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coccodrillotreni

Medaglia Pio VI anno XVI Abolizione dell'annona

Risposte migliori

coccodrillotreni

Vi allego le immagini della medaglia in discussione per sottoporre un quesito e poi eventualmente pubblicarle così da contribuire al magnifico catalogo gestito da Incuso.

Il problema è il seguente: come vedete anche dal particolare il volto del papa è deturpato, oltre che da un colpo al naso, da escrescenze (abbondanze) di metallo sullo zigomo e sulla fronte che all'inizio mi avevano fatto pensare ad una maldestra fusione.

Il resto degli elementi invece sembrano "buoni", così ho cercato in rete immagini di confronto.

Ne ho trovata una sola in argento ma, e qui vi chiedo di aiutarmi, ho trovato invece in vecchie vendite ( http://www.coinstkalec.ch/Admin/PDF/(2)%20October%2026,%20200737%20-%201.pdfPIO VI e Numismatica Ars Classica NAC AG Auction 37 (17.02.2007) la versione in oro con le stesse, se non maggiori "escrescenze".

Cosa ne pensate ?

E' una rottura di conio o una fusione

post-1987-0-89615700-1344591701_thumb.jp

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coccodrillotreni
post-1987-0-99337600-1344592115_thumb.jpil particolare Modificato da coccodrillotreni

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renzo1940

La tua medaglia (Pio VI - annuale - anno VI ) mi sembra con tutta evidenza coniata con i coni originali.

Va ricordato che per le medaglie papali, dopo la iniziale emissione, continuavano le coniazioni nella bottega degli Hamerani e, dopo l'acquisto di tutti i coni raccolti dai suddetti da parte dell Stato Pontificio, ufficialmente (riconi Mazio).

La frattura della medaglia indica un conio successivo. Nella tua medaglia la frattura (escrescenza), ancora lieve, fa pensare ad un riconio quasi coevo (fine settecento).

Nel periodo turbolento di inizio 1800 risulterebbe che gli Hamerani stavano trattando la vendita del materiale di coniazione di loro propriet e che cessarono le riconiazioni, riprese da Mazio.

Il segno sul naso del pontefice mi sembra un difetto specifico della medaglia, determinato dal suo uso.

Modificato da renzo1940

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coccodrillotreni

Caro Renzo1940

grazie mille per il "chiarissimo chiarimento", e per l'emozione numismatica che deriva dall'avere in mano uno dei riconi Hamerani di cui avevo letto anche in molte delle discussioni.

Vorrei anche scusarmi del ritado di questa risposta derivante dalla defaillance del mio computer appena partito per le vacanze. Oggi approfitto dell'ospitalità di un amico.

Un ultima considerazione, le immagini della medaglia, possono comunque essere utili per il catalogo?

Grazie ancora

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fabio22

Provvederò a predisporre un'apposita riga nella scheda della medaglia in oggetto con la descrizione del riconio.

La puoi così inserire in Catalogo. provvederò poi a vedere di distinguere i riconi di epoche diverse.

http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-D3516/1

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coccodrillotreni

Caro Renzo1940

mentre fatico ancora a capire come pubblicare le immagini della medaglia, ripenso alla tua risposta e vorrei chiederti un approfondimento.

I segni di rottura del conio indicano un riconio giacchè le medaglie ufficiali, con tale difetto, non sarebbero state accettate dal committente?

Al contrario i successivi acquirenti (quelli dei riconi degli Hamerani e del Mazio) accettavano tali imperfezioni.

Un grazie ancora per i preziosi chiarimenti

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renzo1940

Caro Renzo1940

mentre fatico ancora a capire come pubblicare le immagini della medaglia, ripenso alla tua risposta e vorrei chiederti un approfondimento.

I segni di rottura del conio indicano un riconio giacchè le medaglie ufficiali, con tale difetto, non sarebbero state accettate dal committente?

Al contrario i successivi acquirenti (quelli dei riconi degli Hamerani e del Mazio) accettavano tali imperfezioni.

Un grazie ancora per i preziosi chiarimenti

Come ti ho detto, i coni delle medaglie papali hanno continuato ad essere usati, dopo la originaria emissione richiesta dal Pontefice, nella bottega degli Hamerani e di poi con la vendita del Cardinal Mazio per soddisfare richieste di collezionisti, studiosi, fedeli devoti. E' nella norma che i coni si siano progressivamente usurati. Non esiste una certezza del momento in cui ha origine il difetto(in qualche caso ciò avveniva anche nel corso dela prima coniazione e penso che per l'urgenza, se il difetto non era particolarmente deturpante, ci poteva essere accettazione).

Confrontando le diverse medaglie papali della stessa tipologia, che sono fotografate nelle aste e nel catalogo del Mazio , si cerca di ricostruire con approssimazione l'evoluzione del deterioramento dei coni ( quando il conio appariva inaccettabile e inservibile veniva rifatto dagli Hamerani e di poi dal Mazio e le medaglie con il nuovo conio presentano sempre piccole varianti, sicchè è facile stabilire che sono postume).

Segnalo anche che gli Hamerani mantennero nella loro bottega i coni usurati e inservibili e perciò rifatti, ricompresi nella vendita allo Stato Pontificio e che la forma dei coni settecenteschi è diversa da quella dei coni ottocenteschi.

Tutte queste conoscenze orientano ragionevolmente e approssimativamente (congiuntamente a tipi di patine) per cercare di definire l'epoca della emissione di una medaglia. Ma resta un margine di incertezza.

Più precisamente e' abbastanza facile ordinare temporalmente diverse medaglie di una certa tipologia, ma quasi impossibile stabilire la distanza temporale che intercorre tra ciascuna di esse.

Per la tua medaglia, avendo visto talvolta esemplari perfetti e anche esemplari abbastanza compromessi, ho ritenuto che la frattura di conio ancora lieve possa essere indice di una coniazione quasi coeva. Ma e' una mia presunzione e non una certezza datata.

Convenzionalmente si considerano originali medaglie che provengono da conio originale e che non manifestano rotture o cedimenti di conio.

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coccodrillotreni

Grazie per il chiarimento e non volermene se più approfondisci più mi nascono domande, ma la mia curiosità è onnivora.

Confrontando le diverse medaglie papali della stessa tipologia, che sono fotografate nelle aste e nel catalogo del Mazio , si cerca di ricostruire con approssimazione l'evoluzione del deterioramento dei coni

L'attività di ricostruzione cronologia a cui accenni è pubblica/pubblicata?

( quando il conio appariva inaccettabile e inservibile veniva rifatto dagli Hamerani e di poi dal Mazio e le medaglie con il nuovo conio presentano sempre piccole varianti, sicchè è facile stabilire che sono postume).

quando parli di rifacimento del conio quale era la tecnica per ottenerne di così simili da presentare solo piccole varianti ?

Grazie ancora

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renzo1940

La sequenza dei coni delle medaglie antiche e' ottimamente studiata dal Modesti nei quattro voluni del CORPUS. Da questo amico, competentissimo medaglista, abbiamo imparato questo metodo oggettivo di studio, mentre in anni passati ci si affidava alla esperienza soggettiva e cio' non era mai a vantaggio del collezionista.

Per le medaglie post 1600 le ricostruzioni pubblicate sono poche, ma con Fabio, nel catalogo delle medaglie del nostro forum, ci siamo provati a lavorare per Paolo V, Urbano VIII e anche per Pio VII.

I nuovi coni, quando era necesssario, venivano di norma rifatti utilizzando i punzoni originali: cosi' si spiegano le differenze davvero modeste.

Modificato da renzo1940

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