,10 grammi;

Ah...scusate vale anche per tutti i frequentatori di questa sezione ;)

A presto Pietro.

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Edited by peter1
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Ciao Peter, veramente bella e ricca di significati la tua medaglia votiva. Dall'appiccagnolo e dallo stile, sembrerebbe del 700. Sono presenti molti particolari, come l'occhio nel triangolo che simboleggia l’occhio divino che vede tutto con riferimento al mistero della Trinità. L’occhio racchiuso nel triangolo è poi entrato anche nell’iconografia massonica, ma questa è un'altra storia. IHS è l'abbreviazione del nome di Gesù in lingua greca. Detto anche "trigramma" è sempre sormontato da una croce, ed è spesso circondato da raggi di luce. E' accompagnato dal Sacro Cuore di Gesù (sotto al Calice). IHS è associato alla liturgia del Santissimo Nome di Gesù, ma è soprattutto diffuso in un contesto eucaristico o cimiteriale. Infatti la scritta IHS è presente sulla Sacra Ostia, sottol'Ostia il Sacro Calice. In basso alla tua medaglia, i simboli cimiteriali sono presenti nelle ossa incrociate e dal teschio. Ai lati del Calice i due cuori si riferiscono sicuramente alla Madonna Madre di Gesu' e simboleggiano lo strazio subito dalla stessa per la crocifissione del Figlio. In particolare il cuore di destra è associato alle immagini della Madonna Addolorata dei 7 Dolori, venerata in numerossissime Chiese. Per approfondire rimando al link di seguito http://it.wikipedia.org/wiki/Madonna_dei_sette_dolori

I due Angeli presenti ai lati del Cuore di Gesu' trafitto, simboleggiano la giustizia (bilancia) e la Croce (spada).

Sull'altro lato della medaglia oltre al già citato occhio divino, sono presenti la Vergine Immacolata , S.Giuseppe suo sposo che tiene in braccio Gesu' Bambino. Tutti e tre con il cuore addolorato tra le mani. Una sorta di Sacra Famiglia con destino già scritto. Sotto la figura di S.Giuseppe sono presenti le teste appartenenti alle anime purganti. Nel giro della medaglia, come una cornice avvolgente, tralci di vite con grappoli d'uva. Simbolismo riferito a Cristo tratto da Giovanni 15,5 che recita: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.

Per le scritte in latino non ti posso aiutare perchè non l'ho studiato. Aspettiamo altri contributi.

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Salve,

Bella medaglia davvero, belle dimensioni, buona la fattura ed anche i rilievi..medaglia evidentemente devozione e non riconducibile a prima vista a particolari eventi storici del regno borbonico e quindi ad una coniazione ufficiale della zecca, bensì privata. Essa infatti non è presente nel Siciliano nè nel Ricciardi, non ho il D'Auria sotto mano ma dubito vi sia per i motivi sopra citati.

Sicuramente un'ottimo esemplare di medaglistica devozione partenopea, che però mi sento di attribuire ai primi quarti del XIX secolo, ma sicuramente Francesco o qualche amico della sezione medaglistica sarà ben più preciso.

Sbaglio o vedo tracce di doratura ormai consunta che lascia a vivo il bronzo(?) ?.

Complimenti per l'acquisto, di indubbio fascino.

Saluti

Edited by providentiaoptimiprincipis
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Ciao Pietro, la medaglia è napoletana ma non borbonica, ha un'iconografia molto ricca di particolari ma il conio è di stile molto rozzo, sicuramente è una coniazione privata di carattere religioso, è già nota con l'appellativo di medaglia per la Sacra Famiglia. Essa è datata 1850 e l'incisore è un certo Calicchio, un nome non citato in nessun documento dell'epoca e per tanto non riconducibile a nessuna coniazione della zecca di Napoli, per i suddetti motivi non è citata in nessuna opera, le medaglie religiose ottocentesche del Sud sono molto numerose e in genere sulle opere come il Ricciardi o il D'Auria trovi solo quelle riconducibili ad avvenimenti riportanti i nomi del re e del papa o del solo ponteficie, poi ci sono dei casi in cui alcune medaglie religiose non riportano alcun nome dei regnanti ma vennero comunque coniate nella zecca di Napoli, queste ultime sono riconoscibili dalla firma dell'incisore della zecca (Cariello, L.Arnaud, V.Catenacci e/o De Rosa M.P.). Eccoti una foto a risoluzione maggiore. Francesco

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Edited by francesco77
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Carissimi Francesco, Daerios, Providentiaoptimiprincipis e quanti altri parteciperanno a questo post, è da ieri che ho comprato la medaglia che mi sono messo in cerca di notizie su di essa e....cercando, cercando......l'ho trovata;

Asta Varesi del 18 Aprile 2007 "Utriusque Siciliae" parte seconda, le Medaglie > lotto 322

Per la Sacra Famiglia....eccone la descrizione;

D/ VADE IN-TERRA-ISRAEL. La sacra famiglia sotto D.S.I.M.P. 1850 in esergo CITO ANTICIPENT NOS - MISERICORDIAE TUAE: QUIA-PAUPERES-SUMUS NIMIS;

R/ SALUS NOSTRA IN MANU TUA EST RESPICE NOS TANTUM allegoria del Sacro Cuore in esergo V. CALICCHIO INC. NAPOLI

Con appicagnolo

Francè, come mai quella che hai postato non c'è l'ha ? ;)

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Francè, come mai quella che hai postato non c'è l'ha ? ;)

Beh le soluzioni sono due:

a)nascevano senza appiccagnolo, ed allora a quella di Francesco è stato divelto

b)nascevano con appiccagnolo come la tua

Dato che si tratta di una medaglia di grosso modulo e con un peso consistente dubito potesse essere portata al collo, al massimo come medaglia per il rosario, e considerando che dalle foto della medaglia di Francesco non sembra vi siano tracce di montatura divelta (ma solo lui può confermarlo), mentre invece sembra che nella tua vi siano le tracce della saldatura propenderei per la medaglia nata libera e poi successivamente appiccagnolata.

Saluti

Edited by providentiaoptimiprincipis
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Cari Pietro e Davide, il mio esemplare non presenta tracce di appiccagnolo, si tratta di medaglie nate senza appiccagnolo e successivamente aggiunte di questo accessorio per diventare portative. Gli anellini che in genere si trovano su queste medaglie sono saldati ma alla zecca di Napoli c'erano alcune tipologie di medaglie che nascevano già con l'appiccagnolo inserito nel tondello con una tecnica di battitura molto sofisticata e senza segni di saldatura. Se qualcuno di voi ha avuto la possibilità di leggere questo studio avrà capito a cosa mi riferisco http://www.ilportaledelsud.org/luigi_arnaud.htm .

Anni fa venni in possesso di alcuni progetti e documenti personali di Luigi Arnaud e tra questi vi era una lastra metallica che servì da progetto al conio di alcune medaglie del 1859 circa, ecco un'immagine, nel negativo di destra (cfr. prossimo post) noterete che l'appiccagnolo era battuto già nel conio e successivamente limato e forato trasversalmente. In questo modo Arnaud evitava di fare apporre anellini saldati perchè esteticamente brutti con tutte quelle bruciature e colature di metallo. Nelle immagini seguenti due medaglie portative dello stesso tipo e datate 1849, quella in bronzo, coniata a Roma (Opus: Giuseppe Cerbara), ha un appiccagnolo saldato e limato, l'altra in argento, coniata a Napoli (opus: Luigi Arnaud), ha l'appiccagnolo inserito direttamente nel taglio e battuto insieme al tondello. Spero avrete notato una schiacciante differenza qualitativa tra i due, se non vi è chiaro potete fare altre domande, sono a vostra disposizione. :)

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Edited by francesco77
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Ecco com'era fatto il conio di alcune medaglie portative napoletane, i tondelli erano già lavorati con appiccagnolo nel taglio e poi ripassati sotto i conii.

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Ciao Pietro ecco qualche ingrandimento che ti permette di fare la differenza tra questa medaglia religiosa ed una coeva coniata nella zecca di Napoli (sempre per un avvenimento religioso riguardante Pio IX). Vi dico queste cose perchè per stabilire la quotazione di una medaglia bisogna basarsi sulla pregevolezza artistica, che per le napoletane conta più della rarità (ecco perchè le medaglie borboniche sono care e introvabili). Noterai che le espressioni dei personaggi di seguito hanno una plasticità completamente differente, quella di Calicchio è piatta e senza espressione, l'altra invece ............ lascio a voi commentare. ;)

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Ecco gli angeli del Calicchio e quelli di Arnaud, ora avete capito perchè la medaglia di Calicchio si trova in vendita a poco?

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  • 1 year later...

Una vecchia discussione che ora dedico a colui che ha appena acquistato la medaglia da Ranieri del 1850 per l'incoronazione nel Duomo di Napoli della Madonna dei Sette Dolori (lotto 797). Si tratta di una medaglia borbonica ufficiale con tanto di stemmi e nomi del re e del Papa e non anonimamente religiosa o privata. Nei post precedenti alcuni ingrandimenti.

Edited by francesco77
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  • 2 years later...

Caio Francesco oggi ho effuttato il mio primo acquisto di una Medaglia di Napoli, spendendo poco peraltro wink.gif

Datti da fare per l'identificazione e dimmi qualcosa perchè nel campo e piena zeppa di particolari.

Diametro mm 50 > peso 42,10 grammi;

Ah...scusate vale anche per tutti i frequentatori di questa sezione wink.gif

A presto Pietro.

Ciao Pietro, sei sicuro del peso e delle misure? Il mio esemplare misura 47 mm e pesa 45.25 grammi. Il bordo è spesso 3.5 millimetri.
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Ed ecco la novità, penso che sia la prima volta che viene pubblicata: una seconda versione simile alla precedente ma del diametro di mm. 31,5 e senza la firma Calicchio - Napoli, essa è datata 1857 anzichè 1850. Ovviamente la medaglia è napoletana ma ......... per quale avvenimento? Vediamo se altri esperti ci sanno dire qualcosa.

@@borghobaffo  @@Lord_Acton  :help:

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Edited by francesco77
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E' molto meno curata e ci sono parecchie differenze. Vedi la faccina di S.Giuseppe e della Madonna o l'inversione del teschio con le ossa in basso al rovescio.

 

Sì lo so, l'avevo notato, ecco perchè ho scritto simile e non uguale. Quest'ultima affermazione sarebbe stata valida se avessero utilizzato il pantografo per la versione piccola ma è differente un po' in tutto, quindi anche se le leggende sono le stesse si tratta di un conio diverso ex novo. Certe medaglie devozionali sono belle proprio perchè di fattura popolare e non di alto livello artistico. 

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