Vai al contenuto
  • Sky
  • Blueberry
  • Slate
  • Blackcurrant
  • Watermelon
  • Strawberry
  • Orange
  • Banana
  • Apple
  • Emerald
  • Chocolate
  • Charcoal
Accedi per seguire questo  
lord-jon

Legionari contro animali... Gens Domitia.

Risposte migliori

lord-jon

domitia.jpg

Dritto: Testa di Roma a destra, con elmo attico alato. Dietro una spiga di grano; davanti: * (la spiga di grano è riferibile alle contemporanee distribuzioni di grano semigratuite istituite dal Tribuno del popolo C. Gracco nel 122 – 121 a.C. che vennero a cessare nel 119 a.C. per opposizione di Mario allora Tribuno del popolo).

Verso: La Vittoria su biga verso destra; tiene le redini con la mano sinistra, la frusta con la destra. Sotto un uomo armato di lancia che combatte contro un cane enorme (o leone?). --> Vedi nota 2

Legenda: CN. DOM (Cnaeus Domitius) – ROMA

Anno di coniazione: 128 a. C. (?) – 119-110 (?) --> Vedi nota 1

Riferimenti: Crawford 261/1 - Babelon: Domitia 14 - Sydenham 514 - BMCRR Roma 1025 - Varesi 269 – Casolari 269

Rarità: C

Salve a tutti! Ecco un bel regalo di Natale! faccine-natale053.gif

Nel trovare informazioni sulla moneta però mi si sono posti alcuni interrogativi, essendomi imbattuto in alcune incongruenze.

1) La prima su cui vorrei chiedere un parere è l’anno di coniazione. Sul catalogo e sul Casolari viene riportato il 128 a. C., e quest’ultimo aggiunge anche la nota che “il R/ si riferisce alla sconfitta delle tribù galliche nel 121 da parte del padre del monetario”, cosa che però non è coerente con la presunta data di coniazione, avvenuta in questo caso 7 anni prima dell’evento…

Il Varesi mette come data gli anni tra il 119 e il 110 (effettivamente nel 116/115 Cnaeus Domitius risulta tra i magistrati monetari); è questa la data più affidabile?

2) La seconda riguarda un particolare della raffigurazione del rovescio. Il tutto richiama le battaglie combattute, come già accennato, dal padre del magistrato, Cn. Domitius Ahenobarbus Console nel 122 a. C. al comando della guerra nella Gallia Transpadana contro gli Allobrogi e gli Arverni.

Sotto la vittoria su biga, compare un uomo che, armato di lancia, combatte contro un animale. Anche in questo caso catalogo e Casolari sono concordi a classificarlo come un leone, ma il Varesi lo attribuisce ad un cane enorme. Quello che mi fa propendere per questa interpretazione è che per quest’ultimo caso c’è una correlazione storica… Il già citato Domizio Enobarbo infatti è Proconsole nel 121 a.C. con Q. Fabio Massimo, continua le operazioni di guerra contro i Galli e risulta vittorioso su Bituito, capo degli Arverni, che “aveva cercato di vincere le legioni romane scatenando contro di esse degli enormi cani ammaestrati al combattimento”. La Vittoria su biga è invece allusiva al trionfo delle armi romane sugli Arverni.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

L. Licinio Lucullo

(la spiga di grano è riferibile alle contemporanee distribuzioni di grano semigratuite istituite dal Tribuno del popolo C. Gracco nel 122 – 121 a.C. che vennero a cessare nel 119 a.C. per opposizione di Mario allora Tribuno del popolo).

Non so da cosa ricavi questa interpretazione, però mi sembra plausibile e ne deduco: il denario non può essere stato emesso nel 128, a meno che ... Gneo Domizio avesse la capacità di predire il futuro!

Modificato da L. Licinio Lucullo

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Rapax

Lo stile del dritto è a mio avviso perfettamente in linea con quelli di altri denari aventi datazione prossima all'anno 128 a.C.

http://numismatica-c...moneta/R-G114/1

http://numismatica-c...moneta/R-G224/1

http://numismatica-c.../moneta/R-G25/1

http://numismatica-c...moneta/R-G172/1

http://numismatica-c.../moneta/R-G29/1

Le teste di Roma che appaiono su denari successivi sono piuttosto diverse:

http://numismatica-c...moneta/R-G292/1

http://numismatica-c...moneta/R-G127/1

http://numismatica-c...moneta/R-G221/1

http://numismatica-c...moneta/R-G208/1

La spiga potrebbe riferirsi alla carica di edile plebeo ricoperta nel 196 da Gneo Domizio Enobarbo (console nel 192) mentre il rovescio, più che in chiave militare, potrebbe essere letto in chiave ludica. In tal senso l'allusione potrebbe quindi riguardare una venationes.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

L. Licinio Lucullo
(effettivamente nel 116/115 Cnaeus Domitius risulta tra i magistrati monetari).

Nello sudio "Interrogativi sulla magistratura monetaria in età post-annibalica", postato da Rapax nella discussione in evidenza in questa sezione, ho appreso che conosciamo (da fonti non numismatiche) il nome di due soli magistrati monetari, uno grazie all'epigrafica, l'altro grazie a Cicerone.

Mi chiedo allora: qual è la fonte da cui lord-jon (e, come lui, tanti altri che riferiscono sulla presenza in attività di unm determinato monetario in una determinata data) ha appreso questa notizia?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Rapax

Esprimo il mio punto di vista, parziale e non certo esaustivo, sulla pertinente domanda di Lucullo.

Si tratta sostanzialmente di una caccia all'indizio.

La magistratura monetaria, su cui tra l'altro sappiamo davvero poco, era una magistratura minore, posta ai primi gradini del cursus honorum.

In termini generali un primo indizio è ricavabile dall'eventuale carriera del tresviro che, nel caso in cui fosse sfociata in un consolato, ci consentirebbe di identificare con ridotto margine di errore l'identità del magistrato stesso.

Un eventuale consolato è una sorta di manna, ma lo stesso principio è applicabile nei confronti di altri tipi di carica, di cui è possibile trovare traccia nelle fonti annalistiche o storiche. Identificata la magistratura maggiore ricoperta dal monetario, si ricostruisce la carriera politica dell'interessato, ricavando con lieve margine d'errore l'anno di emissione della moneta. Non sempre bisogna arrivare alla carica del vigintisexvirato, in certi casi è necessario tirare in causa un'edilità curule, una questura, ecc... e in queste circostanze è la moneta stessa a dirci dove cercare.

Altro indizio fondamentale è ricavabile dagli aspetti stilistici e da alcune particolarità della moneta stessa, che potremmo definire "sommariamente datanti". Ciascuna moneta non va vista singolarmente ma va inserita nell'insieme delle emissioni repubblicane e nella relativa cronologia.

Il caso citato in questa discussione è a mio avviso un chiaro esempio di tale metodologia. Lo stile è un dato secondo me oggettivo. Mettere in discussione la datazione al 128 è ovviamente possibile, ma solo se nel contempo viene messa in discussione anche la datazione del denario della Quinctia, della Fabia, della Cassia e degli altri stilisticamente affini.

Per contro, riuscendo ad identificare uno solo di questi magistrati e riuscendo conseguentemente ad inquadrare cronologicamente uno solo di questi denari si ricavano indizi utili anche per le emissioni stilisticamente affini.

Preciso che non mi sono mai avventurato in simili ricostruzioni, ogni tanto mi è semplicemente capitato di volerle verificare, prendendo magari in mano testi presumibilmente non considerati dal Crawford di turno. Non dimentichiamo però che in questo contesto magistrato monetario ed iconografia vanno necessariamente posti su differenti piani cronologici. La caccia è quindi doppia.

Penso che anche lord-jon abbia sfruttato un testo o comunque una fonte "alternativa" e quando si parla di guerre e battaglie scritti attuali ed antichi sono particolarmente generosi.

Venendo al dunque, per quanto mi riguarda posso dirti che l'interpretazione che ho proposto si basa su un passo del libro XXXIII dell'opera di Tito Livio:

42) aediles plebis Cn. Domitius Ahenobarbus et C. Scribonius Curio [maximus] multos pecuarios ad populi iudicium adduxerunt: tres ex his condemnati sunt; ex eorum multaticia pecunia aedem in insula Fauni fecerunt. ludi plebei per biduum instaurati, et epulum fuit ludorum causa.

Aedilis plebis - tra i loro compiti vi era il controllo dei mercati e degli approvvigionamenti, nonché l'organizzazione di giochi pubblici

La spiga è secondo me allusiva a questa carica (erano anche custodi del tempio di Cerere).

Il Domizio Enobarbo da me chiamato in causa ha ricoperto tale carica e durante il suo mandato ha multato dei fittavoli dei pascoli pubblici. Con il ricavato fu costruito un tempio sull'isola di Fauno. Il passo si conclude menzionando i Giochi Plebei, che durarono due giorni (rovescio del denario in questione)

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

lord-jon

Come sempre, sta uscendo una marea di informazioni interessanti!

Per rispondere alla domanda di Lucullo, le informazioni che ho riportato in questa discussione derivano dai libri "Le monete d'argento della Repubblica romana", di Varesi (all'interno della quale c'è una lista cronologica dei magistrati monetari, dalla quale ho preso l'informazione che chiedevi), e "I denari della Repubblica romana", di Casolari. E' soprattutto quest'ultimo che riporta le informazioni storiche, tra cui la battaglia contro i cani.

Tutto quanto detto da Rapax è, come al solito, molto interessante e pertinente; la tua è davvero una conoscenza dell'argomento molto ampia, e molto utile per un neofita come me! :)

L'interpretazione da te data mi sembra coerente, certo è abbastanza impressionante sapere dell'utilizzo dei cani in battaglia solo qualche anno dopo...

Non so quanto valore si possa dare alla cosa (forse una piccola conferma alla "caccia all'indizio"?), ma cercando delle immagini rappresentative delle venationes, ce ne sono molte che richiamano quella riportata sulla moneta in questione.

hunter.jpg

hunt4.jpg

Hunt3.jpg

hunter2.jpg

zliten-mosaico.jpg

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Rapax

Bellissime immagini lord-jon, che completano il quadro fin qui emerso :).

Nel tuo primo intervento hai citato Bituito... sulla cui figura parrebbe comunque esserci un riscontro monetale... su un denario di poco successivo rispetto a quello da te postato...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

snam

Anche il testo del Benareggi "Eventi e personaggi sul denario della repubblica romana" e "I fasti della repubblica Romana sulla moneta romana" della Cesano riportano la stessa versione di lord-jon. Riportano la stessa vicenda storica ma non fanno nessun riferimento alla spiga del diritto. Il monetiere e' il figlio del console del 122 protagonista dell'episodio bellico.

BERNAREGGI: Il monetiere sara' tribuno della plebe nel 104, pomtifex maximus e console nel 96 e censore nel 92 con L. Licinio Crasso. Data il denario nel 119 aC.

Cesano: lo stesso Domitius avrebbe coniato il denario da monetiere circa il 103 aC.

Entrambi riportano: la quadriga lenta di Giove trionfatore trova riscontro con quella di Q .Caecilius Metellus e con quella di M Vargunteius tutti riferenti ad un trionfo. Noto quello di Metello non sconosciuto quello di Vargunteius.

Il denario a cui fa riferimento Rapax su Bituito e' il Bab. Domitia 15, in cui si ritiene che il personaggio nudo sul carro di guerra sia Bitunio stesso, percio' anche questo denario di Domitius commemora il trionfo del padre.

Ciao

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Rapax

Le opere da te citate sono ricchissime di spunti ma si basano su cronologie non troppo aggiornate.

Al di là di questo resto piuttosto perplesso di fronte a certe conclusioni... soprattutto quando vengono proposte da numismatici di altissimo livello.

In questo caso mi chiedo come si possa non considerare la spiga al dritto e come non si riesca a riconoscere la scena del rovescio (vedi le immagini postate da lord-jon).

Il riferimento da me proposto potrebbe anche non essere quello giusto (anche se personalmente ne sono piuttosto convinto) ma una connessione elargizioni-giochi mi pare piuttosto evidente.

Il Babelon ha detto cane e per decenni tutti gli sono andati dietro alla cieca...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

snam

iia hai ragione i testi che uso sono un po datati soprattutto sulla cronologia......ma sulla interpretazione credo che la numismatica sia rimasta ferma al loro tempo. Per uanto riguarda la spiga dopo verifico meglio guardo anche il Riccio. Per il cano solo il Monsemn oso dire che era un leono ma il Bernareggi lo considera uno errore dovuto allo stile grossolano della moneta. Il filo logico delle conclusioni riportate credo che stia nella quadriga:

considerandola simile a quella di Metello, essendo sicuri che a quest'ultimo e' stato concesso il trionfo, hanno associato lo stesso per Domizio e di conseguenza la figura sottostante rappresenta la battaglia che gli ha concesso il trionfo. Questa sera cerchero' altre info.

Ciao!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

snam

Ciao il Catalli porta come descrizione il leone e non il cane ma non spiega il significato inoltre riporta due date 128 oppure 124-103. Ciao

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

snam

ho controllato il Riccio, pur se datato anche questo, appoggia in pieno la tua teoria, Rapax:

"Il Domizio, di questa medaglia, come di tutte le altre che sieguitano fino al n 6, a parere dell'Eckhel, e' incerto. I numismatici che il precedettero, l'attribuivano al Dominizio figlio di altro Gneo, e nipote di Lucio, che fu avo di Dominizio censore, forse coniatala in occasione d'impiego municipale, diverso dal monetario, o meglio, da qualche suo discendente, che quelle glorie municipali di famiglia volle rammemorare. Gli spettacoli gladiatorii in fatto, e la cura abbondante annona, agli edili si appartenevano, e questi giuchi, e queste cure, i simboli della medaglia, manifestano appieno" Riccio

L'interpretazione monetale non ha fatto grandi progressi dall'800 ad oggi, infatti le versioni che si riscontrano sono quelle dovute a vecchi autori come il Riccio, il Borghesi, il Cavedoni, Cesano ect.....Ciao

Ciao

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Rapax

L'interpretazione monetale non ha fatto grandi progressi dall'800 ad oggi, infatti le versioni che si riscontrano sono quelle dovute a vecchi autori come il Riccio, il Borghesi, il Cavedoni, Cesano ect.....

Concordo.

Completi, attuali ed attendibili studi incentrati sull'interpretazione monetale mancano.

Pensiamo ad esempio all'opera del Crawford ed al ruolo che ancor oggi riesce a mantenere... la numismatica fatica moltissimo a recepire i progressi fatti dalle discipline ad essa parallele ma, pur non trovandoli in testi numismatici, moltissimi progressi sono comunque stati fatti.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

L. Licinio Lucullo

Gnecchi nel 1916 (vedi il link che ho postato in un'altra discussione) dà per assodato che sia una tigre, trafitta appunto durante una venatio

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere registrato per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

Accedi per seguire questo  

Lamoneta.it

La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.

Hai bisogno di aiuto?

×