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riccardo86

Banca popolare operaia

Risposte migliori

riccardo86

Ciao ragazzi,

mi sapete dire un po di storia di queste banconote??? Sono in mio possesso e volevo saperne qualcosina in piu perchè ho trovato veramente poco a riguardo

p.s. non voglio venderle, io colleziono monete periodo regno, però queste le ho comprate perchè mi hanno affascinato :)

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riccardo86

a breve vi allego anche il 50 cent

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riccardo86

ecco anche l ultimo pezzo della collezione....

la parola a voi più esperti

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petronius arbiter

Sono biglietti fiduciari della Banca Popolare Operaia di Roma, e rientrano tra le tante emissioni private che hanno circolato tra la metà degli anni '60 dell'800 e il 1884, anno di cessazione del corso forzoso che aveva determinato la sparizione della moneta spicciola metallica, e di conseguenza l'emissione di questi biglietti per sostituirla, un pò come i mini-assegni del secolo scorso.

Mi auto-quoto da un'altra discussione:

Tra i numerosi problemi che il neonato Regno d'Italia si trovò ad affrontare, ci fu anche quello dell'unificazione della moneta circolante nella penisola.

Ad aggravare le cose si aggiunse una progressiva carenza di moneta metallica divisionale; diverse furono le cause che determinarono la progressiva scomparsa della moneta, in particolare quella in argento, ma la principale può essere individuata nella sfiducia che buona parte della popolazione nutriva nei confronti di un Regno sorto, più che per effettiva volontà generale (il Risorgimento fu affare di pochi), per una fortunata serie di occasioni politiche abilmente sfruttate dai Savoia.

I quali stavano preparando un'altra guerra (quella per la liberazione del Veneto), la qual cosa fece correre voce che, in caso di sconfitta, le banconote italiane sarebbero diventate carta straccia.

Come conseguenza, il cambio delle banconote in monete metalliche raggiunse, e a volte superò, un aggio del 12% (cioè, se io voglio da te una moneta da 100 lire, devo darti banconote per 112 lire dry.gif).

In previsione della guerra con l'Austria, il governo ottenne dalla Banca Nazionale (il più importante Isituto di Credito e di emissione dell'epoca) un prestito di 250 milioni di lire, ed in cambio, con R.D. 1° maggio 1866 impose il corso forzoso delle banconote emesse da questo Istituto, che nel testo del decreto viene formalmente chiamato per la prima volta Banca Nazionale nel Regno d'Italia.

L'adozione di questo provvedimento generò il panico tra la popolazione, e provocò aspre polemiche politiche; la stampa si divise ma, in larga parte, diede voce all'insoddisfazione generale sottolineando l'autoritarismo di un atto che imponeva l'accettazione di una moneta emessa senza controvalore metallico, e quindi garantita solo dalla fiducia nell'emittente.

L'instaurazione del corso forzoso eliminò l'aggio del cambio tra monete e banconote, cambio peraltro sempre più difficile da ottenere perchè le monete metalliche subirono un'ulteriore rarefazione, dovuta anche all'aumento del prezzo dell'argento che era stato accaparrato da speculatori sia italiani che stranieri.

Il corso forzoso delle banconote venne abolito nel 1884; negli anni in cui fu in vigore, per sopperire alla mancanza di moneta spicciola molti Istituti di credito emisero biglietti cartacei, in genere (ma non sempre) di piccolo taglio; un fenomeno per certi versi simile a quello dei mini-assegni degli anni '70 del secolo scorso, e che prese il nome di circolazione fiduciaria.

Oltre alle varie banche, emisero biglietti fiduciari anche enti pubblici, imprese commerciali, istituzioni associative (es. le società Operaie di Mutuo Soccorso). Il fenomeno si diffuse principalmente tra le regioni del nord e del centro Italia, meno al sud.

Si tratta in genere di emissioni piuttosto rare, i tuoi sono classificati R2, la Banca Popolare Operaia di Roma emise anche un taglio da 10 lire, classificato R5.

Posso sapere quanto li hai pagati?

petronius :)

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ray-ban

Che bei pezzi, complimenti.

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riccardo86

sapevo della loro rarita ma nn pensavo fossero R2...penso che dovrò cercare molto per poter finire la serie....cmq gli ho pagati una 40ina d euro facendo una media per banconota....

diciamo che i mini assegni non mi hanno mai entusiasmato....queste banconote cmq hanno qualke annetto in piu di storia e in una collezione trovano sempre un bel posticino:)

Modificato da riccardo86

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