Vai al contenuto
  • Sky
  • Blueberry
  • Slate
  • Blackcurrant
  • Watermelon
  • Strawberry
  • Orange
  • Banana
  • Apple
  • Emerald
  • Chocolate
  • Charcoal
Accedi per seguire questo  
neufekar

Id moneta fuori centro

Risposte migliori

neufekar

Ciao a tutti,

come esempio di errori di coniazione mi è stata data questa immagine di moneta fuori centro...sul Dritto mi sembra di vedere la corona dell'imperatore, al Rovescio invece non capisco proprio cosa possa essere...qualcuno sa che moneta è?

Grazie mille

post-27460-0-99832700-1320497240_thumb.j

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

tacrolimus2000

E' un radiato imitativo.

Il rovescio raffigura una Hilaritas con lungo ramo (e probabilmente cornucopia).

Il prototipo è stato ad esempio usato da Tetrico I, ma lo stile rozzo e la maldestra produzione indicano che si tratta di una imitazione.

Luigi

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

neufekar

E' un radiato imitativo.

Il rovescio raffigura una Hilaritas con lungo ramo (e probabilmente cornucopia).

Il prototipo è stato ad esempio usato da Tetrico I, ma lo stile rozzo e la maldestra produzione indicano che si tratta di una imitazione.

Luigi

grazie mille molto interessante! Ma quindi è da attribuirsi sempre al III sec? Sempre al regno secessionista delle Gallie?

Un altra domanda, scusa ma la cosa mi incuriosisce, una moneta come questa che è un' imitazione, oggi ha qualche valore?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

tacrolimus2000

Le imitazioni non ufficiali delle monete romane rappresentano un fenomeno che accompagna sempre la monetazione romana in modo più o meno marcato; il periodo tra il 260 ed il 295 d.C. è uno dei punti di massimo del fenomeno.

I radiati imitativi sono monete in rame (raramente con tracce di argentatura) che copiano tipologie degli antoniniani romani della fine del III secolo d.C.; le tipologie prevalenti sono quelle emesse dalle zecche ufficiali dell'impero gallico e dalle zecche centrali imperiali tra il 260 ed 270 d.C., ma le imitazioni circolarono anche molto dopo questo periodo. Anche se Aureliano ne vietò la circolazione, il fenomeno perse di intensità solo molti anni dopo e parte dei radiati barbarici continuano a circolare anche nel IV secolo.

Si ritrovano in abbondanza in Inghilterra e Francia ed in misura minore in Germania e Africa. Si tratta quindi di monete comuni.

La produzione è locale, non attribuibile ad una zecca ufficiale o una autorità specifica.

Sono monete semplici, rozze e difficili da classificare e per questo poco studiate nel passato.

Dal punto di vista commerciale la moneta non ha praticamente valore.

Se ti interessa l'argomento ti consiglio: John A.Davies Barbarous radiates: a study of the irregular Roman coinage of the 270s and 280s AD from southern England.

Luigi

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere registrato per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

Accedi per seguire questo  

Lamoneta.it

La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.

Hai bisogno di aiuto?

×