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cliff

"Doppio" sesterzio di Traiano - Pseudo-medaglione?

Risposte migliori

cliff

Cosa ne pensate?

post-2689-0-60944500-1348355912_thumb.jp

Sono ben 46 grammi!!

E' ora in asta Hess Divo:

http://www.sixbid.com/nav.php?p=viewlot&sid=692&lot=246

Dovrebbe essere un unicum riportato anche nel 1983 nei Grandi Bronzi del Banti (188,304 se qualcuno riesce a scannerizzare e riportare il trafiletto che lo riguarda sarebbe ottimo, ora non ho il volume a portata di mano).

Dal ritratto e dal rovescio consueti per i sesterzi di Traiano sembrerebbe un normale sesterzio battuto su tondello gigante, non direi che ha raffigurazioni o ritratto particolare tipico dei medaglioni. E' uno dei cosiddetti Trial Strike o pattern? A cosa servivano e perchè ce ne sono giunti cosi' pochi? Perchè si facevano su tondelli piu' grandi del normale?

Noto anche che questo pezzo è venuto piuttosto male, decentrato, piccole fratture di conio e brutta doppia battitura al rovescio. Forse che doveva servire anche a impratichire alla battuta un nuovo assunto alla zecca?

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snam

Ciao,

non so rispondere a tutte le tue domande, ma una cosa è certa (lo conferma anche la datazione) è stato coniato appena, Traiano, è divenuto imperatore o è stato adottato, perciò a circa 45 anni. Difatti il suo ritratto ricorda moltissimo il suo padre adottivo nonché predecessore Nerva. Nell' impero non si era ancora diffuso il suo ritratto, il campione di riferimento. Da questa prima ipotesi e con il rovescio della concordia potrei desumedere che si tratta una di coniazione appena successiva all'adozione di traiano che indicasse la concordia tra lui e nerva, nei pochi mesi di vita che si sono sovrapposti o nell' Impero.

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numizmo

Si, è un pattern...sono così grandi per pure ragioni pratiche.

Siccome si presume servissero per test di una nuova emissione e che fossero soggette al "placet" del maestro di zecca o del magistrato monetario o dell'Imperatore stesso o di chi ne curava l'immagine, e non essendo destinati alla circolazione, per ragioni di completa impressione e visibilità totale dell'insieme del disegno e dell'aspetto finale, era molto più semplice imprimerli su un tondello sovrabbondante, in cui le possibilità di scentrare l'impronta erano minime e la quantità maggiore di metallo rendeva la temperatura del tondello un pò più stabile, permettendo di ottenere impronte molto ben definite senza parziali impressioni per rapido raffreddamento della massa.

La maggior parte dei pattern sono riconducibili a emissioni ben repertoriate, segno che il "placet" è poi arrivato e segno anche che chi di dovere, invece di rifonderli come probabilmente doveva essere, li ha immessi o in circolazione o li ha , comunque, tesaurizzati, nello stesso modo in cui si sono tesaurizzate e collezionate le "prove" relative a monete recenti.

Il punto più interessante, è che di alcuni "pattern" ,invece, non è attestata la successiva coniazione ed emissione, quindi il "placet" non è stato concesso, ma qualcuno, lo stesso, è andato in giro o comunque è arrivato in qualche modo fino a noi..e questa credo sia la rappresentanza della tipologia dei pattern, più interessante numismaticamente e storicamente.

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snam

Ciao,

ipotizzando che appartenga alla zecca di roma, cosa credo molto probabile, e sia veramente un pattern, sapresti spiegarmi perché il suo ritratto è molto simile a quello di Nerva? L impero era in una fase abbastanza tranquilla, la zecca era di Roma perciò conoscevano il volto dell'imperatore,doveva essere una moneta di test perchè non farla il più possibile fedele all 'imperatore? Cosi a prima vista non mi sembra che abbiano utilizzato un vecchio conio di Nerva e cambiato la leggenda.

grazie

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skubydu

ciao buona domenica a tutti!!!

ecco la scansione del Banti..

skuby

post-7579-0-38919500-1348387698_thumb.jp

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numizmo
Ciao,ipotizzando che appartenga alla zecca di roma, cosa credo molto probabile, e sia veramente un pattern, sapresti spiegarmi perché il suo ritratto è molto simile a quello di Nerva? L impero era in una fase abbastanza tranquilla, la zecca era di Roma perciò conoscevano il volto dell'imperatore,doveva essere una moneta di test perchè non farla il più possibile fedele all 'imperatore? Cosi a prima vista non mi sembra che abbiano utilizzato un vecchio conio di Nerva e cambiato la leggenda.grazie
Ipotizziamo che sia Zecca Roma..l'iconografia di traiano come la conosciamo comunemente, con quella bella testa rotonda e lo sguardo fiero, purtroppo è solo la rappresentazione " di maniera" dell'imperotore a cui si arriva tramite diversi passaggi evolutivi dell'icnografia ufficiale...la statuaria di Traiano, comprese le scrse referenze spagnole, realizzate appena nominato imperatore ma prima che arrivasse a Roma, lo ritraggono con una bella testa a pera e l'espressione non molto sveglia, ben differente da quella della statuaria successiva in cui lo ritroviamo fiero e bello.Quindi, anche le incisioni sui conii monetali, hanno seguito la stessa trafila : da una ritrattistica molto aderente, ma scarsamente apprezzabile esteticamente, e in cui la somiglianza con Nerva è, probabilmente, dovuta alla tipologia di ritrattistica importata come esempio da utilizzare,dalla Spagna ,che lo ritraeva così come era e non ancora manieristicamente e forse anche ad una effettiva somiglianza generica con Nerva si passerà ai ritratti eroici. e pian piano ,si assisterà alla " metamorfosi" del rospo in principe...In tutto questo non c'è nulla di strano, è stato così per tutti gli imperatori, basta guardare ai ritratti di Antonino Pio, forse il più "bello" e fotogenico degli imperatori, che nella monetazione da Cesare( senza lauro e ancora con l'appellativo di Hadrianus) ha ben altro ritratto ( con la scucchia e la fronte prominente e l'aria da pugile suonato) rispetto ai più tardi conii in cui sembra un dio greco....o a quelli di Alessandro Severo, di Caracalla, di Marco Aurelio, Commodo. Quest'ultimo passa da avere un ritratto affetto da un fortissimo esoftalmo e un naso camuso a una iconografia in cui assomiglia sempre di più ad Antonino Pio incrociato con Marco Aurelio e con la parrucca.E' sparito anche l'esoftalmo..!Quindi, direi che la ritrattistica effettiva di Traiano sia proprio quella della moneta in discussione, un pò "viziata" e resa ancora più somigliante a quella del suo predecessore, un pò dall'impossibilità di una rappresentazione di riferinento realistica, un pò dal fatto che dopo anni a disegnare Nerva, ci vuole un pò a perdere gli automatismi muscolari che si innescano...La stessa caratteristica di somiglianza la ritroviamo, pari pari, tra le monete di Elagabalo e quelle di Alessandro Severo, che nei primi conii hanno ritratti interscambiabili..poi , gli incisori,impareranno a fare il ritratto in maniera gradita all'imperatore...a forza di frustate magari...ma impareranno...! Modificato da numizmo
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ggpp The Top

Numizmo, potrebbe dare altre informazioni sui pattern e/o sui medaglioni? Ho letto qualcosa sullo Gnecchi e vorrei approfondire :)

P.S.: Cliff rubo l'idea...

Modificato da ggpp The Top

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rick2

come dice numizmo questi pattern servivano per provare il conio e vedere se andava tutto bene

per quello si usavano tondelli piu` spessi , cosi non si correva il rischio che parte uscisse dal tondello.

questi pattern esistono anche per le zecche spagnole del sudamerica del 1550-1750 e son chiamati i royal strike e per le zecche russe , i novodel

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cliff

ciao buona domenica a tutti!!!

ecco la scansione del Banti..

skuby

Grazie Sku!

Nelle note ad inizio volume si scioglie l'acronimo Avv. P.L.G. ?

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skubydu

ciao buona domenica a tutti!!!

ecco la scansione del Banti..

skuby

Grazie Sku!

Nelle note ad inizio volume si scioglie l'acronimo Avv. P.L.G. ?

ciao Cliff,

purtroppo nessun riferimento.....

ciao

skuby

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ggpp The Top

Ma se fosse un pattern, non avrebbero dovuto distruggerlo?

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BiondoFlavio82

Si, è un pattern...sono così grandi per pure ragioni pratiche.

Siccome si presume servissero per test di una nuova emissione e che fossero soggette al "placet" del maestro di zecca o del magistrato monetario o dell'Imperatore stesso o di chi ne curava l'immagine, e non essendo destinati alla circolazione, per ragioni di completa impressione e visibilità totale dell'insieme del disegno e dell'aspetto finale, era molto più semplice imprimerli su un tondello sovrabbondante, in cui le possibilità di scentrare l'impronta erano minime e la quantità maggiore di metallo rendeva la temperatura del tondello un pò più stabile, permettendo di ottenere impronte molto ben definite senza parziali impressioni per rapido raffreddamento della massa.

La maggior parte dei pattern sono riconducibili a emissioni ben repertoriate, segno che il "placet" è poi arrivato e segno anche che chi di dovere, invece di rifonderli come probabilmente doveva essere, li ha immessi o in circolazione o li ha , comunque, tesaurizzati, nello stesso modo in cui si sono tesaurizzate e collezionate le "prove" relative a monete recenti.

Il punto più interessante, è che di alcuni "pattern" ,invece, non è attestata la successiva coniazione ed emissione, quindi il "placet" non è stato concesso, ma qualcuno, lo stesso, è andato in giro o comunque è arrivato in qualche modo fino a noi..e questa credo sia la rappresentanza della tipologia dei pattern, più interessante numismaticamente e storicamente.

Ipotizziamo che sia Zecca Roma..l'iconografia di traiano come la conosciamo comunemente, con quella bella testa rotonda e lo sguardo fiero, purtroppo è solo la rappresentazione " di maniera" dell'imperotore a cui si arriva tramite diversi passaggi evolutivi dell'icnografia ufficiale...la statuaria di Traiano, comprese le scrse referenze spagnole, realizzate appena nominato imperatore ma prima che arrivasse a Roma, lo ritraggono con una bella testa a pera e l'espressione non molto sveglia, ben differente da quella della statuaria successiva in cui lo ritroviamo fiero e bello.Quindi, anche le incisioni sui conii monetali, hanno seguito la stessa trafila : da una ritrattistica molto aderente, ma scarsamente apprezzabile esteticamente, e in cui la somiglianza con Nerva è, probabilmente, dovuta alla tipologia di ritrattistica importata come esempio da utilizzare,dalla Spagna ,che lo ritraeva così come era e non ancora manieristicamente e forse anche ad una effettiva somiglianza generica con Nerva si passerà ai ritratti eroici. e pian piano ,si assisterà alla " metamorfosi" del rospo in principe...In tutto questo non c'è nulla di strano, è stato così per tutti gli imperatori, basta guardare ai ritratti di Antonino Pio, forse il più "bello" e fotogenico degli imperatori, che nella monetazione da Cesare( senza lauro e ancora con l'appellativo di Hadrianus) ha ben altro ritratto ( con la scucchia e la fronte prominente e l'aria da pugile suonato) rispetto ai più tardi conii in cui sembra un dio greco....o a quelli di Alessandro Severo, di Caracalla, di Marco Aurelio, Commodo. Quest'ultimo passa da avere un ritratto affetto da un fortissimo esoftalmo e un naso camuso a una iconografia in cui assomiglia sempre di più ad Antonino Pio incrociato con Marco Aurelio e con la parrucca.E' sparito anche l'esoftalmo..!Quindi, direi che la ritrattistica effettiva di Traiano sia proprio quella della moneta in discussione, un pò "viziata" e resa ancora più somigliante a quella del suo predecessore, un pò dall'impossibilità di una rappresentazione di riferinento realistica, un pò dal fatto che dopo anni a disegnare Nerva, ci vuole un pò a perdere gli automatismi muscolari che si innescano...La stessa caratteristica di somiglianza la ritroviamo, pari pari, tra le monete di Elagabalo e quelle di Alessandro Severo, che nei primi conii hanno ritratti interscambiabili..poi , gli incisori,impareranno a fare il ritratto in maniera gradita all'imperatore...a forza di frustate magari...ma impareranno...!

A leggere questo intervento parrebbe quasi di ascoltare la dimostrazione di un teorema matematico ai tempi del liceo... ma credo proprio che la questione sia molto più complessa. Questo è un aureo di Adriano a nome di Antonino, non ancora Pio, giustamente, visto che diventerà tale per la pietas mostrata verso la memoria dell'adottivo padre: non mi pare abbia l'aria da pugile suonato (e se fosse così... sarà stato al massimo un Adone pugilatore :blum: ). I modelli di quel conio sono gli stessi delle emissioni tardoadrianee, da cui sono usciti anche tanti magnifici ritratti di Elio. Non per questo, però, qua e là non si trovano ritratti spurii, che quasi paiono difficili da inserire nella medesima epoca dei tipi più riusciti: e pure sono autententici lo stesso! Di Antonino ci sono conii pupazzeschi anche in età senile, di fianco a rappresentazioni da dio greco: non dobbiamo credere che nella zecca imperiale fosse impiegato sono personale altamente specializzato, gli incisori "maldestri" si riscontrano nel corso di tutto l'impero e non mi pare sempre ravvisabile una linea evolutiva da realistica a idealizzata.

Le incipienti emissioni di Traiano somigliano effettivamente a Nerva: non è fuori luogo, forse, che l'imperatore si trovasse lontano da Roma, e che sia stato poco presente nella capitale fino al 102 (per riassentarsi un paio di anni più tardi)... il bronzo in questione, però, non mi piace proprio, in tutti i sensi, mi da più l'impressione di un riconio su tondello antico che di una prova di zecca.

Modificato da BiondoFlavio82

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numizmo
non ancora Pio, giustamente, visto che diventerà tale per la pietas mostrata verso la memoria dell'adottivo padre: non mi pare abbia l'aria da pugile suonato (e se fosse così... sarà al massimo un Adone pugilatore :blum: ). Il bronzo di Traiano in questione non mi piace proprio, in tutti i sensi, mi da più l'impressione di un riconio su tondello antico che di una prova di zecca; non dobbiamo credere, poi, che nella zecca imperiale fosse impiegato sono personale altamente specializzato: gli incisori "maldestri" si riscontrano nel corso di tutto l'impero e non mi pare sempre ravvisabile una linea evolutiva da realistica a idealizzata.

Confronta il ritratto del tuo aureo ( che già è parecchio ingentilito e elaborato, proprio per la tipologia monetale) con i ritratti degli aurei da Pio e già puoi notare una grande differenza ( che secondo me è in peggio, perché questo è un ritratto somigliante, quelli successivi sono solo " figurine")..se poi fai una operazione analoga con qualche sesterzio, la differenza è ancora più stridente.http://www.acsearch.info/ext_image.html?id=469548

Quanto al traiano in discussione,affermi che ti da l'impressione di un riconio anziché di una prova di zecca, nonostante siano ben documentate e che anche la variazione stilistica dei ritratti imperiali da realistico a ritratto di maniera sia stata già oggetto di studi...in più pensi che la mala riuscita del ritratto sia dovuta solo ad un maldestro esecutore...bene..........., a questa ultima ipotesi ribatto chiedendoti di immaginare se tu, al posto di Traiano, o chi per te,avresti fatto emettere delle monete che ti ritraessero in maniera deforme , senza mandare l'esecutore e il controllore in pasto ai leoni...ricordati che la moneta nelll'impero romano non era solo un mezzo di pagamento ma molto più un mezzo propagandistico........................................

.riguardo alla tua ipotesi che sia una riconio più o meno moderno, ok: ipotizziamolo........però, tanto per non dare giudizi di "simpatia" o da "colpo d'occhio"...., ti invito a spiegare : su che tipologia di tondello antico, con che tecnica, in che epoca e quali sono le caratteristiche oggettive che te lo fanno giudicare tale..appena ci avrai fornito tali informazioni rivaluteremo la moneta alla luce delle stesse...

Modificato da numizmo

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BiondoFlavio82

[Quanto al traiano in discussione,affermi che ti da l'impressione di un riconio anziché di una prova di zecca, nonostante siano ben documentate e che anche la variazione stilistica dei ritratti imperiali da realistico a ritratto di maniera sia stata già oggetto di studi...in più pensi che la mala riuscita del ritratto sia dovuta solo ad un maldestro esecutore...bene..........., a questa ultima ipotesi ribatto chiedendoti di immaginare se tu, al posto di Traiano, o chi per te,avresti fatto emettere delle monete che ti ritraessero in maniera deforme , senza mandare l'esecutore e il controllore in pasto ai leoni...ricordati che la moneta nelll'impero romano non era solo un mezzo di pagamento ma molto più un mezzo propagandistico........................................

Non ho assolutamente detto questo, in proposito non mi sono espresso proprio per la complessità del tema... ho solo accennato che non tutto si può riferire ad una linea evolutiva da realistica a manieristica.

riguardo alla tua ipotesi che sia una riconio più o meno moderno, ok: ipotizziamolo........però, tanto per non dare giudizi di "simpatia" o da "colpo d'occhio"...., ti invito a spiegare : su che tipologia di tondello antico, con che tecnica, in che epoca e quali sono le caratteristiche oggettive che te lo fanno giudicare tale..appena ci avrai fornito tali informazioni rivaluteremo la moneta alla luce delle stesse...

Sulla questione stile non volevo certo ridurre il discorso alla maggiore/minore abilità degli incisori, il che sarebbe da sprovveduti, e soprattutto non mi riferivo al traiano, ma alla monetazione imperiale in generale, visto che lei ha citato 7/8 imperatori. Sono ben a conoscenza degli studi sulla ritrattistica imperiale, statuaria o numismatica che sia; non a caso ho detto che la questione sarebbe piuttosto complessa e non riducibile a 2 parole...

Torniamo alla moneta in oggetto. Lo stile è quello delle emissioni iniziali di Traiano: su questo non ci piove.

la battitura non mi pare particolarmente accurata: se fosse un esemplare di "presentazione" al magistrato di turno credo sarebbe stata battuta con maggiore centratura e senza lo slittamento/salto di conio al rovescio. Il bordo mi pare alquanto strano per un bronzo del 98 circa d.C.... Gli assi sestantali repubblicani di quel peso non sono infrequenti. Sottolineo che non ho sentenziato nulla: la mia è unicamente una impressione personale e vale per tale.

Modificato da BiondoFlavio82

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Alberto Varesi

ciao buona domenica a tutti!!!

ecco la scansione del Banti..

skuby

Grazie Sku!

Nelle note ad inizio volume si scioglie l'acronimo Avv. P.L.G. ?

Avvocato Pier Luigi Grossi

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skubydu

ciao buona domenica a tutti!!!

ecco la scansione del Banti..

skuby

Grazie Sku!

Nelle note ad inizio volume si scioglie l'acronimo Avv. P.L.G. ?

Avvocato Pier Luigi Grossi

grazie mille!!!!

skuby

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BiondoFlavio82

Confronta il ritratto del tuo aureo ( che già è parecchio ingentilito e elaborato, proprio per la tipologia monetale) ...

nel senso che "perché sarebbe un aureo l'hanno ritratto più bello"? Ci sono aurei dello stesso anno dove Antonino ha fattezze decisamente meno eleganti...

Modificato da BiondoFlavio82

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numizmo

Confronta il ritratto del tuo aureo ( che già è parecchio ingentilito e elaborato, proprio per la tipologia monetale) ...

nel senso che "perché sarebbe un aureo l'hanno ritratto più bello"? Ci sono aurei dello stesso anno dove Antonino ha fattezze decisamente meno eleganti...

proprio per quello...l'aureo è una moneta di corso, ma anche la moneta più preziosa e la moneta per antonomasia , durante tutto il periodo imperiale...medaglioni a parte....l'oro, per la sua malleabilità ben si presta a incisioni molto particolareggiate, in quanto anche il conio non soffre più di tanto nell'imprimere il disegno e non si deforma come per altri metalli coniati, quindi si può osare di più nel dettaglio pur se nelle piccole dimensioni....NON esistono aurei difettati o molto scentrati, almeno non nell'alto impero e se ci sono vi sono buone possibilità che siano dei falsi ( anche perché fatte salve le premesse sopradette, avrebbe poco senso immettere in circolazione un aureo difettato o particolarmente fuori centro, perdendo così la sua carica simbolica e propagandistica, quando era molto più semplice rifonderlo e riconiarlo)..quindi, considerata la limitata quantità relativa dei pezzi coniati, la rappresentatività della moneta e la pragmaticità dei nostri avi, direi che difficilmente troveremo aurei ,con ritrattistica pertinente agli anni centrali o finali del regno dell'imperatore preso in esame, che presentino ritratti arronzati o mal eseguiti. Vi saranno differenze di rapresentazione tra le varie zecche ma sempre limitate...più facile che aurei con ritratti troppo malfatti rientrino nella casistica delle monete false..

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numizmo

[

Torniamo alla moneta in oggetto. Lo stile è quello delle emissioni iniziali di Traiano: su questo non ci piove.

la battitura non mi pare particolarmente accurata: se fosse un esemplare di "presentazione" al magistrato di turno credo sarebbe stata battuta con maggiore centratura e senza lo slittamento/salto di conio al rovescio. Il bordo mi pare alquanto strano per un bronzo del 98 circa d.C.... Gli assi sestantali repubblicani di quel peso non sono infrequenti. Sottolineo che non ho sentenziato nulla: la mia è unicamente una impressione personale e vale per tale.

Leggendo sopra e tenendo conto che la moneta è ben repertoriata, dal Banti, mi domando "perché" avrebbero dovuto centrarla più accuratamente di così, che già è più che sufficientemente centrata per la bisogna, e perché non avrebbe dovuto avere quello che definisce salto di conio..visto che non inficia l'apprezzamento globale della moneta in se...visto che tanto non era destinata alla circolazione, anche se non è perfettamente centrata, che è una cosa rappresentativa oggi per i collezionisti, ma al tempo non gliene poteva fregà de meno, come dicono a Roma, dove era il problema?

Non è mica un medaglione che ha una valenza rappresentativa altissima e se ne prevede una visione allargata..è solo una prova..avrebbero potuto farla anche su un quadrato , l'utilità non cambia, a parte che si valuta peggio l'insieme visivo.

Relativamente alla "stranezza " del bordo( che peraltro non è fotografato.....), ricordiamo che stiamo parlando di una "prova" , fatta con un tondello non prodotto in serie e con i metodi di quelli poi destinati alla emissione, ma probabilmente fuso in conchiglia e in pochi esemplari, quindi le caratteristiche morfologiche , giocoforza , saranno diverse dall'usuale.

Un' tondello di asse sestantale avrebbe dovuto mostrare in qualche punto la staccatura tra i due semigusci e, probabilmente, anche il resto del codolo di fusione in grappolo, che quì non c'è , probabilmente per un'aggiustamento del tondello in zecca, pre coniatura.

I falsi riconiati su tondelli bronzei antichi, usualmente hanno anche fratture radiali e bordo innaturalmente tagliente.

Quindi, a mio parere, non vi è nulla che possa testimoniare o far giudicare questa moneta come un falso postumo riconiato su un tondello antico, pittosto che come una prova dell'epoca.

Prova, si badi...non moneta di presentazione o ostentazione, che è ben altro..

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BiondoFlavio82

Leggendo sopra e tenendo conto che la moneta è ben repertoriata, dal Banti, mi domando "perché" avrebbero dovuto centrarla più accuratamente di così, che già è più che sufficientemente centrata per la bisogna, e perché non avrebbe dovuto avere quello che definisce salto di conio..visto che non inficia l'apprezzamento globale della moneta in se...visto che tanto non era destinata alla circolazione, anche se non è perfettamente centrata, che è una cosa rappresentativa oggi per i collezionisti, ma al tempo non gliene poteva fregà de meno, come dicono a Roma, dove era il problema?

Non è mica un medaglione che ha una valenza rappresentativa altissima e se ne prevede una visione allargata..è solo una prova..avrebbero potuto farla anche su un quadrato , l'utilità non cambia, a parte che si valuta peggio l'insieme visivo.

Relativamente alla "stranezza " del bordo( che peraltro non è fotografato.....), ricordiamo che stiamo parlando di una "prova" , fatta con un tondello non prodotto in serie e con i metodi di quelli poi destinati alla emissione, ma probabilmente fuso in conchiglia e in pochi esemplari, quindi le caratteristiche morfologiche , giocoforza , saranno diverse dall'usuale.

Un' tondello di asse sestantale avrebbe dovuto mostrare in qualche punto la staccatura tra i due semigusci e, probabilmente, anche il resto del codolo di fusione in grappolo, che quì non c'è , probabilmente per un'aggiustamento del tondello in zecca, pre coniatura.

I falsi riconiati su tondelli bronzei antichi, usualmente hanno anche fratture radiali e bordo innaturalmente tagliente.

Quindi, a mio parere, non vi è nulla che possa testimoniare o far giudicare questa moneta come un falso postumo riconiato su un tondello antico, pittosto che come una prova dell'epoca.

Prova, si badi...non moneta di presentazione o ostentazione, che è ben altro..

Quindi proprio prova nel senso più letterale del termine... ok, avevo inteso nel senso di moneta da mostrare ai "dirigenti" della zecca. (prima anche a questo si era fatto riferimento)

Modificato da BiondoFlavio82

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numizmo

Leggendo sopra e tenendo conto che la moneta è ben repertoriata, dal Banti, mi domando "perché" avrebbero dovuto centrarla più accuratamente di così, che già è più che sufficientemente centrata per la bisogna, e perché non avrebbe dovuto avere quello che definisce salto di conio..visto che non inficia l'apprezzamento globale della moneta in se...visto che tanto non era destinata alla circolazione, anche se non è perfettamente centrata, che è una cosa rappresentativa oggi per i collezionisti, ma al tempo non gliene poteva fregà de meno, come dicono a Roma, dove era il problema?

Non è mica un medaglione che ha una valenza rappresentativa altissima e se ne prevede una visione allargata..è solo una prova..avrebbero potuto farla anche su un quadrato , l'utilità non cambia, a parte che si valuta peggio l'insieme visivo.

Relativamente alla "stranezza " del bordo( che peraltro non è fotografato.....), ricordiamo che stiamo parlando di una "prova" , fatta con un tondello non prodotto in serie e con i metodi di quelli poi destinati alla emissione, ma probabilmente fuso in conchiglia e in pochi esemplari, quindi le caratteristiche morfologiche , giocoforza , saranno diverse dall'usuale.

Un' tondello di asse sestantale avrebbe dovuto mostrare in qualche punto la staccatura tra i due semigusci e, probabilmente, anche il resto del codolo di fusione in grappolo, che quì non c'è , probabilmente per un'aggiustamento del tondello in zecca, pre coniatura.

I falsi riconiati su tondelli bronzei antichi, usualmente hanno anche fratture radiali e bordo innaturalmente tagliente.

Quindi, a mio parere, non vi è nulla che possa testimoniare o far giudicare questa moneta come un falso postumo riconiato su un tondello antico, pittosto che come una prova dell'epoca.

Prova, si badi...non moneta di presentazione o ostentazione, che è ben altro..

Quindi proprio prova nel senso più letterale del termine... ok, avevo inteso nel senso di moneta da mostrare ai "dirigenti" della zecca. (prima anche a questo si era fatto riferimento)

Prova nel senso di coniazione di prova per vedere come viene una volta impressa e ottenere o no ,l'autorizzazione alla emissione..non mi pare che tra la prova in questo senso e una prova da mostrare ai dirigenti (?) della zecca ci sia differenza......ripeto: non stiamo parlando di una moneta di ostentazione o di presentazione, del tipo che si ritrova nella numismatica recente ...che non credo neanche fosse una categoria contemplata dalla monetazione romana se non nel tardo impero con i festaureus.....

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massi75rn

per la malleabilita'del metallo forse intende questo numizmo.....complimenti all'incisore!

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Modificato da massi75rn

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