giuliodeflorio Inviato 1 Luglio, 2012 #1 Inviato 1 Luglio, 2012 Di solito TR POT sulle monete romane viene interpretato come TRibunicia POTestate (ablativo). Ma che dire dell'equivalente greco nelle monete provinciali? Secondo voi è corretto quanto affermo nel link che segue? http://www.forumancientcoins.com/monetaromana/GrecoQuesito.html Grazie per l'attenzione. Giulio De Florio [email protected] Cita
FlaviusDomitianus Inviato 1 Luglio, 2012 #2 Inviato 1 Luglio, 2012 (modificato) I miei studi classici sono, ahimè, alquanto risalenti nel tempo. Posso solo dirti che nelle note introduttive del volume "The Syro-Phoenician Tetradrachms and their fractions, l'autore Michel Prieur indica anch'egli la stessa forma estesa, al genitivo, forma estesa per la sigla ΔΗΜΑΡΧ ΕΞ, presente sulle monete di Traiano. Buona serata. Modificato 1 Luglio, 2012 da FlaviusDomitianus Cita
Marcus Didius Inviato 1 Luglio, 2012 #3 Inviato 1 Luglio, 2012 (modificato) Salve a tutti, non ho mai fatto studi classici ma posto l'esempio seguente che mi ha sempre aiutato a decifrare le monete emesse dai Severi in Siria: ΔΗMAPX. EΞ. VΠATOC. TO. Δ.= Δημιαρχικης Eξουςιας Υπατος Το Δ. ovvero l’Imperatore con l’incarico di Console per la Quarta volta, equivalente alla leggenda romana Tr. Pot. Cos. IV. (nel corsivo ho modificato della prima parola l'ultima η che in realtà è accentata e, della seconda parola la lettera iniziale E che risulta essere una TE in monogramma - tutti caratteri non trasmissibili). Marcus Didius Modificato 1 Luglio, 2012 da Marcus Didius Cita
giuliodeflorio Inviato 2 Luglio, 2012 Autore #4 Inviato 2 Luglio, 2012 Ringrazio per la preziosa collaborazione e di seguito riporto il link alla moneta che ha dato origine al quesito: http://www.forumancientcoins.com/monetaromana/corrisp/a917/a917.html Giulio De Florio Cita
FlaviusDomitianus Inviato 2 Luglio, 2012 #5 Inviato 2 Luglio, 2012 Moneta interessante, avevo immaginato che si trattasse di Traiano. Io ho in collezione una dracma con identico rovescio (civetta tra due lire) coniata però sotto Domiziano. Riguardo a queste monete, gli autori di R.P.C. vol. 2 (pagg. 223-224), affermano che una serie di indizi concordanti (qualità dei conii, finezza del metallo, orientamento dell'asse di conio) porterebbero a ritenere fondata l'ipotesi che le dracme licie, al pari di altre tipologie coeve (come i cistofori e alcune dracme della Cappadocia) siano state in realtà coniate dalla zecca di Roma. Inoltre le dracme licie sembrerebbero essere metrologicamente identiche ai denarii romani dello stesso periodo. Cita
giuliodeflorio Inviato 2 Luglio, 2012 Autore #6 Inviato 2 Luglio, 2012 Ho preso atto e aggiornato di conseguenza la pagina del sito interessata. Grazie per le informazioni. Giulio De Florio Cita
doppiodenaro Inviato 3 Luglio, 2012 #7 Inviato 3 Luglio, 2012 (modificato) La stragrande maggioranza dei complementi espressi in latino tramite l'ablativo, è resa in greco tramite il dativo, quindi non escludo che alcune leggende possano recare proprio quest'ultimo caso, che spesso funge da vera e propria panacea nell'ambito delle declinazioni greche. Un saluto Modificato 3 Luglio, 2012 da doppiodenaro Cita
giuliodeflorio Inviato 3 Luglio, 2012 Autore #8 Inviato 3 Luglio, 2012 Mi è stato fatto notare dal proprietario che le arpe della sua moneta hanno due sole corde mentre in tutti gli esempi da me rilevati (ben 16) le corde sono sempre tre. Noto per altro che nella moneta di Domiziano sopra postata una delle arpe ha tre corde ed una due. Noto infine che in un'immagine, purtroppo non molto chiara da A Catalogue of the Greek coins in the British Museum: Catalogue of the Greek Coins of Lycia, Pamphylia, and Pisidia Volume 19 (v. http://archive.org/stream/cataloguegreekc03medagoog#page/n5/mode/2up) le corde di una delle due arpe potrebbe essere due. Qualcuno ha qualche idea o qualche immagine di dracme di Traiano della Licia con due sole corde? Saluti. Giulio De Florio Cita
giuliodeflorio Inviato 3 Luglio, 2012 Autore #9 Inviato 3 Luglio, 2012 Eureka! http://www.acsearch.info/record.html?id=346417 Purtroppo non ho un catalogo che copra queste differenze! Giulio De Florio Cita
FlaviusDomitianus Inviato 3 Luglio, 2012 #10 Inviato 3 Luglio, 2012 Onestamente non avevo fatto caso a questo dettaglio, di cui peraltro gli estensori del R.P.C. non parlano, considerandolo presumibilmente una mera variante stilistica. Comunque anche in un'altra dracma di Domiziano che ho in collezione (RPC II 1504 - caduceo tra due lire) lo strumento di sinistra ha tre corde e quello di destra due. In altra moneta con una sola lira (RPC II 1502) le corde sono tre. Cita
giuliodeflorio Inviato 4 Luglio, 2012 Autore #11 Inviato 4 Luglio, 2012 Si, avevo notato che nella moneta di Domiziano un'arpa ha due e l'altra tre corde, ho anche notato un'arpa a quattro corde e coerentemente ho modificato la pagina del sito che tratta la questione: http://www.forumancientcoins.com/monetaromana/corrisp/a917/a917.html Grazie. Giulio De Florio Cita
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