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apostata72

sistema monetario tardoantico

Probabilmente l'appello andrà a vuoto ma Chiedo ugualmente a collezionisti più eruditi di me se sono a conoscenza dei nomi e del valore che hanno avuto i nummi a partire dalla riforma teodosiana. Gli americani si limitano a classificarli come AE2-AE3-AE4, in base al diametro, mi sembra un po'pochino. non ricordo dove lessi qualcosa in merito ma sembra che i piccoli nummi avessero dei nomi ben precisi, neanche facili da ricordare. Esiste una bibliografia?

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Se non sbaglio ti riferisci alla monetazione bizantina, di cui ho sottomano lo speciale N° 27 di cronaca numismatica, anche se, leggendo qua e là, francamente non so...., con tutto il rispetto per l' autore, ma se ho ben capito esistono numerose interpretazioni in merito, anche perchè (sempre se ho ben capito), molto spesso a simboli uguali (M= Follis ?)corrispondono misure diverse (peso).
Comunque per il primo periodo riporta una tabella con i seguenti rapporti:
Solido=2 Semissi o 3 Tremissi
Solido=12 Miliarensi o 24 Silique o 180 Follis o 7200 nummi
Tra la monetazione in Ae:
Follis (simbolo M) = 40 Nummi, ma sono riportati il mezzo follis (K o XX?), il decanummo (X), il pentanummo (V), ma anche i due, tre,quattro, se, otto, 12, 16, 30 e 33 nummi........
più le monete ribattute (comprese quelle su quarti di monete precedenti....)
Non so se ti sono stato d' aiuto, a questo punto......
Ciao.

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Caro Giango mi riferivo alla monetazione del secolo "oscuro": il quinto, abbracciato dalla dinastia teodosiana, tanto per fare esempi dai vari Arcadio, Onorio, Teodosio II Valentiniano III etc...I tagli ai quali fai riferimento tu riguardano un periodo già successivo, quello che segue la caduta della pars occidentalis. In ogni caso grazie. Pare che teodosio fece un editto nel quale venivano aboliti i nominali costantiniani e li sostituì con dei nuovi dai nomi particolari. Noi genericamente li chiamiamo nummi....

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Le ultime monete romane in bronzo di cui ho trovato il nome sui testi consultati, sono la "pecunia maiorina" o semplicemente maiorina emessa a partire dal 344
con un peso iniziale di 4,3 gr. poi salito a 5,3 e infine precipitato a 2,6; e il centennionalis minuscolo pezzo in bronzo da 1,3 gr. emesso da Teodosio.
Poi si entra effettivamente nel vago, tanto che alcuni studiosi classificano queste monete in bronzo con le sigle da AE1 (le più grandi) a AE 4/5 le più piccole, e qualcuno ipotizza che le denominazioni non fossero sicure nemmeno per le autorità emittenti.
E' effettivamente probabile che in questo disordine monetario le stesse autorità avessero perso la voglia di trovare soluzioni uniche per tutti i territori dell'impero e si limitassero ad amministrare la moneta corrente locale; molte imitazioni barbariche di quegli anni sostituirono o affiancarono nei diversi territori la moneta ufficiale, creando ancor più confusione.

Ciao.

Petronius :)

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Mi trovo daccordo con Petronius... :)

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Per le monete di bronzo emesse nel IV, soprattutto per la seconda metà, e nel V sec. d.C. i testi che ci sono pervenuti non sono molto chiari sul nome dei nominali, il Codice Teodosiano menziona la pecunia maiorina e il centennionalis, l'attribuzione reale ai pezzi rimane ancora discussa. Così si è deciso di utilizzare delle sigle per indicare le diverse monete. Ae sta per bronzo e i numeri da 1 a 4 indicano le grandezze:
Ae diametro peso
1 otre i 21 mm oltre i 10 grammi
2 da 19 a 21 mm da 10 a 4 grammi
3 da 14 a 18 mm da 4 a 1,50 grammi
4 al di sotto dei 14 mm al di sotto di 1,50 gr


Una letteratura numismatica ormai separata chiamava queste monete genericamente col nome di "follis", ma poi è stato accertato che il termine indica la borsa in cui erano contenute le monete e non il nome dei pezzi.
In linea di massima fino alla riforma del 348 d.C. le monetine di bronzo vengono chiamate nummus.
;)

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Qualcuno è al corrente dell'esistenza di un Solido d'oro recante l'effigie del conte bonifacio (forse sul retro)? pare che venga menzionato sulla storia del basso impero scritta dal Gibbon. Mi piacerebbe vedere questo tipo di solido :-O Esiste una foto magari riportata su qualche catalogo? E' un solido uscito a nome di valentiniano III? Mi stupisce molto che un magister militum venga ritratto su di una moneta

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Ciao, l'unica cosa che ho trovato della monetazione di Valentiniano III che menziona Bonifacio è un contorniato o medaglione con la leggenda BONIFATIVS e la raffigurazione di un auriga con corona e palma.[quote]Mi stupisce molto che un magister militum venga ritratto su di una moneta[/quote]
Probablimente in questa occasione viene raffigurato in seguito alla vittoria durante i giochi. Infatti i medaglioni erano emissioni particolari che venivano date a personaggi influenti in occasioni particolari.
Ti allego la scannerizzazione di una foto trovata sul RIC X
Daniela :)

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Brava Daniela! lessi sul Gibbon che Bonifacio viene ritratto come un auriga. Mi pare di distinguere dei monogrammi in esergo o forse è l'effetto della foto. Comunque Molto bello il contorniato nel suo stile decadente. Probabilmente è opera di Galla Placidia che pare si prese una bella cotta per Bonifacio, al punto di menzionarlo sopra una moneta (o medaglia). Forse tale riconoscimento se lo sarebbe meritato anche il buon Ezio che cercò di salvare il salvabile ma non le era altrettanto simpatico....
Grazie :)

PS pare proprio che al RIC non sfugga niente, prima o poi mi toccherà comprarlo chissà a che prezzo :ph34r:

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sfuggono, sfuggono....con la mole di monete trovate coi metaldetector stanno uscendo nuovi tipi non citati nel RIC. Eccone un esempio di cui ad oggi si conoscono 4 esemplari in questa variante ed uno con corazza leggermente diversa.

[img]http://www.forumancientcoins.com/board/attachments/Procopmm18noRICDaR.jpg[/img]

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....Io ad esempio ho una maiorina di onorio (gloria romanorum) che riporta il marchio SMNA. Sembra che il ric non contempli la prima officina per questa emissione.

Ps per Yafet: qualche giorno fa hai riportato su forumancientcoins un ae4 di dubbia attribuzione. A prima vista ho detto Imp. Leone con la raffigurazione del leone sul retro.
Zenone mi sembrava meno probabile

Ciao

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<_< <_< <_<
Credo che tu ti stia confondendo...io sono intervenuto su questo post
[url="http://www.forumancientcoins.com/board/index.php?board=7;action=display;threadid=16342;start=msg109636#msg109636"]monogramma[/url]
in cui non si discuteva del nummo col leone ma dell'identificazione di un monogramma, si di una moneta non mia, che poteva essere di Leone o Zenone. Di nummi col leone, a memoria, ce ne sono due, di cui uno col leone a sinistra e' dell' imperatore Leone, quello con leone a destra e' di Baduila.

Riguardo alle mancanze del RIC, oltre a mancare alcune zecche, in alcuni casi mancano proprio dei rovesci.

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:wacko: Si la moneta era proprio quella. D'istinto ci avevo visto più un leone che un monogramma.

Speravo che il Ric avesse raggiunto un maggior grado di completezza ma se mancano addirittura dei rovesci.... non mi serve più. sogno un trattato ricco di dettagli sulle emissioni del basso impero. La sensazione è che siamo ancora lontani purtroppo.

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Forse ho dato una falsa impressione ...sul RIC c'e' il 99,99% delle monete romane conosciute. Il fatto di trovare un nuovo rovescio capitera' una volta su diecimila o anche piu'. Il RIC e' davvero la bibbia per le romane, anche se a volte non e' di facilissima lettura, almeno all'inizio.

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Lor, non vale ! ;)

Quello è il mio Procopius .... è il terzo... e credo l'ultimo... gli altri due non sono CONSE.
agrì

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ciao agri' ....lo sai che non me ne sono preso la paternita' ma meglio citare questo che altre monete .....

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Ciao Lor
Io scherzavo.... tu hai licenza di usare le mie monete per la "numismatica" e oltre... ma almeno dimmi che il terzo Procopio ti piace.
agrì ;)

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No, non mi piace ...e' troppo comune .... :lol: :lol: :lol:

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