dareios it Inviato 7 Ottobre, 2012 Supporter #1 Inviato 7 Ottobre, 2012 Guardando la moneta in questione, a me pare di vedere un'aquiletta in esergo. Anche la scritta del rovescio mi lascia dubbioso. Sarà la ribattitura. Voi che ne pensate? http://www.deamoneta.com/auctions/view/107/595 Cita
doppiodenaro Inviato 7 Ottobre, 2012 #2 Inviato 7 Ottobre, 2012 L'aquiletta è di Carlo VIII per l'Aquila. La moneta aragonese è della zecca di Napoli. Stabilire se si tratti del francese sull'aragonese o dell'aragonese sul francese con i vecchi coni di Ferdinando I è compito di chi potrà analizzare la moneta dal vivo. Cita
Rex Neap Inviato 7 Ottobre, 2012 #3 Inviato 7 Ottobre, 2012 (modificato) [.....] Napoli, Ferdinando II ribattuta su Cavallo di CArlo VIII........l'aquiletta si vede .......... così come si legge ....LANA CIVITAS. Modificato 7 Ottobre, 2012 da Rex Neap Cita
fedafa Inviato 8 Ottobre, 2012 #4 Inviato 8 Ottobre, 2012 Una ribattitura particolare che ha lasciato l'aquiletta proprio all'esergo della moneta creando una curiosa particolarità. Credo di poter affermare che si tratta di Ferdinando I ribattuto su Carlo VIII, quindi coniata probabilmente nel periodo di regno di Ferdinando II. La ribattittura sarebbe stata ben fatta se non fosse per la parte che va da ore 6 a ore 9 del D/ dove è ben visibile parte della vecchia legenda REX FRR e dietro la nuca del re, parte del lato sx dello stemma (sopra la corona del re, poco visibile in effetti, si intravede la corona che sormontava lo stemma). Al R/ invece, la parte non ribattuta (che comunque corrisponde, ruotando la moneta, allo stesso tratto del D/) è andata a capitare proprio all'esergo della moneta creando una curiosa e particolare situazione. Possiamo infatti intravedere la parte finale NA della precedente legenda AQVILANA, l'aquiletta, e la parte iniziale della seconda parte della legenda CIVITAS. Da non confondere il VITAS che si legge a partire dalla coda del cavallo con il CIVITAS della vecchia legenda. Il VITAS è parte della nuova legenda EQVITAS REG NI. Ricapitolando abbiamo la moneta di base che è un cavallo coniato all'aquila a nome di Carlo VIII: D/ [CAROLVS] REX FRR; parte dello stemma coronato R/ [AQVILA] NA, aquiletta, CI [VITAS]; nel campo del conio, forse è rimasta solo una parte della croce appena percettibile davanti la zampa alzata del cavallo. ribattuta con il conio di un cavallo a nome di Ferdinando I d'Aragona: D/ [FER] RANDVS ° REX °; busto coronato a dx. R/ [EQ] VITAS ° REG NI; cavallo gradiente a dx, sotto la linea dell'esergo non è visibile nessuna sigla o simbolo (almeno dalla foto). Spero sia tutto chiaro. 3 Cita
dareios it Inviato 8 Ottobre, 2012 Supporter Autore #5 Inviato 8 Ottobre, 2012 Chiarissimo. Grazie Davide per l'ottima disamina. A questo punto ho bisogno assolutamente di prenotare una visita oculistica, fino a qualche anno fà, avrei notato tutto da solo Cita
doppiodenaro Inviato 8 Ottobre, 2012 #6 Inviato 8 Ottobre, 2012 Altamente probabile sotto Ferdinando II ma anche nel 1° anno di Federico III. Cita
zecche del sud Inviato 8 Ottobre, 2012 #7 Inviato 8 Ottobre, 2012 Aggiungo un po' di pepe alla discussione... Quando la zecca dell'Aquila iniziò a lavorare per il governo francese, prima zecca del Reame a farlo, il personale di servizio, che era alle dirette dipendenze della Camera aquilana in quanto l'officina monetaria era gestita - come da privilegio - in forma pubblica, gli zecchieri ebbero a loro disposizione sia le vecchie matrici aragonesi, appositamente e prioritariamente riparate per la riapertura, sia quelle nuove, con i tre gigli di Francia; come documentato dalle scritture contabili tenute dal coevo credenziere. Detto ciò, chi (ri)batté quel cavallo ? AG 2 Cita
dareios it Inviato 9 Ottobre, 2012 Supporter Autore #8 Inviato 9 Ottobre, 2012 Aggiungo un po' di pepe alla discussione... Quando la zecca dell'Aquila iniziò a lavorare per il governo francese, prima zecca del Reame a farlo, il personale di servizio, che era alle dirette dipendenze della Camera aquilana in quanto l'officina monetaria era gestita - come da privilegio - in forma pubblica, gli zecchieri ebbero a loro disposizione sia le vecchie matrici aragonesi, appositamente e prioritariamente riparate per la riapertura, sia quelle nuove, con i tre gigli di Francia; come documentato dalle scritture contabili tenute dal coevo credenziere. Detto ciò, chi (ri)batté quel cavallo ? AG Stai forse dicendo che questa moneta è stata battuta all'Aquila? Cita
dareios it Inviato 9 Ottobre, 2012 Supporter Autore #9 Inviato 9 Ottobre, 2012 O che la moneta è stata battuta sotto Carlo VIII, per errore degli zecchieri nell'utilizzo dei coni? Cita
zecche del sud Inviato 9 Ottobre, 2012 #10 Inviato 9 Ottobre, 2012 Il messaggio non era questo. Semplicemente, mi ero permesso di suggerire che a volte le apparenze del conio, anche quelle più ovvie, potrebbero andare oltre quelle che sono le verifiche storiche. Cita
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