almineo Inviato 6 Marzo, 2006 #1 Inviato 6 Marzo, 2006 Chiedo un parere su questa variante che il venditore ha dichiarato sconosciuta. Sono frequenti? Come le valutereste rispetto alla versione "regular"? link Cita
rcamil Inviato 6 Marzo, 2006 #2 Inviato 6 Marzo, 2006 Ciao Almineo, il riutilizzo dei coni, con la ripunzonatura dell cifre della data o l'aggiunta di cifre romane all'anno di pontificato, durante il regno di Gregorio XVI è pressochè la regola, sia per il rame che per i piccoli argenti... Per cui non vedo una particolare rarità rispetto alle monete "regular" ;) , certo spesso vengono enfatizzate perchè i cataloghi non ne parlano ma nella realtà dei fatti credo siano da ritenersi altrettanto comuni :rolleyes: Allego, a titolo di curiosità, un mio mezzo baiocco, con la data 1836 ed il 6 ripunzonato sul conio 1835 ;) Ciao, RCAMIL B) Cita
almineo Inviato 6 Marzo, 2006 Autore #3 Inviato 6 Marzo, 2006 Grazie della tua risposta più che esauriente, e anche dell'esempio che parla da solo. Mi vengono spontanee due domande : Qual'era lo scopo di queste ribattiture ? Ma quante monete hai ???? Un cordialissimo saluto. Almineo Cita
rcamil Inviato 7 Marzo, 2006 #4 Inviato 7 Marzo, 2006 Qual'era lo scopo di queste ribattiture ? 105312[/snapback] Lo scopo era quello di riutilizzare, anche per anni successivi, un conio che ancora era "valido" (ossia integro, senza fessure o altro) o che semplicemente era stato predisposto per l'utilizzo e mai entrato in produzione :) . Ovviamente procedere a punzonare una cifra, cosa che qualsiasi operaio di zecca era in grado di fare, era economicamente diverso rispetto a dover rifare l'intero conio.... :rolleyes: Una sorta di "riciclaggio", molto in voga per la monetazione pontificia, come già detto in particolare per Gregorio XVI, ma già in voga fin dal '600 e non solamente per i tagli minori. Per chi fosse interessato ad approfondire, e vederne qualche esempio, cito un articolo di Lorenzo Bellesia apparso du "Panorama Numismatico" N°182 del febbraio 2004, dal titolo "Alcuni casi di riutilizzo di coni nella monetazione pontificia" ;) Ma quante monete hai ???? 105312[/snapback] Molte meno di quanto sembri (e di quanto vorrei :rolleyes: ), ma quelle che mi mancano le ho nel cuore :P P.S.: Allego un 5 baiocchi sempre di Gregorio XVI, anche qui data 1841 è ottenuta con riutilizzo di un vecchio conio, all'apparenza del 1839, con la ripunzonatura di 4 e 1 su 3 e 9 ;) Ciao, RCAMIL B) Cita
almineo Inviato 7 Marzo, 2006 Autore #5 Inviato 7 Marzo, 2006 Grazie della bellissima risposta, RCAMIL. Ciò che dici (visto in riferimento ai 5 baj 1841 che hai postato) troverebbe conferma sulla limitata tiratura riportata a catalogo per il 5 baj 1839 (4.000 pz). Sei daccordo? ciao almineo Cita
rcamil Inviato 7 Marzo, 2006 #6 Inviato 7 Marzo, 2006 Non ero a conoscenza della tiratura del 5 baiocchi 1839, ma è plausibile che i coni predisposti per quell'anno e chiamati poi a coniare soli 4000 pezzi, fossero in condizioni pressochè perfette... riciclarli sarebbe stato d'obbligo ;) Ciao, RCAMIL. Cita
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