skubydu Inviato 15 Aprile, 2014 #1751 Inviato 15 Aprile, 2014 Non sono molti i tetradrammi normali (Eracle a destra) con lelmo attico come simbolo e quindi la moneta in asta è indubbiamente molto rara. Daltra parte il tondello è piuttosto piccolo e parte del diritto (perlinatura) e del rovescio (anche perchè decentrato) è andata persa. Credo però che la moneta supererà bene i 1000 $ di stima e mi chiedo a quanto potrebbe arrivare la valutazione di un esemplare come quello della foto del Price. apollonia Credo che un pezzo del genere sia per conservazione sia per essere tavola Price, possa tranquillamente realizzare 9/10000 dollari... Cita
apollonia Inviato 16 Aprile, 2014 Supporter Autore #1752 Inviato 16 Aprile, 2014 Anche i tetradrammi con Eracle nella posizione usuale ma l'elmo attico come simbolo sono rari. Questo esemplare contemporaneo del Grande con il simbolo ben raffigurato ha realizzato un hammer di 1300 $ nel 2005. KINGS of MACEDON. Alexander III. 336-323 BC. AR Tetradrachm (25mm, 17.06 g). Macedonian ('Amphipolis') mint. Struck circa 336-323 BC. Head of Herakles right, wearing lion's skin headdress / Zeus seated left, holding eagle and sceptre; crested Attic helmet in left field. Price 22; Müller 191. VF, toned, banker's mark on cheek. Oltre alla particolarità del marchio del monetiere sulla guancia di Eracle c'è anche quella del globetto (di dimensioni maggiori delle perline) spostato un po' a sinistra della perlinatura, sopra la Ro di ALEXANDROY. apollonia 1 Cita
Sanni Inviato 17 Aprile, 2014 #1753 Inviato 17 Aprile, 2014 Una curiosità. Confronto dramme Colofone 1753 1754.jpg Sul rovescio dell’esemplare Price 1754 (a) si nota sotto il trono la traccia del barley grain (chicco d’orzo) caratteristico della dramma Price 1753 (b). Questo perchè il conio di rovescio usato per coniare (a) è quello originariamente utilizzato per (b) e poi modificato cercando di cancellare il simbolo sotto il trono e incidendovi il caduceo. apollonia Stuzzicato da questo intervento, ho pensato di approfondirlo acquistando questo Dramma con il chicco di Grano/orzo sul lato sinistro del R/ al posto del caduceo e non sotto il trono. Che dite, ho fatto bene a postarlo? 1 Cita
apollonia Inviato 17 Aprile, 2014 Supporter Autore #1754 Inviato 17 Aprile, 2014 Hai fatto bene ad acquistarlo (a non più di 100 € spero) e a postarlo. A giudicare dalla patina scura dovrebbe provenire dalla Pecunem. Se ben ricordo c'è anche la variante con il 'grain' in posizione verticale invece che orizzontale come il tuo. apollonia Cita
Sanni Inviato 18 Aprile, 2014 #1755 Inviato 18 Aprile, 2014 Hai fatto bene ad acquistarlo (a non più di 100 € spero) e a postarlo. A giudicare dalla patina scura dovrebbe provenire dalla Pecunem. Se ben ricordo c'è anche la variante con il 'grain' in posizione verticale invece che orizzontale come il tuo. apollonia Sì, proviene da lì e l'ho pagato circa 100€ compreso diritti. Agli occhi, oltre che con lente d'ingrandimento, il metallo chiaro è lucente, gradevole e ... quel sottile strato di patina, lo impreziosisce dandogli una buona plasticità visiva. L'ho pulito con acqua demineralizzata dopo averlo tenuto a bagno per oltre 12 ore; di seguito il risultato. Va beh ... quando capiterà un Dramma con al R/ il chicco di grano verticale a sx e la punta di lancia a dx (risorse permettendo) un pensierino lo farò. 1 Cita
apollonia Inviato 18 Aprile, 2014 Supporter Autore #1756 Inviato 18 Aprile, 2014 Va beh ... quando capiterà un Dramma con al R/ il chicco di grano verticale a sx e la punta di lancia a dx (risorse permettendo) un pensierino lo farò. apollonia Cita
apollonia Inviato 28 Aprile, 2014 Supporter Autore #1757 Inviato 28 Aprile, 2014 Ho trovato in rete queste due foto dello stesso statere d’oro contemporaneo di Alessandro Magno, una moneta coniata ad Abido, nella Troade (Asia Minore), attorno al 328-323 a. C. KINGS of MACEDON. Alexander III. 336-323 BC. AV Stater (8.58 gm). Abydos mint. Lifetime issue, struck circa 325/4 BC. Helmeted head of Athena right; serpent on helmet / Nike standing left, holding wreath and stylis; Hermes standing left in left field, X below left wing. Price 1497; ADM II, Series I, 1a (same dies); Müller 904. Secondo l’autore della nota, la foto in alto ripresa con eccessiva luminosità, contrasto e saturazione è stata migliorata con l’uso di Photoshop che l’ha trasformata in quella in basso, più realistica in quanto più simile a come appare la moneta tenendola in mano. Il segno sull’elmo di Atena è messo in risalto nella prima foto, con la luce incidente a un angolo che lo rende ancora più pronunciato di quanto lo si veda con la moneta in mano. Il commento dell’autore è che i programmi di fotoritocco possono essere usati non solo in modo ingannevole nella fotografia di monete per nascondere graffi, bassi rilievi e consunzione e per impartire colore artificiale, lustro e rilievi, ma anche per rendere meno evidenti difetti minori. apollonia 1 Cita
skubydu Inviato 30 Aprile, 2014 #1758 Inviato 30 Aprile, 2014 Ho trovato in rete queste due foto dello stesso statere doro contemporaneo di Alessandro Magno, una moneta coniata ad Abido, nella Troade (Asia Minore), attorno al 328-323 a. C. Alex_stater_before.jpg Alex_stater_after.jpg KINGS of MACEDON. Alexander III. 336-323 BC. AV Stater (8.58 gm). Abydos mint. Lifetime issue, struck circa 325/4 BC. Helmeted head of Athena right; serpent on helmet / Nike standing left, holding wreath and stylis; Hermes standing left in left field, X below left wing. Price 1497; ADM II, Series I, 1a (same dies); Müller 904. Secondo lautore della nota, la foto in alto ripresa con eccessiva luminosità, contrasto e saturazione è stata migliorata con luso di Photoshop che lha trasformata in quella in basso, più realistica in quanto più simile a come appare la moneta tenendola in mano. Il segno sullelmo di Atena è messo in risalto nella prima foto, con la luce incidente a un angolo che lo rende ancora più pronunciato di quanto lo si veda con la moneta in mano. Il commento dellautore è che i programmi di fotoritocco possono essere usati non solo in modo ingannevole nella fotografia di monete per nascondere graffi, bassi rilievi e consunzione e per impartire colore artificiale, lustro e rilievi, ma anche per rendere meno evidenti difetti minori. apollonia Ritengo che con una buona macchina reflex, buon obiettivo macro e stativo, ed ovviamente gran dose di pazienza nella imparare a fare foto, si possa dare tutto quello che serve nel fotografare una moneta. Per quanto mi riguarda, i programmi di fotoritocco dovrebbero aiutare a togliere difetti generati al momento dello scatto, come i fastidiosi peli che puntualmente si attaccano ai pezzi. Per il resto l uso del fotoritocco non rientra nel mio DNA , ed auspicherei che le monete siano sempre fotografate nel modo più naturale possibile (anche con i "difetti" del tempo!) Skuby 1 Cita
andreagcs Inviato 2 Maggio, 2014 #1759 Inviato 2 Maggio, 2014 Dando uno sguardo alla prossima asta "printed" della CNG, l'occhio mi è finito su questo tetradramma: zecca di Perga - lotto 510 - Price 2928. Guardate bene la testa di Zeus...Sbaglio o è coronato? Strano però che nè la Cng nè il Price ne parlino. Eppure mi sembra proprio una corona. Che ne pensate? :) 1 Cita
apollonia Inviato 6 Maggio, 2014 Supporter Autore #1760 Inviato 6 Maggio, 2014 Interessante l'osservazione di Andrea perchè non abbiamo mai fatto caso al copricapo di Zeus seduto sul trono dei tetradrammi e delle dramme di Alessandro Magno. A volte sembra una fascia, a volte una bandana, a volte un turbante, a volte un copricapo alla Davy Crockett. Su questo tetra di Perga sembra proprio una corona. apollonia Cita
apollonia Inviato 6 Maggio, 2014 Supporter Autore #1761 Inviato 6 Maggio, 2014 Questo tetra di Tarso, una variante del Price 3032 per la presenza del globetto anche sotto il naso di Zeus, è interessante sia per il tondello ‘oversize’ (31 mm di diametro) sia per il caratteristico copricapo di Zeus. KINGS of MACEDON. Alexander III ‘the Great’. 336-323 BC. AR Tetradrachm (31mm, 17.16 g, 10h). Tarsos mint. Lifetime issue, struck under Nikokreon, circa 327-323 BC. Head of Herakles right, wearing lion skin / Zeus Aëtophoros seated left; plough right in left field; Θ below throne, globules in upper left and right fields. Price 3032 var. (no globule in upper left field). EF, slight die shift on reverse. Bold strike on both sides, struck on an oversized flan. apollonia 1 Cita
apollonia Inviato 6 Maggio, 2014 Supporter Autore #1762 Inviato 6 Maggio, 2014 Ho trovato il tetra di Tarso Price 3032 classico, con un solo globetto sopra il braccio sinistro (non destro come nella didascalia) di Zeus che porta lo stesso caratteristico copricapo. KINGS of MACEDON. Alexander III ‘the Great’. 336-323 BC. AR Tetradrachm (26mm, 17.14 g, 5h). Tarsos mint. Struck under Menes or Philotas, circa 327-323 BC. Head of Herakles right, wearing lion skin / Zeus Aëtophoros seated left; upright plow in left field, Θ below throne, pellet above right arm. Price 3032; Newell, Tarsos 38 (obv. die XXXVIII). Near EF, a little die wear and very faint scuff in field on obverse. apollonia 2 Cita
andreagcs Inviato 7 Maggio, 2014 #1763 Inviato 7 Maggio, 2014 Ho trovato il tetra di Tarso Price 3032 classico, con un solo globetto sopra il braccio sinistro (non destro come nella didascalia) di Zeus che porta lo stesso caratteristico copricapo.Tetra Tarso Price 3032.jpgKINGS of MACEDON. Alexander III ‘the Great’. 336-323 BC. AR Tetradrachm (26mm, 17.14 g, 5h). Tarsos mint. Struck under Menes or Philotas, circa 327-323 BC. Head of Herakles right, wearing lion skin / Zeus Aëtophoros seated left; upright plow in left field, Θ below throne, pellet above right arm. Price 3032; Newell, Tarsos 38 (obv. die XXXVIII). Near EF, a little die wear and very faint scuff in field on obverse.apollonia Ho sempre ritenuto tra i più belli e interessanti i tetra di Tarso con l'aratro. Non è detto che un giorno me ne porti a casa uno, anche se fino ad ora i più interessanti che ho visto li ho trovati in vendita negli shop USA, e da lì con tutta l'importazione e il dubbio se la moneta arrivi o no, è sempre una sofferenza tentare di acquistare qualcosa. Grazie a Apollonia per averci comunque proposto queste splendide immagini. :D Cita
apollonia Inviato 7 Maggio, 2014 Supporter Autore #1764 Inviato 7 Maggio, 2014 Questa la trovi alla NAC fra una ventina di giorni a un prezzo di partenza di 1600 CHF. Ma chissà dove arriva! Greek Coins Alexander III, 336 – 323 and posthumous issues. Tetradrachm, Tarsus circa 327-323, AR 17.23 g. Head of Heracles r., wearing lion’s skin headdress. Rev. AΛEΞANΔΡOΥ Zeus seated l., holding eagle and sceptre; in l. field, plough. Below throne, ivy leaf upwards. Newell, Tarsos, 32. Price 3023. Lovely old cabinet tone and extremely fine Ex M&M fixed price list 518, 1989, 6 and Hess-Divo sale 307, 2007, P.A Collection, 1139. apollonia 1 Cita
apollonia Inviato 8 Maggio, 2014 Supporter Autore #1765 Inviato 8 Maggio, 2014 Tornando al copricapo di Zeus, quello in questa variante non pubblicata del tetra Price 2494 della zecca di Mylasa (Caria) mi ricorda vagamente la papalina da notte di Alberto Sordi nel film ‘Il malato immaginario’. CARIA, Mylasa. Circa 210-190 BC. AR Tetradrachm (16.63 g, 12h). In the name and types of Alexander III of Macedon. Head of Herakles right, wearing lion skin / Zeus Aëtophoros seated left; in left field, trident head left and monogram; monogram below throne. Price 2494 var. (same obv. die as illustration; no monogram below throne); Akarca 2 (same obv. die); SNG München -; SNG Alpha Bank -; SNG Saroglos -. EF, toned, a couple minor die cracks on reverse. apollonia 1 Cita
andreagcs Inviato 8 Maggio, 2014 #1766 Inviato 8 Maggio, 2014 Questa la trovi alla NAC fra una ventina di giorni a un prezzo di partenza di 1600 CHF. Ma chissà dove arriva!Tetra2014 Tarso NAC .jpgGreek CoinsAlexander III, 336 – 323 and posthumous issues.Tetradrachm, Tarsus circa 327-323, AR 17.23 g. Head of Heracles r., wearing lion’s skin headdress. Rev. AΛEΞANΔΡOΥ Zeus seated l., holding eagle and sceptre; in l. field, plough. Below throne, ivy leaf upwards. Newell, Tarsos, 32. Price 3023. Lovely old cabinet tone and extremely fine Ex M&M fixed price list 518, 1989, 6 and Hess-Divo sale 307, 2007, P.A Collection, 1139.ApolloniaGià l'avevo notata anch'io...Il prezzo andrà sicuramente altissimo considerando anche l'altissima patina da vecchia collezione.Ve ne dovrebbe esse pure una un po' prima ma (non ricordo dove) ma di livello inferiore.Tornando al copricapo di Zeus, quello in questa variante non pubblicata del tetra Price 2494 della zecca di Mylasa (Caria) mi ricorda vagamente la papalina da notte di Alberto Sordi nel film ‘Il malato immaginario’. Interessante inoltre la papalina da notte stile Alberto Sordi...Lui sì che era un grande attore comico. :D Cita
apollonia Inviato 10 Maggio, 2014 Supporter Autore #1767 Inviato 10 Maggio, 2014 I conii delle monete antiche erano di bronzo indurito o di ferro. Quelli di bronzo erano più facili da incidere e non arrugginivano, ma si consumavano più rapidamente. I conii di ferro erano usati per coniare le monete greche di maggiori dimensioni, in particolare tetradrammi e decadrammi molti dei quali presentano tracce di arrugginimento. In effetti vari tetradrammi di Alessandro Magno presentano il segno del cosiddetto ‘die rust’, cioè conio arrugginito. Un tetradramma sul cui diritto i segni di ‘die rust’ sono piuttosto marcati è questo esemplare della zecca di Corinto, dove il volto di Eracle e anche il copricapo sono coperti da bollicine simili a quelle della varicella. KINGS of MACEDON. Alexander III 'the Great'. 336-323 BC. AR Tetradrachm (17.13 g, 6h). Corinth mint. Struck circa 310-290 BC. Head of Herakles right, wearing lion skin headdress / BASILEWS ALEXANDROU, Zeus Aëtophoros seated left; two Nikai decorating throne back; cornucopiae in left field, NO below throne. Price 691; SNG München 383. Near EF, die rust on obverse. Nonostante ciò la moneta presentata alla Triton IX nel 2006 è stata aggiudicata a un hammer di 425 $ partendo da un prezzo base di 500 $. Il meccanismo di formazione della ruggine sul ferro e dell’effetto di un conio arrugginito sulle caratteristiche fisiche del pezzo coniato saranno illustrati in prossimi interventi. apollonia 1 Cita
apollonia Inviato 10 Maggio, 2014 Supporter Autore #1768 Inviato 10 Maggio, 2014 (modificato) Meccanismo della corrosione del ferro all’aria in presenza di umidità. Nello schema seguente è raffigurato in basso un pezzo di ferro (o anche d’acciaio) ricoperto di uno strato di vernice protettiva (tratto nero) che si è staccata in parte. L’area esposta agisce come catodo essendo aperta all’atmosfera (aria ed acqua) e pertanto ricca di ossigeno, mentre le aree povere di ossigeno sotto lo strato protettivo agiscono come anodo. La ruggine si forma sul catodo (la regione esposta, visibile) e il pozzetto o cavità (perdita di metallo per ossidazione del ferro e flusso di ioni metallici al catodo) si forma all’anodo. Il danno più serio dovuto alla corrosione non è quindi la ruggine visibile ma quello che avviene sotto lo strato protettivo. Lo ‘scavo’ ha luogo nella regione anodica e la ruggine compare nella regione catodica. Siccome lo strato superficiale di ossido ferrico idrato formato presenta scarsa adesione al metallo sottostante, esso può essere facilmente eliminato in modo che la corrosione prosegue provocando la progressiva distruzione del metallo. Ecco perché si dice che la ruggine mangia il ferro. Come si vede dall’altro schema che rappresenta una barra di ferro esposta all’atmosfera, il sito di ossidazione del metallo (zona anodica) può essere differente dal sito di riduzione dell’ossigeno (zona catodica) perché gli elettroni possono fluire attraverso il ferro. La conducibilità elettrica e termica del ferro (e degli altri metalli) è dovuta proprio alla possibilità di movimento degli elettroni attraverso il metallo stesso. Il risultato di questo trasferimento è la formazione di una cavità (pozzetto) nella zona in cui il ferro si è ossidato e di un deposito (monticello) nella zona in cui l’ossigeno si è ridotto. apollonia Modificato 11 Maggio, 2014 da apollonia Cita
apollonia Inviato 10 Maggio, 2014 Supporter Autore #1769 Inviato 10 Maggio, 2014 (modificato) Effetto della ruggine su un conio di ferro o d’acciaio Su un conio di ferro o di acciaio arrugginito perché mal conservato la corrosione produce quindi protuberanze dovute all’accumulo di ossido ferrico e cavità (crateri) dovuti al consumo del ferro metallico che si ossida. Se si toglie la ruggine consolidatasi sul conio, le cavità restano e possono produrre delle bollicine sulla moneta coniata. L’effetto dell’azione corrosiva dell’umidità sullo stesso conio d’acciaio conservato male può essere dimostrato dalle fotografie da sinistra a destra di un particolare del rovescio di un gettone di bronzo. La seconda foto è del gettone prodotto dal conio intaccato dalla ruggine che ne ha bucherellato la superficie e la terza foto è del gettone prodotto dopo che il campo del conio stesso è stato levigato (“Die deterioration due to rust and over-polishing”). apollonia Modificato 11 Maggio, 2014 da apollonia Cita
apollonia Inviato 14 Maggio, 2014 Supporter Autore #1770 Inviato 14 Maggio, 2014 (modificato) Buondì Mi sono chiesto se l’Eracle con copricapo in pelle di leone che siamo abituati a vedere sugli argenti (per fortuna solo eccezionalmente con quella ‘foruncolosi’ diffusa del tetra da conio arrugginito del post # 1767) e sui bronzi del Grande non fosse mai stato impresso nell’oro. La risposta è affermativa, ma si deve risalire all’epoca in cui Alessandro era nato da poco o aveva al massimo una decina d'anni per trovare uno statere con questa raffigurazione. MACEDON, Philippoi. Circa 356-345 BC. Stater (Gold, 8.62 g 4). Head of Herakles to right, wearing lion skin headdress Rev. ΦΙΛΙΠΠΩ[Ν] Tripod with three handles and feet ending in lion’s paws; to right, horse’s head to left. Bellinger, Philippi 16 (this coin cited). Very rare. A fresh and attractive example. Some minor marks, otherwise, extremely fine. Filippi era una città fondata da Taso nel 360 a. C. sotto il nome di Krenides al fine di sfruttare le miniere d'oro nelle vicinanze. I coloni trovarono opposizione da parte dei Traci e, nel 357 a. C. (un anno prima che nascesse Alessandro), si rivolsero a Filippo II perché li proteggesse nei loro confronti. Filippo accorse in loro aiuto, portò nuovi colonizzatori e rinominò la città col suo nome. Le miniere costituivano un importante contributo alle sue finanze e aiutarono l'espansione del potere macedone che raggiunse il culmine durante il regno di Alessandro Magno. Gli stateri d’oro di Filippi sono molto rari, anzi, le emissioni note a tutt’oggi si possono contare sulle dita di una mano. L'evento più famoso verificatosi a Filippi dopo più di tre secoli fu la grande battaglia del 42 a. C. nella quale Antonio e Ottaviano distrussero l'esercito di Bruto e Cassio. apollonia Modificato 14 Maggio, 2014 da apollonia 1 Cita
andreagcs Inviato 15 Maggio, 2014 #1771 Inviato 15 Maggio, 2014 Davvero splendida, :D complimenti a Apollonia per averci riportato un'altra bellissima moneta. A che prezzo è stata battuta per curiosità? Cita
andreagcs Inviato 15 Maggio, 2014 #1772 Inviato 15 Maggio, 2014 Ieri mattina mi è arrivata, finalmente dopo un mese e un giorno dalla spedizione con raccomandata, la mia ultima piccolina. Un bronzetto da 1/4 Ae coniato a Cipro ma proveniente da Israele. E' un Price 3147: diametro 11 mm. per un peso di 1,09 grammi. Il venditore, davvero molto cordiale, Sahar Coins, da poco presente su Vcoins, mi ha anche fornito la "licenza di esportazione" da Israele che allego insieme alla moneta, così che per chi non le conosce si possa fare un'idea vaga su come sono fatte. La licenza, vi avverto, se acquistate in Israele va fornita sempre e richiede qualcosa in più di una settimana per essere ottenuta, per cui armatevi di molta pazienza se volete comprare lì. Tornando alla moneta, invece, la conservazione non è altissima ma buona considerando la rarità del tipo da 1/4 Ae di Cipro (zecca di Salamina). Al rovescio, a identificare il bronzetto si può notare la N in esergo mentre nel campo in alto la Sigma è venuta coniata a metà (solo la parte in basso). Tipico e molto ben raffigurato (e, aggiungiamo, la parte della moneta che mi piace di più), è invece l'arco posto tutt'intorno alla faretra). Sono comunque contento del mio acquisto :) 2 Cita
apollonia Inviato 15 Maggio, 2014 Supporter Autore #1773 Inviato 15 Maggio, 2014 Ieri mattina mi è arrivata, finalmente dopo un mese e un giorno dalla spedizione con raccomandata, la mia ultima piccolina. Un bronzetto da 1/4 Ae coniato a Cipro ma proveniente da Israele. E' un Price 3147: diametro 11 mm. per un peso di 1,09 grammi. Il venditore, davvero molto cordiale, Sahar Coins, da poco presente su Vcoins, mi ha anche fornito la "licenza di esportazione" da Israele che allego insieme alla moneta, così che per chi non le conosce si possa fare un'idea vaga su come sono fatte. La licenza, vi avverto, se acquistate in Israele va fornita sempre e richiede qualcosa in più di una settimana per essere ottenuta, per cui armatevi di molta pazienza se volete comprare lì. Tornando alla moneta, invece, la conservazione non è altissima ma buona considerando la rarità del tipo da 1/4 Ae di Cipro (zecca di Salamina). Al rovescio, a identificare il bronzetto si può notare la N in esergo mentre nel campo in alto la Sigma è venuta coniata a metà (solo la parte in basso). Tipico e molto ben raffigurato (e, aggiungiamo, la parte della moneta che mi piace di più), è invece l'arco posto tutt'intorno alla faretra). Sono comunque contento del mio acquisto :) Anche per la patina verde malachite che non guasta. apollonia 1 Cita
apollonia Inviato 15 Maggio, 2014 Supporter Autore #1774 Inviato 15 Maggio, 2014 Davvero splendida, :D complimenti a Apollonia per averci riportato un'altra bellissima moneta. A che prezzo è stata battuta per curiosità? Hammer 56.000 CHF da stima 40.000 CHF, ma esattamente cinque anni fa (Asta Nomos 1). apollonia Cita
andreagcs Inviato 15 Maggio, 2014 #1775 Inviato 15 Maggio, 2014 Hammer 56.000 CHF da stima 40.000 CHF, ma esattamente cinque anni fa (Asta Nomos 1).apollonia Mah....Alla fine neanche troppo, visto che splendido e rarissimo statere sia. Direi di un livello quasi impareggiabile. :) Cita
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