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dizzeta

La prima moneta Anglosassone

Risposte migliori

dizzeta

Mentre scrivevo l'amena "Storiella estiva" mi sono imbattuto in questa moneta che ho trovato eccezionale.

Ero alla ricerca di un ritratto che fosse "elementare" ed ho trovato "lei".

Deriva da un tesoretto "The Hoard Crondall" che è la prova più importante per l'inizio della monetazione inglese. Il tesoro fu sepolto qualche tempo prima dell'anno 650 D.C. e comprende le prime monete anglo-sassoni. Questa è stata la prima moneta prodotta in Gran Bretagna dopo la partenza dei romani due secoli prima. Queste nuove monete sono state modellate su quelle provenienti dalla Francia, ma anche guardato indietro a Roma per ispirazione.

Il tesoro conteneva più di 100 pezzi. Alcuni studiosi hanno suggerito che il suo valore sarebbe stato di 100 scellini d'oro ("thrymsas"), un importo pari al compenso per aver una vita umana secondo un codice legge del tempo. Gli studiosi discutono come queste monete sono state effettivamente utilizzate.

Il diciottenne Charles Lefroy era in viaggio con il suo guardiacaccia in Crondall quando notò un mucchio di oggetti metallici di piccole dimensioni dove i contadini avevano tagliato l'erba. Si fermò per per esaminarli, Charles trovò le monete d'oro insieme a due gioielli e catene. Era il 1828. Le monete sono stati acquistati per l'Ashmolean Museum nel 1944, in quel momento chiave nella storia britannica, per commemorare Sir Arthur Evans.

Tra le 98 monete d'oro nel tesoro alcuni esemplari provenivano dal continente, ad esempio da Italia e Francia / Paesi Bassi, ma non meno di 73 erano inglesi. Le monete inglesi erano per lo più battute da re e (probabilmente) vescovi da Londra e del Kent. Il tesoro in origine conteneva anche alcuni monete illeggibili e una falsificazione. Due pezzi di gioielleria e le catene, forse nel contenitore per le monete, che sono stati trovati nessuno sa dove sono ora.

In altro libro ho trovato scritto:

"La prima moneta inglese in assoluto fu coniata a Londra (essa porta l'iscrizione LONDVNIV sul rovescio) e fu prodotta per ordine del vescovo Mellito che Sant'Agostino designò alla sede vescovile di Londra nel 604 d.C. per predicare nelle province oorientali sassoni che erano divise mediante il fiume Tamigi dal Kent, la loro città più importante fu Londra, il centro commerciale di tutte le genti provenienti dal mare e da terra. E non c'è ombra di dubbio che la moneta rechi il ritratto del vescovo, una rozza sagoma lineare vista di fronte, con una testa tosata e,sulcollo, unastolala cui parte terminale è adorna di croci."

Beh, sembra una bella scoperta, almeno per me nuova, se qualcuno di voi vuole aggiungere qualcosa ben felice di leggervi.

Ora la moneta è conservata al Ashmolean Museum.

PS: Avrei preferito dirvi: "Ho trovato nella cantina del nonno ....." .... no, no, siamo seri per favore!

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Utente.Anonimo3245

Bravo Dizzeta, in qualche modo mi ero avvicinata, il periodo era giusto ma avevo sbagliato nazione.

Grazie per averci spiegato la storia di questa bella moneta. Giò

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numa numa
Supporter

Le prime monete coniate su suolo inglese (quello che oggi chiamiamo gran bretagna, ma ovviamente non era tale all-epoca :)) sono state monete celtiche (II-I sec. aC).

Successivamente sono state coniate monete dai romani (per 400 anni da Giulio Cesare a Costanzo II)

Poi hanno coniato gli anglo-sassoni, a cominciare dal 575, con le Thrymsa (in pratica dei tremissi - esisteva anche un solido ma e rarissimo) e le sceattas, forse le vere prime monete che si possono definire inglesi.

Nel 765 il re del Kent, Heaberth, introduce, sul modello di Pipino in Francia, il penny che dara vita ad una serie lunga e fortunatissima :)

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dizzeta

Scusate, per la precisione, il primo pezzo l'ho tradotto da quanto scritto nel sito del museo mentre il secondo pezzo dal libro di Sutherland "l'arte nella moneta".

Quello che mi ha stupito è la mancanza nel primo testo dell'assegnazione al vescovo Mellito mentre il secondo lo dà per certo. Qual'è l'interpretazione giusta? CI sono studi più recenti?

Grazie

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Paleologo

Direi che la tua prima citazione (dal sito dell'Ashmolean Museum?) è quella che riflette meglio lo stato attuale delle conoscenze, come confermato anche dal MEC I. Il Crondall Hoard è in effetti attualmente datato a poco prima del 650 e le monete che contiene non dovrebbero risalire a prima del 630/640, il che esclude l'attribuzione al vescovo Mellito (morto nel 624) di cui nel MEC I non si fa alcuna menzione. A proposito, il nome thrymsa (dal latino tremissis) è una invenzione erudita del XVII/XVIII secolo, basata sulla riscoperta di documenti anglosassoni dove il termine è usato, ma probabilmente significava semplicemente "moneta" (così come sceat era pure usato, ma si riferiva probabilmente, se non ricordo male, a una misura di peso). Questa moneta con ogni probabilità "dal vivo" era chiamata scillinc.

Dispiace se sposto tra le monete barbariche? Una bella discussione in quella sezione fa sempre piacere :)

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dizzeta

dal sito dell'Ashmolean Museum?)

Dispiace se sposto tra le monete barbariche?

-Yes.

-Certo che no.

...e molte grazie, anche a numa numa.

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rick2

in realtà il titolo è corretto visto che i celti del I secolo son diversi dagli angli e dai sassoni del quinto

gli angli e i sassoni han iniziato a popolare la britannia gia dal IV secolo (verso la fine) ed erano usati come manodopera a basso costo dai romani

dopo il 410 mi pare ci fu un influsso di queste popolazioni invitate dai locali per difendere il territorio dagli altri barbari

comunque ci dimentichiamo che anche dopo la partenza dei romani in britannia ci furon tentativi di mantenimento della circolazione monetaria, sopratutto delle silique di argento

una delle ipotesi che vengon fatte e che le silique venivan tosate e l argento ottenuto riciclato per produrre altre silique irregolari

secondo me son state prodotte anche parecchie imitative tipo questa della mia collezione che è stata trovata in UK

http://www.lamoneta.it/topic/92211-una-delle-prime-monete-anglo-sassoni/page__hl__+moneta%20+anglo#entry1021343

e che rappresenta una victoria avgg di arcadio battuta tra il 388 e il 395 quindi la mia è di sicuro successiva al 388 , forse anche al 400 quando poi la carenza monetaria si accentuò.

il periodo tra il 400 l 800 è ancora piuttosto buoi vista la mancanza di fonti scritte se vi interessa però vi consiglio di andare al museum of london a moorgate dove si vedon abitazioni di vari secoli.

tra queste le capanne dei celti , le abitazioni romane (che tra l altro non son molto dissimili dalle nostre odierne) il salto indietro delle abitazioni anglo sassoni che tornarono a vivere nelle capanne di paglia

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numa numa
Supporter

in realtà il titolo è corretto visto che i celti del I secolo son diversi dagli angli e dai sassoni del quinto

gli angli e i sassoni han iniziato a popolare la britannia gia dal IV secolo (verso la fine) ed erano usati come manodopera a basso costo dai romani

dopo il 410 mi pare ci fu un influsso di queste popolazioni invitate dai locali per difendere il territorio dagli altri barbari

..

Questo pone interessanti problemi di identifficazione di una nazione (intesa come popolo) con il suo territorio.

In realta angli e sassoni si inseriscono in una popolazione gia esistente, autoctona (?) quella dei celti (che naturalmente probviene anche lei ad un certo punto dall'esterno) e si radicano talmente profondamente nel paese ospite che vi si identificano come popolazione primaria.

In SPAGNA una delle prime popolazioni è probabilmente stata quella dei Baschi, ma naturalmente oggi si identifica la spagna, l'idioma e quasi la nazione con i castellani (la lingua si chiama castellano per distinguerla dagli altri idiomi parlati sul territorio)

L'altra questione interessante a mio avviso e di quando si forma una naziuone, ovvero quando un popolo comincia ad avere una coscienza della sua unita e che questa corrisponda al territorio occupato.

I romani hanno propagato e diffuso urbi et orbi la loro romanita ma non dimentichiamo che prima (o per un certo tempo accanto a loro) esistevano fior di altre popolazioni con una propria cultura, lingua, società etc. (etruschi, oschi, dauni, tirreni, e se ne potrebbero citarne decine :)

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rick2

guarda la successione è questa

celti , romani , angli e sassoni , vichinghi (dalla norvegia e danimarca) ca 800 normanni dalla francia 1066 piu ci son state ondate di immigrazione di francesi nel1600 di ebrei nel 1890-900 dalla jamaica , india , bangladesh , pakistan , nigeria etc 1950-1985 e ultimamente son arrivati 800.000 polacchi negli ultimi 5-6 anni

non male per una nazione che si vanta di non esser mai stata invasa da nessuno !!!!!

comunque la forza sta nel potere di assimilazione della cultura anglo sassone , che assimila le cose migliori di ogni cultura , il piatto nazionale inglese è il curry di derivazione indiana.

è la stessa cultura di assimilazione che ha reso forte i romani

Modificato da rick2

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numa numa
Supporter

tutto vero ma non hai risposto alle mie riflessioni :)

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rick2

sai penso che la presa di coscienza e la formazione di una nazione sian comunque indipendenti dalla coniazione della moneta

prendi per esempio la dinastia umayyade che gia aveva una coscienza di nazione che la differenziava dai suoi vicini , le prime monete che ha emesso si rifacevano a quelle bizantine e sassanidi

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numa numa
Supporter

si certamente, ma infatti non mi riferivo piu alla primogenitura numismatica, ma al piu ampio quesito storico e sociale in se .

Nella monetazione vi sono moltissimi casi in cui entita', popoli o nazioni gia pienamente identificati come moneta utilizzano quelle di popoli con credi e usi anche contrari al loro. E- la forza dell-economia.

Singolare fu, ad esempio, all-inizio della monetazione araba , i dinari e i fals coniati nei primissimi anni a perfetta imitazione dei solidi bizantini, ma con una figura di sceicco sul diritto (al posto di quella dell-imperatore) e sopratutto un -asta chiusa con un circolo al posto della croce posta su tre gradini sul rovescio per non rappresentare tale simbolo inviso alla tradizione araba..

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