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Vigno

SI KAINON sottopeso ?

Risposte migliori

Vigno

Salve,

chiedo un vostro parere su questa moneta.

Penso non ci siano dubbi che si tratti di una KAINON 1°serie, zecca incerta, mercenari, e tutti i suoi misteri....(correggetemi se mi sbaglio).

Solo che c'è un problema, pesa 3,45 g (17mm) mentre da quello che apprendo online queste monete variano sempre tra 9 e 10 grammi. Non ne ho mai trovata una cosi leggera.

Ok, è chiaramente consumata, ma anche quelle citate online hanno un grado di usura equivalente.

Qui si tratta di meno della metà del peso! Come può essere poichè comunque il cavallo e il grifo sono ancora ben visibili ? Io deduco che questa sia proprio nata sottopeso.

Che si tratti di un'altro tipo di moneta ?

Inoltre, a prescindere da tutte le incertezze legate alla serie KAINON, voi come la cataloghereste questa moneta (obolo ? litra ? frazione di ?) ?

Grazie e saluto

Vigno

post-30326-0-20090000-1336069192_thumb.j

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acraf

Tipologicamente si tratta di Calciati I, p. 249-251, n. 1-8 (senza considerare minime varietà), una moneta coniata da mercenari in Sicilia. Fa parte della prima serie, caratterizzata dal bastone nodoso sotto il Grifone in volo (mentre la seconda serie ha invece una locusta sotto il Grifone).

Normalmente i bronzi della prima serie hanno tondello globulare, talvolta con codoli, e i pesi che ho registrato vanno da 12,41 a un minimo di 5,80 g, con un addensamento ponderale sui 10-9 g. Non ho mai visto un pezzo così leggero, anche se con tracce di usura. Il diametro, 17 mm, rientra nella norma, mentre il peso, 3,45 g, è di oltre 2 grammi inferore al peso minimo finora riscontrato.

Dalla foto non si capisce se il tondello è abbastanza globulare, ossia più rigonfio al centro r

rispetto al bordo.

Non credo che un peso così leggero indichi un nominale ridotto. Il diametro è nella norma. Penso più a un prodotto casuale, coniato su un tondello forse già all'origine di peso scarso per errore. Statisticamente, in una emissione molto abbondante, può capitare.

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dracma

L'esemplare postato da Vigno mi ha ricordato la recente discussione sugli "eccessi ponderali", anche se in quel caso ad essere "imputate" erano le monete magnogreche. In realtà sfogliando i cataloghi d’asta ho constatato che le anomalie ponderali sono più frequenti di quanto non si pensi e a volte mi chiedo se non siano piuttosto gli strumenti usati per la pesatura a determinarle.

Qualche anno fa l’auction n. 149 di Lanz esibiva uno statere di Crotone con testa di Hera Lacinia/Herakles seduto su roccia con oinochoe del peso di gr. 10.83, con un'eccedenza di circa 3 gr. rispetto allo standard acheo-corinzio (ca. gr. 8).

http://www.acsearch.....html?id=401903

Moneta “pesante” o bilancia da riparare?

Modificato da dracma

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Vigno

Vi ringrazio per le risposte, confermo che la moneta in quetione si presenta abbastanza globulare.

Ho una bilancina elettronica eonomica, ma il peso è 3,45g, ne sono certo, provando con altre monete dal peso certo, al max mi sbaglia di un/100esino di grammo.

Secondo voi è ragionevole catalogarla come "litra" ? è similabile ad altre tipologie monetali del periodo ? (non sono molto preparato sulle "greche")

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acraf

Come già menzionato prima, non credo che un solo pezzo "sottopeso", senza significative variazioni tipologiche e di diametro, possa giustificare un diverso nominale.

Non dimentichiamo che nel mondo greco le monete di bronzo avevano valore fiduciario e quindi il peso non aveva una grande importanza ai fini del suo valore nominale.

Anche in una emissione comune, con un certo numero di conii utilizzati, si noterà sempre un'ampia variazione ponderale, che può raggiungere anche il 200% e per stabilire un proprio peso standard bisogna osservare il possibile picco di distribuzione ponderale. Tuttavia la base della curva di distribuzione può essere appunto molto ampia, con un notevole intervallo tra il massimo e il minimo.

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Kainon

A quanto già espresso da Acraf mi permetto di aggiungere che potrebbe trattarsi di una imitazione barbarica, un falso d'epoca.Ho avuto modo di osservare altri esemplari sottopeso quasi sempre generati da conii in stile barbarico, nell'esemplare in oggetto questo non è facilmente verificabile a causa dell'usura, tuttavia tendenzialmente l'ipotesi mi parrebbe confermata dalla rappresentazione del grifone veramente povera di dettagli.

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acraf

Mi sono sempre chiesto perchè dopo un'abbondante produzione regolare di bronzi emessi da mercenari di Kainon esistano anche esemplari di peso minore e con stile più barbarico, che possono essere attribuiti a imitazioni o a sorta di falsi d'epoca.

Quale era la reale finalità di tali pezzi, che vogliono intrufolarsi fra le monete regolari?

Trattandosi di monete fiduciarie, in Sicilia il peso in bronzo non doveva avere un elevato valore in peso, ma doveva essere garantito da una equivalenza con la moneta in argento. In altre parole, cinque monete di bronzo che nominalmente avevano ciascuna il valore di una litra potevano essere scambiate con una dracma in argento, ma questo era possibile solo se c'era la garanzia della zecca di emissione, come ad esempio a Siracusa.

Ma qui abbiamo imitazioni di monete emesse da mercenari che non so quanto potevano garantire il valore effettivo delle loro monete di bronzo.

In alcuni casi ci sono emissioni di mercenari, come i Campani oppure a Mytistraton, dove accanto a monete di bronzo esistono rare monete in argento, in genere litre in argento, per cui due emilitre di Mytistraton potevano essere garantite dalla presenza nota, anche se rarissima, di una litra di argento della stessa zecca.

Ma cosa ci guadagnavano a imitare bronzi di Kainon?

Ancora mi sfugge una valida risposta, al di là della generica affermazione dello scarso livello di civiltà di queste popolazioni di guerrieri (e che significa poi?).

Boh?

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