rick2 Inviato 9 Ottobre, 2012 #1 Inviato 9 Ottobre, 2012 ho trovato questo suberato fatto molto molto bene 4.1 grammi , battuto da conii fatti molto bene tanto che secondo me al tempo non avrebbe destato sospetti diritto filippo 244-249 IMP M IVL PHILIPPVS AVG rovescio Caracalla 216ad antoninianus PM TRP XVIII COS IIII PP raffigurante il SOL son perplesso da queste moneta , principalmente perche` mi sembra un emissione ufficiale , il ritratto e` fatto troppo bene per esser opera di un falsario , guardate la barba per esempi. ma quello che mi lascia ancora piu` perplesso e` l accoppiamento dei rovescio , che senso ha usare un rovescio di 30 anni prima da quel che ho visto sul ric non ci son ibridi con caracalla , partono tutti con gordiano e finiscono con valeriano ho pensato che questa potrebbe essere un emissione d emergenza dove la zecca ha usato i conii che aveva a disposizione son curioso di avere le vostre opinioni Cita
Exergus Inviato 10 Ottobre, 2012 #3 Inviato 10 Ottobre, 2012 Molto interessante, lo stile sembra ufficiale. Certo, se fosse un falso d'epoca avrebbe potuto circolare normalmente. Esistono antoniniani di Filippo padre e figlio con Sol, ma non con il globo in mano e sicuramente non con quella legenda... Credo che hai fatto un bel colpo :) Cita
rick2 Inviato 10 Ottobre, 2012 Autore #4 Inviato 10 Ottobre, 2012 ci son tante cose che non mi spiego di questa moneta 1 l accoppiamento di un rovescio precedente di 30 anni 2 il fatto che e` battuta e pare pure battuta da conii ufficiali 3 quando e` stata battuta ? sotto filippo o successivamente quando la crisi era piu` accentuata 4 il rovescio e` quello di un antoniniano di caracalla , non ha ripreso un denario , e` come se hanno usato un conio gia esistente ho postato la discussione anche sul fac , ma ho l impressione che ci sia la tendenza a classificare e dismettere queste monete che non rientrano nei canoni classici e nella classificabilta` come dei falsi d epoca o fouree ma pensandola come un falsario produrre una moneta del genere o lo facevi in scala oppure non ti conveniva , ti conveniva fare un calco in argilla che ti dava pure la moneta corretta . son molto contento dell acquisto , ti lascio immaginare che l ho presa pensando che fosse un filippo e poi a casa la sorpresa , solo che mi lascia con molti punti di domanda Cita
karnescim Inviato 10 Ottobre, 2012 #5 Inviato 10 Ottobre, 2012 volando con la fantasia io provo ad immaginare che nelle zecche romane antiche quando cambiavano gli imperatori i coni delle loro monete dovessero essere distrutti e con quella scusa qualche operaio disonesto li trafugava e se li rivendeva, magari anche singolarmente o senza badare se fossero coni accoppiabili, il falsario poi li utilizzava forse senza sapere se erano compatibili.... scusate il volo pindarico, vi assicuro che sono sobrio :dirol: Cita
gpittini Inviato 10 Ottobre, 2012 #6 Inviato 10 Ottobre, 2012 DE GREGE EPICURI Credo che la ricostruzione di Karnescim sia ragionevole e possa spiegare questa moneta. Il furto dei conii non penso fosse frequente, ma sicuramente avveniva. Ovviamente i suberati sono tutti coniati, e la preparazione era laboriosa, ma se il numero di monete era alto il metodo risultava conveniente. Cita
rick2 Inviato 11 Ottobre, 2012 Autore #7 Inviato 11 Ottobre, 2012 potrebbe essere quello che io non continuo a capire dei suberati e` la convenienza economica per essere convenienti li devi fare su scala industriale , e non so quanto tu potessi fare una zecca clandestina su scala industriale se io fossi stato un falsario normale avrei usato un altro procedimento non solo ma la cura dei conii e` troppo alta, se faccio un falso lo posso anche fare senza barba e pretendere che sia circolato Cita
gpittini Inviato 11 Ottobre, 2012 #8 Inviato 11 Ottobre, 2012 DE GREGE EPICURI Fabbricare un conio in discreto stile e' impegnativo e costoso; ma se lo rubi alla zecca, non ti costa nulla. Cita
rick2 Inviato 12 Ottobre, 2012 Autore #9 Inviato 12 Ottobre, 2012 vero anche quello pero` da quel che mi risulta a fine giornata tutti i conii venivano rimessi via sotto guardia. per poi esser usati a casaccio il giorno dopo almeno cosi e` quello che gli studi di accoppiamenti di conio rivelano. poi c e` un altro problema , essendo i conii molto importanti e costosi presumo che se ti beccavano a portarne via uno (e non penso che fossero poi cosi tanti , se hai 40 conii e te ne manca uno te ne accorgi il giorno dopo) avresti pagato molto duramente il crimine. poi guarda i falsi moderni , dal 1500 a oggi , nessuno e` stato ottenuto con conii rubati , e falsi in giro oggi fatti con cliche` originali rubati son inesistenti visto proprio la cura con cui vengono conservati Cita
acraf Inviato 13 Ottobre, 2012 #10 Inviato 13 Ottobre, 2012 Non ci piove. Il rovescio è sicuramente ripreso da Caracalla con il dio Sole stante. L'unico dubbio è la leggenda, che per tagioni di spazio mi sembra essere più P M TR P XVIIII COS IIII PP (quindi del 216) piuttosto che con XVIII (del 215). Il dettaglio non sposta molto il problema. Noto piuttosto che lo stile non è molto corretto. In particolare le lettere appaiono come deformate, specialmente TR P e i fondi sembrano un pò ondulati, come se il conio utilizzato fosse stato ricavato dal calco di un vecchio denario di Caracalla. Questo propenderebbe all'idea di un vecchio falso d'epoca. E' vero che sotto Caracalla si sprecano gli ibridi, ma all'interno del regno di questo imperatore e della sua famiglia. Filippo è venuto 30 anni dopo e quindi è da escludere un fenomeno di semplice ibridazione, ossia con scambi di conii ufficiali presenti nell'officina monetaria. Resta da spiegare i motivi per cui un falsario d'epoca abbia immaginato di accoppiare tipi appartenenti a due imperatori distanti appunto 30 anni. Sarebbe utile sapere dove questo esemplare è stato trovato. Se proviene dall'Inghilterra, quindi in una provincia ormai remota dell'impero romano, è possibile che il falsario non si facesse troppi scrupoli a rispettare le regole di attribuzione, anche per il diffuso analfabetismo, e abbia appunto "mischiato" conii non molto pertinenti. Resta un interessante caso numismatico e fa piacere avere in collezione un pezzo così "anomalo". Cita
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