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giorgio cicardini

il biglione

Risposte migliori

giorgio cicardini

Sull'encoclopedia tascabile IL SAPERE, Storia della moneta, alla pagina 51, capitolo dal titolo “Tentativi di stabilizzazione monetaria leggo:

Le catastrofi monetarie, come più volte sottolineato, erano l'incubo degli operatori economici, La Spagna ne fu un caso eclatante. Si assistette per tutto il XVII secolo alla diffusione del BIGLIONE, meglio conosciuto come “moneta nera”, in puro rame importato dalla Scandiavia: tra il 1660 e il 1680 il 95% della monetazione circolante era in questo metallo. La svalutazione fu così consistente che furono necessarie enormi quantità di moneta per pagare le merci. A nulla valsero alcuni tentativi di restaurazione e di ritiro del BIGLIONE per assicurare una relativa stabilità. Dopo il ritiro massiccio del BIGLIONE e la conazione di piccole monete d’argento con valore nominale uguale a quello di mercato si assistette a una relativa stabilità fino al 1690.

Sul finire del secolo anche la Spagna, sull’esempio dell’Olanda, cominciò a coniare due tipi di moneta, una a valenza internazionale e una per gli scambi interni.

Il biglione che moneta o monete erano? Con quale moneta in argento fu sostituito il biglione? Questa svalutazione riguardava solo la Spagna?

ciao a tutti

giorgio

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Mirko
BIGLIONE, in puro rame

C'è una imprecisione.

Il Biglione (detto anche mistura, ingl Billon) è una lega di argento e rame con una preponderanza di rame.

Ad esempio una lega di Ag 283 è chiamato biglione.

All'aspetto è grigio-nero, soprattutto per i biglioni "meno rameosi", ma a volte sembra del tutto simile al rame, patina compresa :)

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Giuseppe

Agiungerei qualcosa oltre a quanto già reperibile nel lamonetapedia.

Il motivo dell'esistenza del biglione è legato al fatto che la moneta doveva contenere generalmente una quantità in fino (argento) pari al suo valore, da qui il fatto che persino le monete che consideriamo di rame (es. quattrini) contenevano per molti stati piccolissime percentuali d'argento.

In altri casi si coniavano monete di solo rame ma molto grosse (questo è il motivo dell'esistenza del 2 Pence 1797 del peso di quasi 60 grammi, dei grossi 5 baiocchi degli anni attorno al 1850 e delle analoghe di tanti altri stati, come anche di veri e propri lingotti monetati che si sono visti in certi periodi).

La quantità di metallo doveva corrispondere in linea di massima al valore della moneta, sia si trattasse di rame da solo che con l'aggiunta di argento.

Nella pratica questo non sempre è stato vero e spesso le divisionali più piccole sono state le prime ad essere sottoposte alla diminuzione dell'argento contenuto, fino ad azzerarlo, innescando meccanismi di inflazione anche sui tagli superiori; questo meccanismo si svalutazione, spesso pilotato dall'emittente stessa, è ben noto e studiato.

Ad ogni modo in generale ogni stato imponeva dei limiti alle somma pagabile con i tagli inferiori.

Ho cercato di essere breve ma spero comprensibile.

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