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camerlengo

Mezzo Baiocco Pio IX anno IIII 184?

Salve a tuiti, posto le immagini di un 1/2 baiocco di Pio IX anno IIII - 1848, nel quale l'ultima cifra della data sembra mancare del tutto. Che ne pensate?

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Inviato (modificato)

Aggiungo dettaglio della parte "interessante" ^_^

Scorgete pure voi l'ombra di un numero o sono io ad avere le allucinazioni ???

mtl6j5.jpg

Modificato da camerlengo

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Un esemplare interessante, anche se la conservazione ed i fondi un pò corrosi dall'ossidazione non consentono di capire se si tratti di una moneta uscita così dalla zecca o artefatta successivamente.

Certo è che si tratterebbe di un conio dove non era stata punzonata l'ultima cifra della data e nemmeno il segno di zecca in basso al rovescio, per cui potrebbe trattarsi anche di una moneta uscita (o che doveva uscire) con millesimo 1849, sia per Roma che per Bologna. L'ipotesi più "avvincente" è che si tratti di una emissione ufficiale in pochissimi esemplari, pre-modifica del conio...

Per capire invece se si tratta di una manomissione successiva alla coniazione, ci vorrebbe un'analisi simile a quella che si utilizza per risalire alle matricole abrase sulle armi da fuoco manomesse, che consente di verificare quello che "c'era" in base alla deformazione plastica del metallo che rimane; non so se sia applicabile o sia mai stata applicata in numismatica oo)

Ciao, RCAMIL.

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Pezzo interessante; considerata l'omogeneità della patina l'eventuale abrasione della cifra finale non è senz'altro cosa recente. In posizione del segno di zecca si intravedono invece delle escrescenze di metallo appena sotto il fregio, ma non so se possa essere indicativo.

A parziale rettifica di quanto indicato da Rcamil rammento esistere un pezzo (R2) per Roma 1848 con legenda AN°IIII.

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A parziale rettifica di quanto indicato da Rcamil rammento esistere un pezzo (R2) per Roma 1848 con legenda AN°IIII.

Certo, non l'ho citato nel mio post ma scrivevo che la moneta poteva essere anche del 1849, il 1848 è citato nel post iniziale di camerlengo ;)

Ciao, RCAMIL.

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Pezzo interessante; considerata l'omogeneità della patina l'eventuale abrasione della cifra finale non è senz'altro cosa recente. In posizione del segno di zecca si intravedono invece delle escrescenze di metallo appena sotto il fregio, ma non so se possa essere indicativo.

E' propirio questa la notazione interessante: dall'esame dela patina, la moneta non sembrerebbe manomessa; avendola sott'occhio, potrei confermare una sua integrità, o comunque una assoluta coerenza con il suo stato generale d'usura. Anche se, ripeto, mi sembra di scorgere, nell'ingrandimento di post#2, l'ombra di un numero alla destra del "4". Ma non ci giurerei...

Di contro, l'eventaule variante non mi risulta censita, stando ai testi a mia disposizione (per la verità, puri e semplci annuari dei più diffusi e nulla più), e questo mi fa pensare in negativo...

Quanto alla mancanza del segno di zecca, la mia competenza in materia è tale che neanche me ne ero accorto :blush:

Debbo dire che a questo punto l'ipotesi avanzata da Rcamil è sì avvincente, ma bisogna capire anche se verosimile. Esiste qualche riferimento in merito alle modalità di coniazione di queste monete?

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Inviato (modificato)

Certo, non l'ho citato nel mio post ma scrivevo che la moneta poteva essere anche del 1849, il 1848 è citato nel post iniziale di camerlengo ;)

Come sempre sei più attento di me! :P

Consultando il D'Incerti si nota un certo "casino" a cavallo tra il 1848 ed il 1849 sia per la zecca di Roma che per quella di Bologna.

Innanzitutto il pezzo 1848/IIII precedentemente da me citato è un errore di conio poichè l' anno IV di pontificato iniziò soltanto il 16 Giugno 1849. Può pertanto essere che il conio allestito con quasi un anno di anticipo (di sicuro almeno 6 mesi prima) sia stato corretto e messo in un cassetto.

Per il 1/2 baiocco 1849, sia per Roma che Bologna, ci sono però numerosi pezzi con 9 ribattuto su 8 il che farebbe presupporre ad una sovrapposizione dei numeri piuttosto che alla loro limatura, rimozione e sostituzione.

D'Incerti, anche se per legenda ci azzecca poco, segnala un/dei pezzo/i SENZA DATA, ma per ANN°III (Ann con 2 enne e 3°). Qui non è chiaro se la data manchi totalmente o se, come nel caso in discussione, sia solo troncata. Indicando che la zecca è Roma desumo che al R/ sia presente il segno di zecca R.

Dalla foto del D/ non riesco a vedere se sotto lo scudo papale sono presenti le iniziali dell' incisore N.C. .... puoi verificare?

Modificato da wuby2007

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Meglio di così non so fare... mi sembra che le iniziali non ci siano. Anche se la moneta sul dritto è parecchio usurata, mi sa che neanche del Cerbara v'è traccia..

2im5kk4.jpg

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Da questo ingrandimento si nota che il contorno ha subito una manomissione con una pseudo-rigatura, e a questo punto è plausibile, dato che c'erano, che abbiano operato anche su data e segno di zecca...

Ciao, RCAMIL.

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Da questo ingrandimento si nota che il contorno ha subito una manomissione con una pseudo-rigatura, e a questo punto è plausibile, dato che c'erano, che abbiano operato anche su data e segno di zecca...

Così è tutto più chiaro ed è soluzione più logica. Personalmente pensavo a un farlocco, anche se non mi spiegavo la "fatica" spesa da chissà chi e chissà quando (perchè secondo me l'operazione, molto molto ben fatta, è avvenuta un bel pò di tempo fa, la stessa pseudo-rigatura è un piccolo capolavoro...) per manomettere un mezzo baiocco, mai destinato ad assumere valori straordinari (basti vedere quanto quota il 1848 anno IIII - R2 - oggi, in FDC, e questa moneta è lontanissima dal fiordiconio...).

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