neufekar Inviato 5 Novembre, 2011 #1 Inviato 5 Novembre, 2011 Ciao a tutti, come esempio di errori di coniazione mi è stata data questa immagine di moneta fuori centro...sul Dritto mi sembra di vedere la corona dell'imperatore, al Rovescio invece non capisco proprio cosa possa essere...qualcuno sa che moneta è? Grazie mille Cita
tacrolimus2000 Inviato 5 Novembre, 2011 #2 Inviato 5 Novembre, 2011 E' un radiato imitativo. Il rovescio raffigura una Hilaritas con lungo ramo (e probabilmente cornucopia). Il prototipo è stato ad esempio usato da Tetrico I, ma lo stile rozzo e la maldestra produzione indicano che si tratta di una imitazione. Luigi Cita
neufekar Inviato 5 Novembre, 2011 Autore #3 Inviato 5 Novembre, 2011 E' un radiato imitativo. Il rovescio raffigura una Hilaritas con lungo ramo (e probabilmente cornucopia). Il prototipo è stato ad esempio usato da Tetrico I, ma lo stile rozzo e la maldestra produzione indicano che si tratta di una imitazione. Luigi grazie mille molto interessante! Ma quindi è da attribuirsi sempre al III sec? Sempre al regno secessionista delle Gallie? Un altra domanda, scusa ma la cosa mi incuriosisce, una moneta come questa che è un' imitazione, oggi ha qualche valore? Cita
tacrolimus2000 Inviato 5 Novembre, 2011 #4 Inviato 5 Novembre, 2011 Le imitazioni non ufficiali delle monete romane rappresentano un fenomeno che accompagna sempre la monetazione romana in modo più o meno marcato; il periodo tra il 260 ed il 295 d.C. è uno dei punti di massimo del fenomeno. I radiati imitativi sono monete in rame (raramente con tracce di argentatura) che copiano tipologie degli antoniniani romani della fine del III secolo d.C.; le tipologie prevalenti sono quelle emesse dalle zecche ufficiali dell'impero gallico e dalle zecche centrali imperiali tra il 260 ed 270 d.C., ma le imitazioni circolarono anche molto dopo questo periodo. Anche se Aureliano ne vietò la circolazione, il fenomeno perse di intensità solo molti anni dopo e parte dei radiati barbarici continuano a circolare anche nel IV secolo. Si ritrovano in abbondanza in Inghilterra e Francia ed in misura minore in Germania e Africa. Si tratta quindi di monete comuni. La produzione è locale, non attribuibile ad una zecca ufficiale o una autorità specifica. Sono monete semplici, rozze e difficili da classificare e per questo poco studiate nel passato. Dal punto di vista commerciale la moneta non ha praticamente valore. Se ti interessa l'argomento ti consiglio: John A.Davies Barbarous radiates: a study of the irregular Roman coinage of the 270s and 280s AD from southern England. Luigi Cita
neufekar Inviato 6 Novembre, 2011 Autore #5 Inviato 6 Novembre, 2011 Grazie mille Luigi, davvero interessante Cita
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