rick2 Inviato 10 Aprile, 2012 #1 Inviato 10 Aprile, 2012 pesa 3.1 grammi rame o lega (la moneta e nerastra) ufficiale? falso d epoca ? (battuto o fuso ?) che dite ? Cita
ggpp The Top Inviato 10 Aprile, 2012 #2 Inviato 10 Aprile, 2012 Alcune zone danno adito a molti dubbi, da ore 5 a ore 8 del R/ da l'impressione di essere una moneta fusa. E sempre verso ore 5-6 del D/... in mano credo si noti meglio. Il volto neanche mi convince e la figura mi sembra un po grossolana.... in compenso le lettere non mi danno una cattiva impressione... Cita Awards
Exergus Inviato 10 Aprile, 2012 #4 Inviato 10 Aprile, 2012 Date le condizioni è difficile dire se sia fusa o battuta, se è nerastra ci dovrebbe essere dell'argento nella lega. Il bordo com'è? Cita
rick2 Inviato 10 Aprile, 2012 Autore #5 Inviato 10 Aprile, 2012 il bordo e` liscio e piu spesso da un lato io cannelli di fusione , bolle di fusione o sfaldamenti da conio non ne vedo , onestamente pensavo ad una moneta battuta Cita
profausto Inviato 10 Aprile, 2012 #6 Inviato 10 Aprile, 2012 (modificato) :good: Per me è tipica per "talebani" , ma buona Modificato 10 Aprile, 2012 da profausto Cita
rick2 Inviato 10 Aprile, 2012 Autore #7 Inviato 10 Aprile, 2012 il problema e` questo Prof anche a me pare buona , ma il metallo e` sbagliato ! dovrebbe essere di biglione non di rame , cioe la percentuale di argento dovrebbe esser piu` alta altrimenti si aprono una serie immensa di problemi.... Cita
profausto Inviato 10 Aprile, 2012 #8 Inviato 10 Aprile, 2012 (modificato) Se è nera puo' essere " bruciata" - In 1760 anni, chissa che cosa ha "visto" la moneta. Se pensi che l'argento fonde a 960 gradi C. e un incendio puo' arrivare a 2000 gradi, chi mi dice che la moneta non abbia subito "oltraggi" di questo genere La media di antoniniani del mio database di Triboniano di quel periodo è molto piu' alta, segno che la tua è stata molto "bistrattata" . 1 3,81 2 4,35 3 4,09 4 4,09 5 3,90 6 3,46 7 3,66 8 3,63 9 4,14 10 3,68 11 3,79 12 3,79 13 3,80 14 3,81 Modificato 10 Aprile, 2012 da profausto Cita
rick2 Inviato 10 Aprile, 2012 Autore #9 Inviato 10 Aprile, 2012 attenzione pero` perche i dati del tuo database possono essere falsati ! , se tu hai preso i dati da aste e` facile che la media del peso sia molto piu` alta della reale visto che in asta appaiono solo esemplari belli e con tondelli completi , non i rottami come i miei lo stesso vale per gallieno , visto che le monete di 1.5 - 2 grammi vengono sistematicamente scartate perche` impossibili da identificare. ho trovato nella mia collezione un altro ric 85 che pare sia di lega di argento piu` bassa rispetto agli altri battuti a roma. se questa e` ufficiale mi apre moltissimi dubbi sulla monetazione di questo periodo Cita
profausto Inviato 10 Aprile, 2012 #10 Inviato 10 Aprile, 2012 Sono convinto che la lega di argento in quel momento storico era molto bassa, il fatto è che non essendo molto "apprezzata" la monetazione del periodo del declino, a mio parere, non è stata ancora compiutamente studiata. Cita
rick2 Inviato 10 Aprile, 2012 Autore #11 Inviato 10 Aprile, 2012 il problema e` la variabilita` trovi monete di argento buono e monete di rame , per esempio ho antoniniani di gallieno del I periodo in argento inoltre la variabilita` del peso , in questo periodo non e` molto alta , ma con gallieno post 260 hai la stessa moneta da 1.5 grammi e da 5.6 grammi quindi o assumi che era monetazione a carattere fiduciario o se no non ne esci perche` non avresti una logica di sicuro c e` molto molto da studiare ! Cita
profausto Inviato 11 Aprile, 2012 #12 Inviato 11 Aprile, 2012 Ma è assodato che con Gallieno e nel caos politico-militare che segue la sua scomparsa, la monetazione romana è ormai irriconoscibile e si riduce apiccoli e mal coniati Antoniniani di rame, di peso molto variabile ma con un valore nominale rimasto immutato . Gia a questo punto la circolazione forzosa diventa concreta, parallelamente al disfacimento dell'impero. Successivamente con gli imperatori "gallici" poi l'antoniniano diventa irriconoscibile Ricordo inoltre che anche se Aureliano tenta una disperata anche se coraggiosa riforma monetaria dando all'antoniniano una nuova "veste" e dignità, resta pur sempre un tondello di rame , rivestita da una pellicola d'argento ( grammi 4-4,20 con percentuale d'argento intorno il 4-5 % ) A questo punto si consolida la trasformazione già in atto della moneta, da mezzo di scambio di valore reale a moneta fiduciaria. Non è forse cosi? Cita
rick2 Inviato 11 Aprile, 2012 Autore #13 Inviato 11 Aprile, 2012 e` cosi pero` e` molto piu` complesso , gli antoniniani di gallieno vanno dagli 1.5 ai 5 grammi , quelli di postumo da buon argento a rame e da 1.5 a 4.5 grammi pure loro. in piu` c e` la questione dei grandi bronzi (doppi sesterzi per postumo e sesterzi e assi per gallieno) che non si sa cosa valessero e perche` venivano emessi , se l antoniniano si svaluta in termini di argento il sesterzio si doveva rivalutare e quindi non valere piu` 1/8 di antoniniano. poi c e` la questione delle divisionali , pare che l aureliano valesse troppo e che servissero monetazioni spicce , da qui l emissione dei radiati barbari (solo in occidente) poi non sappiamo come datare cronologicamente le monete di gallieno post 260 quando la svalutazione era massima in piu` perche` c era questa inflazione ? e quanto era il tasso ? economicamente hai inflazione quando la domanda eccede di molto l offferta di beni e servizi , qui c era un periodo di crisi quindi domanda credo ce ne fosse poca , cos e` successo all offerta di beni e servizi ? perche` non ha risposto all aumento dell inflazione aumentando la produzione aggregata ? Cita
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