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Guest utente3487

approfondimento Le nostre monete coloniali

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Guest utente3487

Mi sto chiedendo come mai da noi troviamo in abbondanza, per esempio, le monete 1939-41 per l'Albania. Ma se dovevano circolare in quel paese e non c'è stato certo il tempo per ritirarle, visto come sono finite le cose, come è possibile che ne troviamo quante ne vogliamo e laggiù invece non esistono o quasi?

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rongom

A Verona ho visto un commerciante albanese che aveva praticamente un'album di soli 5 e 10 Lek.

A mio avviso i vari spezzati dell'Albania rientrarono in Italia negli anni '50 e '60 per il forte interesse nato con il collezionismo del Regno, e stando a quanto mi hanno raccontato, nell'ultimo decennio stanno facendo ritorno in Albania per coprire le richieste dei collezionisti portati dal benessere..negli ultimi tempi diventano sempre più difficili da trovare, rispetto, poi, all'abbondanza di 50 anni fa di cui mi hanno parlato.....

Per tornare alla tua domanda, rispondo con un'altra domanda..smile.gif...non è che anche i Lek, dato che erano assimilabili alle lire, siano stati ritirati per convertirli alla nuova valuta della repubblica.?

Tra le monete coloniali che più mi incuriosiscono però ci sono quelle della Somalia, sempre stando ai racconti dei veci del Cordusio, sempre in quegli anni (a questo punto mi viene da dire "mitici anni 60") ce ne erano tantissime, in particolare mi raccontarono di un signore che aveva un sacco (si un sacco di iuta) pieno di bese, nessun prezioso FDC, ma dato quello che si vede in giro...ma tutte queste bese dove sono finite...?biggrin.gif

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luke_idk

Sicuri che siano arrivate tutte in Albania? Ci sono documenti di consegna? A dire il vero, però, dubito anche di qualche dato sull'effettiva coniazione.

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Guest utente3487

Sicuri che siano arrivate tutte in Albania? Ci sono documenti di consegna? A dire il vero, però, dubito anche di qualche dato sull'effettiva coniazione.

Era qui che volevo arrivare :)

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Guest utente3487

A Verona ho visto un commerciante albanese che aveva praticamente un'album di soli 5 e 10 Lek.

Un album rimane sempre e solo un album, mentre da sempre nei mercatini si trovano le monete albanesi quasi come quelle imperiali....come se quasi non si fossero mosse dall'Italia...

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danieles1981

Sicuri che siano arrivate tutte in Albania? Ci sono documenti di consegna? A dire il vero, però, dubito anche di qualche dato sull'effettiva coniazione.

Ho sentito legende sui vari R5 delle vari tagli, una sull'affondamento della nave che da Brindisi le portava in Albania...

Penso che basti conoscere se in Albania hanno circolato.

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rongom

Non avevo capito a cosa volevi arrivaresmile.gif

Il mistero dei pezzi da 1 e 2 Lek del 1940 e 1941effettivamente qualche dubbio sull'effettiva coniazione per l'Albania lo danno..

Per tornare alla reperibilità dei pezzi, si trovano è vero, però le imperiali le trovi a secchiate (letteralmente) le albanesi invece devi cercarle negli album..

Edited by rongom

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numismaticasicula

Sicuri che siano arrivate tutte in Albania? Ci sono documenti di consegna? A dire il vero, però, dubito anche di qualche dato sull'effettiva coniazione.

Ho sentito legende sui vari R5 delle vari tagli, una sull'affondamento della nave che da Brindisi le portava in Albania...

Penso che basti conoscere se in Albania hanno circolato.

Hanno circolato di sicuro! il fatto che si trovano in abbondanza in Italia è da collegare anche al fatto che a seguito dell'occupazione dei Tedeschi nel 1943, e della successiva occupazione dei partigiani comunisti del 1944, molti Italiani che si trovavono in Albania (si trovavano li perchè avevano attività commerciali, ecc. L'Albania era considerata "territorio Italiano" ed era governata da un Luogotentente che faceva le veci del Re, oltre ai Lek circolava anche la lira) rientrarono in Patria portandosi la valuta che in fretta e furia riuscirono a portarsi dietro. Buona parte dei Lek rientrò in Italia con quei pochi militari (non proprio pochi) che riuscirono a rientrare in Italia evitando la deportazione in Germania. Un mio zio, classe 1917 che ebbe la fortuna di rientrare in Italia portò con se diverse monete (lek) ora in possesso del figlio. Viceversa chi fu deportato in Germania dovette cedere tutto, mio padre classe 1919, che ebbe la sfortuna di essere deportato in Germania, al suo rientro nel 1945, a conflitto finito portò a casa solo 40 kg. di ossa e pelle, visse per molti anni ancora ed ebbe modo di raccondarmi la storia vissuta.

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Guest utente3487

Però scusami, posso capire qualche moneta che ti rimane nelle tasche, un po' come oggi, ma se dovessi scappare in fretta e furia per qualche cataclisma, non mi appesantisco mica con gli spiccioli euro...mi porterei dietro banconote e oro...e poi in Albania circolavano soprattutto le nostre monete imperiali...i quantitativi emessi per l'Albania erano relativamente bassi...

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Guest utente3487

Per tornare alla reperibilità dei pezzi, si trovano è vero, però le imperiali le trovi a secchiate (letteralmente) le albanesi invece devi cercarle negli album..

Ho fatto solo un paragone, ma certo è che non ti devi affannare molto a cercarle, come accade invece per le monete della Somalia Italiana...

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Giov60

In effetti di lek e frazioni in alta conservazione se ne trovano pochi, segno evidente che si tratta di monete circolate.

A prescindere dagli anni rari non vedrei "storie numismatiche" celate dietro questi fatti.

Ricordo che anche il compianto Bazzoni mi disse anni or sono che un ragazzo albanese, con un album zeppo di di 10 e 5 lek, gliene aveva proposto l'acquisto (e lui comprò solo le 4-5 monete più belle). Anche in tal caso la provenienza non era sospetta.

Edited by Giov60

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Guest utente3487

In effetti di lek e frazioni in alta conservazione se ne trovano pochi, segno evidente che si tratta di monete circolate.

A prescindere dagli anni rari non vedrei "storie numismatiche" celate dietro questi fatti.

Ricordo che anche il compianto Bazzoni mi disse anni or sono che un ragazzo albanese, con un album zeppo di di 10 e 5 lek, gliene aveva proposto l'acquisto (e lui comprò solo le 4-5 monete più belle). Anche in tal caso la provenienza non era sospetta.

Si, ma quelle erano in argento...normale che le avevano tesaurizzate. Io non parlo di provenienza sospetta, ma mi viene il sospetto che di monete in Albania ne siano arrivate davvero poche...

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numismaticasicula

Però scusami, posso capire qualche moneta che ti rimane nelle tasche, un po' come oggi, ma se dovessi scappare in fretta e furia per qualche cataclisma, non mi appesantisco mica con gli spiccioli euro...mi porterei dietro banconote e oro...e poi in Albania circolavano soprattutto le nostre monete imperiali...i quantitativi emessi per l'Albania erano relativamente bassi...

Quando si scappa per un cataclisma è tanto se riesci a portare salva la pelle, prova a trovarti in casa mentre tremano i muri per un terremoto, non penso vai a cercare nei cassetti spiccioli e banconote, scappi con quello che hai in tasca al momento. A seguito dell'armistizio del 1943, i militari che si trovavano in Albania si trovarono due possibilità: antare con i tedeschi, o (i più fortunati) rientrare in Italia, penso che la cosa non fu così subitanea come un cataclisma, chi potè ebbe modo di portarsi anche le banconote e l'oro (se in loro disponibilità). Molte monete in oro di Zog si trovano facilmente in Italia, e non da poco tempo, dimostrazione che chi potè, portò in Italia i propri averi trasportabili.

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Guest utente3487

Però scusami, posso capire qualche moneta che ti rimane nelle tasche, un po' come oggi, ma se dovessi scappare in fretta e furia per qualche cataclisma, non mi appesantisco mica con gli spiccioli euro...mi porterei dietro banconote e oro...e poi in Albania circolavano soprattutto le nostre monete imperiali...i quantitativi emessi per l'Albania erano relativamente bassi...

Quando si scappa per un cataclisma è tanto se riesci a portare salva la pelle, prova a trovarti in casa mentre tremano i muri per un terremoto, non penso vai a cercare nei cassetti spiccioli e banconote, scappi con quello che hai in tasca al momento. A seguito dell'armistizio del 1943, i militari che si trovavano in Albania si trovarono due possibilità: antare con i tedeschi, o (i più fortunati) rientrare in Italia, penso che la cosa non fu così subitanea come un cataclisma, chi potè ebbe modo di portarsi anche le banconote e l'oro (se in loro disponibilità). Molte monete in oro di Zog si trovano facilmente in Italia, e non da poco tempo, dimostrazione che chi potè, portò in Italia i propri averi trasportabili.

Hai detto bene..in oro, mica in acmonital e bronzital.....ed in tasca tieni spiccioli, mica i porcellini con le monete....

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Guest utente3487

Anche perchè si era consapevoli che con l'acmonital al rientro in Italia ci compravi forse un tappo di sughero....

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luke_idk

una sull'affondamento della nave che da Brindisi le portava in Albania...

Penso che basti conoscere se in Albania hanno circolato.

Ed è proprio a questo che mi ricollegavo. Ho avuto l'impressione che a qualcuno sia venuto bene farlo credere... una nave del cui affondamento nessuno sa nulla, nè le autorità italiane, nè quelle britanniche (immagino che la maggiore indiziata sia la Royal Navy, ma mi pareva di avere capito che loro non ne sapessero nulla e stento, davvero, a credere che un comandante della flotta britannica non abbia mai registrato l'affondamento di un vascello nemico... affondati pure loro???).

Qualcuno aveva ipotizzato uno scenario che, senza alcuna prova, ritengo più credibile, ossia il fatto che, al di là di decreti e dati relativi alle tirature, quelle monete non siano mai state coniate e che qualcuno ci abbia guadagnato un bel po'...

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luke_idk

mi viene il sospetto che di monete in Albania ne siano arrivate davvero poche...

Fra quelle, che temo non siano mai state coniate e quelle che siano "sparite" nel tragitto...

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Guest utente3487

una sull'affondamento della nave che da Brindisi le portava in Albania...

Penso che basti conoscere se in Albania hanno circolato.

Ed è proprio a questo che mi ricollegavo. Ho avuto l'impressione che a qualcuno sia venuto bene farlo credere... una nave del cui affondamento nessuno sa nulla, nè le autorità italiane, nè quelle britanniche (immagino che la maggiore indiziata sia la Royal Navy, ma mi pareva di avere capito che loro non ne sapessero nulla e stento, davvero, a credere che un comandante della flotta britannica non abbia mai registrato l'affondamento di un vascello nemico... affondati pure loro???).

Qualcuno aveva ipotizzato uno scenario che, senza alcuna prova, ritengo più credibile, ossia il fatto che, al di là di decreti e dati relativi alle tirature, quelle monete non siano mai state coniate e che qualcuno ci abbia guadagnato un bel po'...

Coniate sicuramente, ma che fine abbia fatto il grosso della coniazione questo è un mistero...inoltre passi per quelle millesimate 40 e 41, ma quelle del 1939 chi le ha affondate?

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grigioviola

quando in italia circolava la lira e c'erano le 100lire capitava al supermercato che qualche buontempone spacciasse monete savoiarde... orbene una volta mi trovai tra gli spicci di resto... un lek di vittorio em. III, credo fosse un 0.20

Edited by grigioviola

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Guest utente3487

Nelle monete per la Somalia si vede forse per l'unica volta VEIII con corona e mantello regale. Ma mi chiedo: esistono foto ufficiale del sovrano con la corona d'Italia in testa?

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Littore

Nelle monete per la Somalia si vede forse per l'unica volta VEIII con corona e mantello regale. Ma mi chiedo: esistono foto ufficiale del sovrano con la corona d'Italia in testa?

La corona effigiata sulle monete coloniali è quella Reale di Savoia, ed è solo un simbolo araldico: i Re d'Italia, infatti, non furono mai incoronati.

Altra cosa è la Corona d'Italia (Corona di Ferro), che è l'altro emblema utilizzato dal Re.

L'uso delle corone araldiche è regolato dal R.D. 1 gennaio 1890 ed in particolare dagli articoli 43- 51.

In questa discussione ho indicato alcuni dei motivi per cui, solo in questa monetazione, compare la Corona:

Edited by Littore

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rongom

La corona effigiata sulle monete coloniali è quella Reale di Savoia, ed è solo un simbolo araldico: i Re d'Italia, infatti, non furono mai incoronati.

Altra cosa è la Corona d'Italia (Corona di Ferro), che è l'altro emblema utilizzato dal Re.

L'uso delle corone araldiche è regolato dal R.D. 1 gennaio 1890 ed in particolare dagli articoli 43- 51.

In questa discussione ho indicato alcuni dei motivi per cui, solo in questa monetazione, compare la Corona: http://www.lamoneta....-i/page__st__15

Complimenti per l'approfondimento...infatti il re per l'Italia rappresentava la massima carica militare del regno.

Anche io ho sempre visto queste monete come un'anomalia sia stilistica che formale, giustificandole come un forma di imitazione per offrire alle popolazioni indigene un qualcosa di più familiare.

Molto simili sono i diritti rappresentati sulle monete coloniali inglesi per l'india.(la regina Vittoria e re Giorgio V)

post-256-0-47645000-1316165409_thumb.jpgpost-256-0-78879800-1316165458_thumb.jpg

La vera anomalia però rimane il perchè di queste monete, va bene la volontà di unificare le colonie al sistema monetario italiano, però una così bassa coniazione di monete che, credo, poi non siano mai giunte a destinazione mi da molto da pensare...

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Guest utente3487

In ogni caso anche senza l'incoronazione, i gioielli della Corona esistono e che valore che hanno!!!!!!!!

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Littore

i Re d'Italia, infatti, non furono mai incoronati.

Nemmeno Vittorio Amedeo in Sicilia?

Vittorio Amedeo II fu incoronato nella Cattedrale di Palermo la vigilia di Natale del 1713, quindi una corona doveva esserci.

Di sicuro so che la corona del Regno di Sardegna esisteva ma, è stata dispersa durante la rivoluzione francese..

Mi sono dimenticato di aggiungere che la Corona Ferrea fu utilizzata, l'ultima volta, durante i funerali di Umberto I.

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