Rex Neap Inviato 12 Settembre, 2011 #1 Inviato 12 Settembre, 2011 (modificato) Vediamo se questo esemplare piace a qualcuno anche se Comune. P.R. 43b - MIR 252/2 - D'Andrea/Andreani/Perfetto 59 Al dritto lungo il bordo la legenda . FILIPPVS . IV . R 1634 .; al centro busto a testa nuda del sovrano in abiti regali, dietro la nuca le sigle S e C sovrapposte, sotto il taglio del busto lettera V il tutto racchiuso in un bordo liscio e uno perlinato; Al rovescio lungo il bordo la legenda HISPANIA . V . SICILIAE (non vedo bene la A); al centro raffigurazione di uno stemma coronato a lati curvi, doppio bordo liscio e perlinato. Maestro di Zecca: Lorenzo Salomone (1630-1634) sigla S; Maestro di Prova: Costantino di Costanzo (1623-1634) sigla C; Accetto logicamente pareri opinioni e quant'altro potrebbe scaturire da questa moneta. :) P.S. per Fedafa: hai visto che uno l'ho avuto? ;) Modificato 12 Settembre, 2011 da peter1 1 Cita
fedafa Inviato 12 Settembre, 2011 #3 Inviato 12 Settembre, 2011 Vedo che hai seguito il mio consiglio. Hai fatto bene! Moneta molto gradevole, priva di tosatura. Forse un po troppo pulita o è la foto? Cita
Rex Neap Inviato 12 Settembre, 2011 Autore #4 Inviato 12 Settembre, 2011 Vedo che hai seguito il mio consiglio. Hai fatto bene! Moneta molto gradevole, priva di tosatura. Forse un po troppo pulita o è la foto? Purtroppo era così......ma non potevo non prenderla, la farò invecchiare io o mio figlio :P Cita
Giuseppe Inviato 13 Settembre, 2011 #5 Inviato 13 Settembre, 2011 Molto carina peter, bella monetina; quanto ai commenti hai già detto tutto tu... :beerchug: Cita
eracle62 Inviato 13 Settembre, 2011 #6 Inviato 13 Settembre, 2011 Peter se vai avanti così la tua collezione diventerà davvero interessante, il vicereame non è mai semplice da reperire.... Questo tondello se pur apparentemente comune, a parer mio sta diventando già interessante, in questo caso privo anche di tosatura come già espresso... Non posso che complimentarmi per l'acquisto. Cita
eracle62 Inviato 13 Settembre, 2011 #7 Inviato 13 Settembre, 2011 Dimenticavo mi piacerebbe sapere il costo di questo tondello, ovviamenre sempre che ti vada, magari in pm.... Grazie Cita
providentiaoptimiprincipis Inviato 13 Settembre, 2011 #8 Inviato 13 Settembre, 2011 Anche io mi associo ai complimenti espressi in precedenza, è davvero una moneta gradevolissima, la mancanza di tosatura la rende poi ancora più interessante.molto bella anche la perlinatura, che raramente riesce possibile apprezzare. Stai mettendo su una collezione davvero bella, complimenti. Particolare poi la foggia dello stemma a bordi curvi. Ancora auguri Saluti Cita
Rex Neap Inviato 13 Settembre, 2011 Autore #9 Inviato 13 Settembre, 2011 Scusate ragazzi, ma guardate un pò qui.......il famoso triangolino. :) Cita
Rex Neap Inviato 13 Settembre, 2011 Autore #10 Inviato 13 Settembre, 2011 Francesco in una mia precedente discussione, dove avevo postato una 3 Cinquina di Filippo IV, aveva osservato il "Triangolino" presente nella moneta, come simbolo di interpunzione, adducendo che era molto di moda in quel periodo. Egli stesso aveva richiesto se qualcuno poteva ricercare altre monete Napoletane coeve con questa particolarità. Buttandomi a capofitto nella ricerca avevo notato che il famigerato Triangolino era presente su alcune altre Cinquine dello stesso periodo (1647) e sui 15 Grana della Repubblica Napoletana (1647-1648); ciò mi aveva fatto presupporre che tale simbolo si riscontrasse solo durante quel periodo. La discussione, dopo la richiesta di Francesco non ha avuto più seguito.......ma ecco la novità......l'ho scovato in questo Carlino; A me sinceramente pare essere lo stesso simbolo, ma la cosa strana è...che è presente da solo, dopo la lettera I di SICILI e in un'esemplare datato 1634. ;) A Francesco e altri ..............passo la palla per la spiegazione di questo simbolo presente su queste monete. Voi cosa ne pensate? Ciao Pietro Cita
francesco77 Inviato 13 Settembre, 2011 #11 Inviato 13 Settembre, 2011 Francesco in una mia precedente discussione, dove avevo postato una 3 Cinquina di Filippo IV, aveva osservato il "Triangolino" presente nella moneta, come simbolo di interpunzione, adducendo che era molto di moda in quel periodo. Egli stesso aveva richiesto se qualcuno poteva ricercare altre monete Napoletane coeve con questa particolarità. Buttandomi a capofitto nella ricerca avevo notato che il famigerato Triangolino era presente su alcune altre Cinquine dello stesso periodo (1647) e sui 15 Grana della Repubblica Napoletana (1647-1648); ciò mi aveva fatto presupporre che tale simbolo si riscontrasse solo durante quel periodo. La discussione, dopo la richiesta di Francesco non ha avuto più seguito.......ma ecco la novità......l'ho scovato in questo Carlino; A me sinceramente pare essere lo stesso simbolo, ma la cosa strana è...che è presente da solo, dopo la lettera I di SICILI e in un'esemplare datato 1634. ;) A Francesco e altri ..............passo la palla per la spiegazione di questo simbolo presente su queste monete. Voi cosa ne pensate? Ciao Pietro http://www.lamoneta....-iv-3-cinquine/ E questo triangolino com'è finito qua? Direbbe ora il buon Renato Zero: ......... Il triangolo no! Non l'avevo cnsideratooooo.......! :lol: Scherzi a parte, in effetti sembra un triangolino, ma la posizione e il fatto che ce ne sia solo uno è un po' anomalo. Cita
fabione191 Inviato 14 Settembre, 2011 #12 Inviato 14 Settembre, 2011 Salve. Bella moneta di piú non posso dire, ma avrei una domanda: cosa si intende per " tosatura "? Devo capire cosa ditte, per capire ció che dite. Grazie Cita Awards
providentiaoptimiprincipis Inviato 14 Settembre, 2011 #13 Inviato 14 Settembre, 2011 (modificato) Il fenomeno della tosatura delle monete era già conosciuto in epoca medievale, ma ebbe il suo culmine proprio con la monetazione di Filippo IV. In pratica i tosatori grattavano via dal bordo della moneta, con degli appositi strumenti, della polvere d'argento, che tesaurizzavano. Una volta effettuata l'operazione il lestofante rimetteva in circolazione la moneta, che manteneva comunque il suo valore nominale (che a conto fatti poteva anche essere dimezzato con questa pratica) pur essendo più "leggera" nel suo materiale nobile..la piaga della tosatura fu la causa di un dissesto economico non da poco nella metà del '600 che portò alla rovina numerose banche ed istituti di cambio. Erano previste pene severissime per i tosatori a cui potevano anche venire tagliate le mani per il crimine commesso. Per ovviare a questo crimine vennero anche coniati, sempre regnante Filippo IV, dei carlini che presentavano una doppia perlinatura concentrica, ciascuna delle quali riportava un nominale..man mano che la moneta veniva tosata la prima perlinatura si perdeva e arrivando a quella più interna la moneta acquistava un nominale inferiore, diciamo che veniva declassata!:) Modificato 14 Settembre, 2011 da providentiaoptimiprincipis Cita
Rex Neap Inviato 15 Settembre, 2011 Autore #14 Inviato 15 Settembre, 2011 Ciao Fabione ti posto un link dove puoi ammirare il famigerato Carlino "Antitosatura" ;) http://www.ilportaledelsud.org/tosatura.htm Cita
fabione191 Inviato 15 Settembre, 2011 #15 Inviato 15 Settembre, 2011 (modificato) Salve. come veniva fatta senza macchinari? Grazie Modificato 15 Settembre, 2011 da fabione191 Cita Awards
Rex Neap Inviato 15 Settembre, 2011 Autore #16 Inviato 15 Settembre, 2011 Salve. Ma questa tosatura veniva praticata sul bordo? E come la facevano senza macchinari? Grazie Certamente.......sul bordo; Si effettuavano precisi e abili tagli o limature sulle monete cercando sempre di rispettare dei limiti in modo che quando la moneta veniva spesa non doveva far insospettire chi la riceveva in pagamento. La polvere di metallo che veniva asportata veniva fusa e trasformata in piccoli lingotti che in un secondo momento venivano venduti a peso. Questa pratica a Napoli, vero e prorio mestiere era svolta da personaggi chiamati "secaturnese". 1 Cita
francesco77 Inviato 15 Settembre, 2011 #17 Inviato 15 Settembre, 2011 (modificato) Salve. Ma questa tosatura veniva praticata sul bordo? E come la facevano senza macchinari? Grazie Certamente.......sul bordo; Si effettuavano precisi e abili tagli o limature sulle monete cercando sempre di rispettare dei limiti in modo che quando la moneta veniva spesa non doveva far insospettire chi la riceveva in pagamento. La polvere di metallo che veniva asportata veniva fusa e trasformata in piccoli lingotti che in un secondo momento venivano venduti a peso. Questa pratica a Napoli, vero e prorio mestiere era svolta da personaggi chiamati "secaturnese". Ottimo intervento Peter, aggiungo che in alcuni casi i pezzi di metallo prezioso venivano asportati anche con attrezzi taglienti tipo tenaglie o forbicioni. I segni lasciati sui bordi talvolta parlano chiaro. Modificato 15 Settembre, 2011 da francesco77 Cita
fabione191 Inviato 16 Settembre, 2011 #18 Inviato 16 Settembre, 2011 Salve. Troppo interessante questo argomento, mi avete fatto venire la voglia di possedere due monete, una tosata ed una anti tosatura. P.s. Ma a Verona ci siete? Cita Awards
providentiaoptimiprincipis Inviato 16 Settembre, 2011 #19 Inviato 16 Settembre, 2011 Infatti Francesco, come ci insegni non è che andassero molto per il sottile...nella pratica qualsiasi metodo era buono per compiere questa operazione...c'è da dire che delle volte ad essere colpite erano anche le facce stesse della moneta, che presentavano profondi solchi...in fondo avevano complice dalla loro parte una coniazione non eccezionale delle stesse monete..sotto Filippo IV, ma anche altri sovrani della stessa epoca, la qualità della coniazione era abbastanza carente, sicuramente nulla di paragonabile, in termini di qualità geometriche del tondello, a monete battute anche mezzo secolo dopo...pertanto era facile confondere nella mischia di un pagamente monete tosate con monete buone... Personalemente le apprezzo molto sotto il profilo storico, come testimonianza di una pratica ben precisa, ma se dovessi scegliere preferirei l'optimum!;) P.S.: se la domanda è rivolta anche a me, spero tanto di poterci essere... Cita
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