grigioviola Inviato 18 Novembre, 2011 Autore #26 Inviato 18 Novembre, 2011 concordo in toto con l'ultimo intervento di arka. Cita Awards
meja Inviato 18 Novembre, 2011 #27 Inviato 18 Novembre, 2011 (modificato) Se la dovesse comprare, credo proprio di sì, la saprebbe valorizzare. Io sono sempre dell'idea che le cose che richiedono sacrifici poi vengono senz'altro valorizzate. A differenza invece delle cose che non son costate fatica o denaro che si perdono nell'oblio... Arka se lo fai con i soldi tuoi !!! se lo fai con soldi della collettività ...ho qualche ragionevole dubbio anche se....... http://d.repubblica.it/argomenti/2011/11/16/news/cultura_economia-668767/ Modificato 18 Novembre, 2011 da meja Cita
L. Licinio Lucullo Inviato 23 Aprile, 2013 #28 Inviato 23 Aprile, 2013 (modificato) In asta da Artemide, a 20.000 c'è questa moneta: http://www.deamoneta.com/auctions/view/65/54. Per quando il link non funzionerà più: Asta Artemide XXXIV (10 dicembre 2011), lotto 54. Repubblica Romana. Bellum Sociale. Denario, 90 a.C. D/ Testa maschile (Apollo?) a destra, cinta da corona di foglie di quercia. Sotto il mento, X. Sotto la base del collo, ITALIA. R/ I Dioscuri stanti di fronte, accanto ai propri cavalli, che trattengono per le briglie. Assente nel Corpus di A. Campana (la monetazione degli insorti italici. 91-87 a.C., Soliera 1987) e inedito fino al 2008, quando lo stesso Campana ha pubblicato questo esemplare su 'Monete Antiche' n.37, Gennaio/Febbraio 2008. AG. g. 3.65 mm. 20.00 Unico. Orientamento coni h 8. Ossidazioni superficiali, altrimenti qSPL/SPL. Unico e mai apparso sul mercato. I tipi sono una copia fedele del denario Cr.304/1 emesso a Roma da L.Memmius nel 109-108 a.C. La tendenza da parte degli insorti italici di imitare emissioni romane caratterizza soprattutto la prima fase del primo anno di guerra, mentre i tipi successivamente diventeranno originali ed a più forte contenuto propagandistico. Nel 90 a.C. sarebbe stata prodotta probabilmente a Corfinium, ribattezzata Italia quasi la metà del nuovo circolante, necessario sia per soddisfare le esigenze belliche che per affermare con forza la sovranità della Confederazione. La prima serie imitativa (serie Campana 1 : testa di Italia/VITELIV) rappresenta al rovescio i Dioscuri al galoppo a destra, tema canonico dei primi denari di Roma. La seconda serie (serie Campana 2 : MVTIL o ITALIA. Testa di Italia / C. PAAPI.C. o ITALIA) mostra al rovescio ancora i Dioscuri, questa volta su cavalli impennati in opposte direzioni, imitazione puntuale del tipo Cr.239/1, emesso da C.Servilius M.f. nel 136 a.C. Nellambito di questa serie, il denario Campana 6 con legende ITALIA/ITALIA potrebbe costituire un ibrido il cui conio di rovescio ipotizza Campana era probabilmente destinato ad una nuova emissione che poi non ebbe luogo, forse per la sopravvenuta partenza del generale e console sannita C.Papio Mutilo per il fronte campano, con conseguente riorganizzazione della zecca sannita. La terza serie (serie Campana 3 : ITALIA. Testa di Italia/Giuramento a otto) si ispira ancora una volta, nel tipo del rovescio, ad un prototipo romano, il celebre aureo del giuramento (Cr.28/1-2 e 29/1-2). La serie 3 scrive ancora Campana costituisce il prodotto di una zecca definitivamente ristrutturata e operante per il finanziamento della prima campagna militare dei confederati italici contro Roma. Anche se per via puramente ipotetica, appare legittimo supporre che il nuovo denario inedito possa essere stato prodotto durante la fase di riorganizzazione della zecca di Corfinium, poco prima dellavvento della serie 3. La scelta dei Dioscuri () confermerebbe una stretta contiguità temporale e sequenziale del denario inedito con le precedenti serie 1 e 2, anche esse dedicate a queste divinità. A conferma della sua estrema rarità, fu probabilmente un esperimento di breve durata e senza seguito. Anche la particolare forma della legenda ITALIA, con lettere piuttosto grossolane, sembra confermare la natura sperimentale dellemissione, battuta prima dellampia e articolata serie 3 con la scena del giuramento. Naturalmente non si può escludere che possa trattarsi del prodotto di una zecca itinerante al seguito di unarmata di confederati italici, anche se non ritengo altamente probabile questa ipotesi. (Le citazioni sono tratte dallarticolo di Alberto Campana Un denario inedito del Bellum Sociale su Monete Antiche n.37, Gennaio/Febbraio 2008, pp. 14-16). Base d'asta: 20'000 euro Numero offerte: 3. Prezzo realizzato: 22'000 euro Modificato 23 Aprile, 2013 da L. Licinio Lucullo Cita
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