Naevius Inviato 12 Marzo, 2012 #1 Inviato 12 Marzo, 2012 (modificato) Per i cultori degli oboli, c'è uno splendido Akragas, Rizzo pl. 3,6 (stessi coni), nella prossima Asta Artemide N. 35: http://www.deamoneta...ions/view/81/39 Il prezzo è adeguato alla qualità. Modificato 12 Marzo, 2012 da Naevius Cita
acraf Inviato 12 Marzo, 2012 #2 Inviato 12 Marzo, 2012 In effetti l'esemplare appare notevole sia per la rarità che per la buona conservazione e la stima (purtroppo) adeguata. Sembra autentico e al rovescio c'era al centro una forte ossidazione che è stata per buona parte correttamente rimossa. Ovviamente sarebbe bello e meglio vederlo dal vivo. Per futura memora posto qui l'immagine e la relativa scheda, lotto n. 39: Mondo Greco. Sicilia. Agrigentum. Obolo, 410-406 a.C. D/ AKPAΓANTINON (le ultime due N invertite. Due aquile con le ali aperte, a destra, che ghermiscono lepre. R/ Granchio. Sopra, A. Sotto, pesce (cernia). Rizzo pl. 3,6 (stessi coni). SNG Lockett 519. AG. g. 0.75 mm. 13.00 RR. qSPL-SPL.Molto raro e di qualità eccezionale. Base price: € 3'000 Cita
piakos Inviato 13 Marzo, 2012 #3 Inviato 13 Marzo, 2012 (modificato) Bella moneta...ma con quella schiacciatura sulla prima testina d'aquila...niente 3.000, sono troppi, a prescindere dalla capienza delle tasche. Non sarebbe nemmeno un peccato di gola. Comunque la moneta è coerente e sembra autentica. Modificato 13 Marzo, 2012 da piakos Cita
Naevius Inviato 13 Marzo, 2012 Autore #4 Inviato 13 Marzo, 2012 Sembra autentico e al rovescio c'era al centro una forte ossidazione che è stata per buona parte correttamente rimossa. Intendi nella parte superiore del carapace del granchio? E la rimozione, è stata fatta per via chimica o meccanica? Cita
acraf Inviato 13 Marzo, 2012 #5 Inviato 13 Marzo, 2012 Non sono sicuro sulle procedure, ma penso per via chimica. Non si notano grattature. In ogni caso il lato del granchio è piuttosto concavo e quindi appare logico che ci sia stato maggiore deposito in quella zona, al momento del rinvenimento. Cita
Naevius Inviato 13 Marzo, 2012 Autore #6 Inviato 13 Marzo, 2012 Grazie del chiarimento. Sono proprio curioso di vedere se i 3000 euro li spunta. Cita
Giov60 Inviato 13 Marzo, 2012 #7 Inviato 13 Marzo, 2012 (modificato) Avevo notato anch'io l'obolo da Artemide. Mi ricordava un altro ottimo obolo di Agrigento esitato da LHS nel 2008. In quell'occasione fece un realizzo strepitoso partendo da una base d'asta già 'esagerata': da CHF 6.000 a CHF 30.000!!! Posto l'immagine (che ho recuperato): si nota immediatamente che gli esemplari provengono dalla stessa copia di coni (...). D'altra parte sembra che siano molti gli esemplari da questa coppia di coni (cito da LHS: 'Basel 263 = SNG Lockett 519 (same dies). Rizzo pl. III, 6 (same dies). SNG Lloyd 829 (same dies). Very rare. Beautifully toned, a superb coin of the finest style. Extremely fine'). Chissà l'origine (un tesoretto?)! Mi piacerebbe avere un commento da acraf e da numizmo. P.S. probabilmente è solo paranoia, ma la sensazione è che la moneta di Artemide sia stata 'abilmente' restaurata e non solo per le ossidazioni: il fondo, su cui si approfondiscono molte fossettine (o fenomeni di cristallizzazione dell'Ag?), sembra troppo omogeneo ... Tuttavia, sempre come impressione, la moneta mi sembra autentica e, indubbiamente, bella ... Modificato 13 Marzo, 2012 da Giov60 Cita
acraf Inviato 14 Marzo, 2012 #8 Inviato 14 Marzo, 2012 Ringrazio per l'immagine dell'ottimo esemplare LHS, che non avevo ricuperato e che costituisce il top della serie. Questa tipologia è fatta con una sola coppia di conii ed è classificata con SNG Lloyd 829 (ora al BM di Londra) e SNG Lockett 719 (con successivi passaggi in mani private). L'esemplare Lockett è apparso per ultimo su NAC 46 del 2008 e ha realizzato 15.000 CHF (pezzo sicuramente autentico e quindi base per confronti): Altri esemplari: (ha fatto solo 175 per la modesta conservazione) (ha fatto 1000 dollari) (realizzato 2800 euro) ed esiste uno strano esemplare, che presenta un conio di rovescio diverso. Lo considero molto dubbio o forse una copia barbarica: (realizzato 800 dollari). L'esemplare Artemide non ha evidenti segni di contraffazione e la maggiore usura della prima testa dell'aquila sembra imputabile a una maggiore curvatura del rovescio (a causa di maggiore pressione della battitura col martello). Ovviamente abbisogna comunque di attento esame dal vivo...... Cita
acraf Inviato 14 Marzo, 2012 #9 Inviato 14 Marzo, 2012 Per completezza, il conio del rovescio sembra essere stato poi abbinato con un diverso conio del diritto (SNG Lloyd 830), come dal seguente bell'esemplare passato in asta NAC: Cita
acraf Inviato 14 Marzo, 2012 #10 Inviato 14 Marzo, 2012 Mi dimenticavo un dettaglio. Non mi sembra corretto parlare di oboli ma, in questo caso, piuttosto di litre. Cita
skubydu Inviato 14 Marzo, 2012 #11 Inviato 14 Marzo, 2012 Mi dimenticavo un dettaglio. Non mi sembra corretto parlare di oboli ma, in questo caso, piuttosto di litre. ciao, concordo, sono litre. Aggiungo che l'esemplare L'esemplare Lockett passò prima dalla NAC 13, e come riporta il catalogo era ex Naville - Ars Classica 17, 1934, 38 e Glendining 1955, Lockett collection part I, 600. Ciao sku Cita
piakos Inviato 14 Marzo, 2012 #12 Inviato 14 Marzo, 2012 Litre...litre, in questo genere alcune anche piuttosto pesantucce. Cita
acraf Inviato 14 Marzo, 2012 #13 Inviato 14 Marzo, 2012 Per completezza, il conio del rovescio sembra essere stato poi abbinato con un diverso conio del diritto (SNG Lloyd 830), come dal seguente bell'esemplare passato in asta NAC: Segnalo che c'è in offerta una litra simile a quella sopra (con singola aquila): http://www.vcoins.com/athenanumismatics/store/viewitem.asp?idProduct=101 Cita
scalptor Inviato 13 Aprile, 2012 Supporter #14 Inviato 13 Aprile, 2012 Ne aggiungo un'altra, sempre della stessa serie anche se non al livello delle precedenti, ma di cui ho conservato l'immagine. Cita
acraf Inviato 14 Aprile, 2012 #15 Inviato 14 Aprile, 2012 Ringrazio per l'immagine di un nuovo esemplare. Non è importante l'alta conservazione quanto sia un esemplare chiaramente decifrabile e classificabile. E' sempre utile poter disporre di immagini di diversi esemplari, anche di una stessa coppia di conii, per meglio comprendere le eventuali variazioni di battitura e per meglio confrontare con altri pezzi di autenticità più dubbia (pur con gli ovvii limiti offerti da una fotografia). Cita
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