dizzeta Inviato 13 Marzo, 2012 #1 Inviato 13 Marzo, 2012 Volevo condividere con voi questa poesia che è molto nota nel web (ma io l'ho letta per bene solo ieri) e che è stata attribuita a Pablo Neruda (addirittura alcuni l'hanno definita la sua poesia più nota per via del fatto che è entrata in una catena di S. Antonio "virtuale" ed è stata fatta circolare in tutto il mondo) mentre è ormai accertato che l'autrice è Martha Medeiros. L'aneddoto cui è legata è che il 24 gennaio 2008 è stata letta nel Parlamento Italiano da Clemente Mastella in occasione del voto di fiducia che ha portato alla caduta del secondo governo Prodi (e anche lui l'attribuì, erroneamente, a Neruda). Ebbene io l'ho letta da "aspirante-numismatico" che frequenta questo "forum" e in ogni strofa ho trovato riferimenti che ben si addicono al nostro essere qui per cui ho pensato, visto che mi è stata di grande aiuto, a farla girare anch'io, può essere che qualcuno non la conosce ancora: ¿Quién muere? Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità. -- Martha Medeiros 2 Cita Awards
coins Inviato 13 Marzo, 2012 #2 Inviato 13 Marzo, 2012 Stupenda poesia, scolpita sul legno in una piccola costruzione di mattoni su un belvedere che dà sulle montagne in un piccolo paese delle mie parti, Smerillo (FM) :) :) Riccardo Cita
Liutprand Inviato 13 Marzo, 2012 #3 Inviato 13 Marzo, 2012 Qualcuno dice che si chiama "Ode alla vita" di Neruda. In molti affermano che si tratti di un estratto di un discorso di Neruda, alcuni, come dici tu, affermano che l'ha scritta Martha Medeiros, giornalista e scrittrice brasiliana nata nel 1961. Comunque è molto bella ma lo è ancor di più nella lingua originale, come per tutte le poesie. Muere lentamente quien se transforma en esclavo del hábito, repitiendo todos los días los mismos trayectos, quien no cambia de marca, no arriesga vestir un color nuevo y no le habla a quien no conoce. Muere lentamente quien evita una pasión, quien prefiere el negro sobre blanco y los puntos sobre las "íes" a un remolino de emociones, justamente las que rescatan el brillo de los ojos, sonrisas de los bostezos, corazones a los tropiezos y sentimientos. Muere lentamente quien no voltea la mesa, cuando está infeliz en el trabajo, quien no arriesga lo cierto por lo incierto para ir detrás de un sueño, quien no se permite por lo menos una vez en la vida, huir de los consejos sensatos. Muere lentamente quien no viaja, quien no lee, quien no oye música, quien no encuentra gracia en sí mismo. Muere lentamente quien destruye su amor propio, quien no se deja ayudar. Muere lentamente, quien pasa los días quejándose de su mala suerte o de la lluvia incesante. Muere lentamente, quien abandona un proyecto antes de iniciarlo, no preguntando de un asunto que desconoce o no respondiendo cuando le indagan sobre algo que sabe. Evitemos la muerte en suaves cuotas, recordando siempre que estar vivo exige un esfuerzo mucho mayor que el simple hecho de respirar. Solamente la ardiente paciencia hará que conquistemos una espléndida felicidad. Cita
dizzeta Inviato 14 Marzo, 2012 Autore #4 Inviato 14 Marzo, 2012 Grazie, ... sì, anch'io credo che in originale sia migliore. Cita Awards
1412luigi Inviato 6 Maggio, 2023 Supporter #5 Inviato 6 Maggio, 2023 OU SONT LES NEIGES D'ANTAN? Dove sono le nevi di un tempo? Non chiederlo a me, chiedilo al poeta orfano chierico maledetto che io non sono maledetto e neppure chierico veramente ci ho provato ma non ho indossato l'abito non chiederlo a me, che neppure sono poeta orfano sì, tante volte il pane senza companatico, la testa piena di pensieri... i poeti, per essere poeti, devono vedere il sangue sboccato dalle mani dai piedi e dal costato e risorgere ogni volta da una tomba guardata da pulzelle, pulzelle travestite da Muse, occhi e capelli colore arcobaleno, pentole d'oro piene di bugie. 1 Cita
Bruzio Inviato 6 Maggio, 2023 #6 Inviato 6 Maggio, 2023 Il poeta è un fingitore. Finge così completamente che arriva a fingere che è dolore il dolore che davvero sente. E quanti leggono ciò che scrive, nel dolore letto sentono proprio non i due che egli ha provato, ma solo quello che essi non hanno. E così sui binari in tondo gira, illudendo la ragione, questo trenino a molla che si chiama cuore. Autopsicografia di Fernando Pessoa 1 Cita
ART Inviato 10 Maggio, 2023 #7 Inviato 10 Maggio, 2023 (modificato) Oh ferie Oh ferie che di soppiatto venite vi prego, a lungo durate dove siete la gioia portate perchè capufficio altrove giace e meger segretaria non loquace Modificato 10 Maggio, 2023 da ART 1 Cita
1412luigi Inviato 16 Luglio, 2023 Supporter #8 Inviato 16 Luglio, 2023 DOVE SONO LE PIOGGE D'UN TEMPO? Dove sono le piogge d'un tempo quelle bagnate di lacrime di lacrime e di bugie quelle che non serve l'ombrello perché è più urgente baciare labbra al gusto d'acqua piovana quelle leggere e azzurre e poi più pesanti...quelle rimaste indietro perché è arrivato il sole ma loro non se ne sono accorte quelle che si sono inventate una pozzanghera e i vecchi che ci scivolano dentro e i bocia che ci fanno gli schizzi e i gatti e gli scoiattoli ad aspettare la luna. Cita
1412luigi Inviato 16 Luglio, 2023 Supporter #9 Inviato 16 Luglio, 2023 TI RICORDI MAGDOLNA? Ti ricordi Magdolna su a Parigi a svegliarsi col trillo e i passerotti La Motte Picquet, la metro e le risate... Magdolna, la tua voce era argentina e con il tè mordevi il pane e il burro e adesso, se ricordo, hai il suono addormentato di un sussurro... Ti ricordi Magdolna a giocare due franchi su a Deauville e l'homard e le bollicine al fresco e la notte a svegliarmi e a dirmi maintenant je te veux... sarebbe stato meglio morire in Normandia chiudere gli occhi al vento coi baci e la tua voce come argento. Cita
1412luigi Inviato 16 Luglio, 2023 Supporter #10 Inviato 16 Luglio, 2023 MAYA Nuda come sei bella, dolce Maya, se ti canta il poeta a mani nude... nuda reti da pesca carezzate dal sole di Camogli nuda onde selvagge che sciolgono il dolore fra gli scogli... nuda la lancia in resta di amazzone che incanta la foresta nuda rintocchi di campane a festa... mammelle nude come fragoline di bosco addormentate nella panna... Nuda regali luce, nuda sei lapislazzuli nuda sei sugilite sei mistico topazio e occhio di tigre acquamarina e quarzo rutilato nuda pietra di luna... nuda pelle dorata in Plaza del Mercado a Guayaquil mangi mango e aguacate bevi leche de coco nuda sorseggi una Piña colada... nuda a Playa Rosada e la sua sabbia che ti guarda e ti tocca e gioca fra il tuo seno e le ginocchia. Cita
fagiolino Inviato 16 Luglio, 2023 #11 Inviato 16 Luglio, 2023 Che tristezze !! LA BALLATA DEL PRODE ANSELMO Passa un giorno, passa l’altro Mai non torna il prode Anselmo, Perché egli era molto scaltro Andò in guerra e mise l’elmo... Mise l’elmo sulla testa Per non farsi troppo mal E partì la lancia in resta A cavallo d’un caval. La sua bella che abbracciollo Gli dié un bacio e disse: Va! E poneagli ad armacollo La fiaschetta del mistrà. Poi, donatogli un anello Sacro pegno di sua fe’, Gli metteva nel fardello Fin le pezze per i pié. Fu alle nove di mattina Che l'Anselmo uscia bel, bel, Per andar in Palestina A conquidere l'Avel. Né per vie ferrate andava Come in oggi col vapor, A quei tempi si ferrava Non la via ma il viaggiator, La cravatta in fer battuto E in ottone avea il gilé, Ei viaggiava, è ver, seduto Ma il cavallo andava a pié, Da quel dì non fe’ che andare. Andar sempre, andare, andar... Quando a pié d’un casolare Vide un lago, ed era il mar! Sospettollo... e impensierito Saviamente si fermò. Poi chinossi, e con un dito A buon conto l'assaggiò. Come fu sul bastimento, Ben gli venne il mal di mar Ma l’Anselmo in un momento Mise fuori il desinar. La città di Costantino nello scorgerlo tremò brandir volle il bicchierino ma il Corano lo vietò. Il Sultano in tal frangente Mandò il palo ad aguzzar, Ma l'Anselmo previdente Fin le brache avea d’acciar. Pipe, sciabole, tappeti, Mezze lune, jatagan Odalische, minareti Già imballati avea il Sultan. Quando presso ai Salamini Sete ria incominciò E l'Anselmo coi più fini Prese l'elmo, e a bere andò. Ma nell’elmo, il crederete? C’era in fondo un forellin E in tre dì morì di sete Senza accorgersi il tapin Passa un giorno, passa l’altro Mai non torna il guerrier Perché egli era molto scaltro Andò in guerra col cimier. Col cimiero sulla testa, Ma sul fondo non guardò E così gli avvenne questa Che mai più non ritornò. Giovanni Visconti Venosta (Ricordi di gioventù 1847-1860) Cita
ART Inviato 26 Ottobre, 2025 #12 Inviato 26 Ottobre, 2025 (modificato) Oh autunno Oh autunno eccoti finalmente oh autunno verde, rosso e giallo or l'augelli più non cinguettan e al suol foglie si calpestan bestie infami più non rompon gli sferoidi nè gli umani nè gli acaroidi oh autunno fresco e silenzioso d'aver te son sempre ansioso Modificato 26 Ottobre, 2025 da ART Cita
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