fior_di_conio Inviato 11 Febbraio, 2006 #1 Inviato 11 Febbraio, 2006 sto trattando una collezione di Vittorio Emanuele III° tra cui un buono da 2 lire PROVA 1928 in alluminio fiera di milano. Mi chiedevo se era lecito il possesso di tale moneta, visto il gran casino giuridico attorno alle prove del regno. La moneta comunque è sempre un "gettone privato circolante in ambito limitato" come da definizione Gigante. grazie a chi ha notizie certe in merito Cita
ADMIN incuso Inviato 12 Febbraio, 2006 Staff ADMIN #2 Inviato 12 Febbraio, 2006 Non sono state prodotte dalla Zecca bensì da uno stabilimento privato e quindi non vedo perché ci dovrebbero essere problemi Cita
max65 Inviato 12 Febbraio, 2006 #3 Inviato 12 Febbraio, 2006 Ciao Fior di conio, anche secondo me non hai nulla da temere.Vai tranquillo. Saluti da Max65 ;) Cita
simonesrt Inviato 13 Febbraio, 2006 #4 Inviato 13 Febbraio, 2006 Le prove oggetto di sequestro sono quelle coniate dalla zecca di Roma per le monete di Vittorio Emanuele III. In questo caso si tratta di una prova della ditta Johnson di Milano che si può liberamente possedere e commerciare. Cita
alteras Inviato 13 Febbraio, 2006 #5 Inviato 13 Febbraio, 2006 Concordo con chi mi ha preceduto e aggiungo che le prove oggetto di sequestro sono in questa situazione perchè uscite illegalmente dalla zecca. Cita
Giovenaledavetralla Inviato 13 Febbraio, 2006 #6 Inviato 13 Febbraio, 2006 Ma quando sono uscite illegalmente dalla zecca ai tempi di Vittorio Emanuele? Cita
alteras Inviato 13 Febbraio, 2006 #7 Inviato 13 Febbraio, 2006 Principalmente durante la guerra. Significativo è il caso delle 100 lire in oro del 1940, moneta che esiste ma di cui non vi è traccia. Alcuni la considerano un'emissione privata, altri no. C'era un bell'articolo in proposito su un Cronaca Numismatica di qualche mese fa... Cita
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