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psmith

Vitt. Em. III monete magnetiche e antimagnetiche

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psmith

Buonasera,

cercando informazioni online riguardo lire e centesimi coniati negli anni 1940/41/42 trovo spesso le diciture "magnetica", "antimagnetica" e "leggermente magnetica" (quest'ultima riferita a una moneta da 2 lire) associate, apparentemente in maniera indifferenziata, a monete realizzate sia in nichelio che in acmonital.

Posseggo qualche moneta (poche in verità) di quel periodo e vorrei saperne di più.

Chiedo, per cortesia, se qualcuno può darmi qualche delucidazione.

Grazie in anticipo.

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favaldar

Benvenuto nel Forum Psmith.

Per primo prepara un catalogo con tutte le monete che hai,scrivendo il valore e l'anno che riesci a leggere,poi una alla volta le posti nelle discussioni,se riesci a fare una foto e prendere il peso e il diametro ancora meglio.

Puoi continuare anche qui.

Esempio: Una lira 1940 magnetica (foto,peso e diametro)

Per il fatto del magnetismo è solo questione del metallo usato per coniarle Nichelio e Ferro e Acmonital. Quelle con più Ferro e Cromo sono calamitabili e si vede bene mentre le altre con Nichelio sono quasi del tutto non calamitabili. Praticamente l'Acmonital è lo stesso metallo delle vecchie 100 lire e se ricordi bastava anche una piccolissima calamita per attirarle. :good:

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Paolino67

Allora, chiariamo meglio la questione calamitabile/non calamitabile, peraltro già affrontata più volte in passato. Le monete della serie Impero dal 1936 vennero coniate in nichelio, che è un metallo ferromagnetico, ossia calamitabile. Dal 1939 per motivi autarchici (l'Italia era da tempo sanzionata dalla comunità internazionale per l'invasione dell'Etiopia: http://it.wikipedia.org/wiki/Sanzioni_economiche_all%27Italia_fascista ) al nichelio vennero aggiunte quantità via via crescenti di acmonital, una nuova lega acciaiosa, che presa da sola è anch'essa ferromagnetica, ma che legata col nichelio in certi quantitativi rende la lega antimagnetica (in realtà quasi antimagnetica, come spiegherò dopo). Dal 1941 in poi il nichelio venne completamente eliminato e venne usato il solo acmonital, ne consegue che da quell'anno le monete tornano fortemente magnetiche. Nei due anni di uso misto acmonital/nichelio possiamo quindi trovare monete in lega con percentuali variabilissime dei due materiali, che portano i tondelli a gradi di magneticità a loro volta variabilissimi. I vari cataloghi di settore banalizzano la questione (anche per motivi prettamente commerciali) indicando la presenza di monete in lega acmonital/nichelio, antimagnetiche, e monete in solo acmonital, magnetiche. La realtà dei fatti è che le monete fortemente magnetiche sono effettivamente in acmonital puro o quasi puro, mentre tutte le altre presentano gradi molto variabili di magneticità, da media a debole a debolissima a seconda delle percentuali di nichelio presenti nella lega. Chiaro che la magneticità di queste monete dipende in larga parte pure dal tipo di magnete usato..... in ogni caso il termine "antimagnetico" è abusato perchè nessuna moneta è in realtà completamente antimagnetica. Anche le monete che con magneti di debole entità sembrano non essere per nulla attratte, conservano in realtà una piccola magneticità, rilevabile con magneti più potenti. La distinzione magnetico/antimagnetico non ha quindi alcun senso e va quindi corretta in magnetico/debolmente magnetico: tutte le monete che presentano una magneticità medio/bassa non vanno infatti considerate magnetiche e quindi in solo acmonital (quelle in solo acmonital sono fortemente magnetiche!), bensì debolmente magnetiche e quindi in lega acmonital/nichelio.

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psmith

Benvenuto nel Forum Psmith.

Per primo prepara un catalogo con tutte le monete che hai,scrivendo il valore e l'anno che riesci a leggere,poi una alla volta le posti nelle discussioni,se riesci a fare una foto e prendere il peso e il diametro ancora meglio.

Puoi continuare anche qui.

Esempio: Una lira 1940 magnetica (foto,peso e diametro)

Per il fatto del magnetismo è solo questione del metallo usato per coniarle Nichelio e Ferro e Acmonital. Quelle con più Ferro e Cromo sono calamitabili e si vede bene mentre le altre con Nichelio sono quasi del tutto non calamitabili. Praticamente l'Acmonital è lo stesso metallo delle vecchie 100 lire e se ricordi bastava anche una piccolissima calamita per attirarle. :good:

Grazie per il chiarimento e per il consiglio sul metodo per la classificazione delle monete.

Buona serata.

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psmith

Allora, chiariamo meglio la questione calamitabile/non calamitabile, peraltro già affrontata più volte in passato. Le monete della serie Impero dal 1936 vennero coniate in nichelio, che è un metallo ferromagnetico, ossia calamitabile. Dal 1939 per motivi autarchici (l'Italia era da tempo sanzionata dalla comunità internazionale per l'invasione dell'Etiopia: http://it.wikipedia....Italia_fascista ) al nichelio vennero aggiunte quantità via via crescenti di acmonital, una nuova lega acciaiosa, che presa da sola è anch'essa ferromagnetica, ma che legata col nichelio in certi quantitativi rende la lega antimagnetica (in realtà quasi antimagnetica, come spiegherò dopo). Dal 1941 in poi il nichelio venne completamente eliminato e venne usato il solo acmonital, ne consegue che da quell'anno le monete tornano fortemente magnetiche. Nei due anni di uso misto acmonital/nichelio possiamo quindi trovare monete in lega con percentuali variabilissime dei due materiali, che portano i tondelli a gradi di magneticità a loro volta variabilissimi. I vari cataloghi di settore banalizzano la questione (anche per motivi prettamente commerciali) indicando la presenza di monete in lega acmonital/nichelio, antimagnetiche, e monete in solo acmonital, magnetiche. La realtà dei fatti è che le monete fortemente magnetiche sono effettivamente in acmonital puro o quasi puro, mentre tutte le altre presentano gradi molto variabili di magneticità, da media a debole a debolissima a seconda delle percentuali di nichelio presenti nella lega. Chiaro che la magneticità di queste monete dipende in larga parte pure dal tipo di magnete usato..... in ogni caso il termine "antimagnetico" è abusato perchè nessuna moneta è in realtà completamente antimagnetica. Anche le monete che con magneti di debole entità sembrano non essere per nulla attratte, conservano in realtà una piccola magneticità, rilevabile con magneti più potenti. La distinzione magnetico/antimagnetico non ha quindi alcun senso e va quindi corretta in magnetico/debolmente magnetico: tutte le monete che presentano una magneticità medio/bassa non vanno infatti considerate magnetiche e quindi in solo acmonital (quelle in solo acmonital sono fortemente magnetiche!), bensì debolmente magnetiche e quindi in lega acmonital/nichelio.

grazie per l'approfondimento del tema, ora sono in grado di meglio classificare le monete in mio possesso.

Buona serata

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davide1978
Allora, chiariamo meglio la questione calamitabile/non calamitabile, peraltro già affrontata più volte in passato. Le monete della serie Impero dal 1936 vennero coniate in nichelio, che è un metallo ferromagnetico, ossia calamitabile. Dal 1939 per motivi autarchici (l'Italia era da tempo sanzionata dalla comunità internazionale per l'invasione dell'Etiopia: http://it.wikipedia.org/wiki/Sanzioni_economiche_all%27Italia_fascista ) al nichelio vennero aggiunte quantità via via crescenti di acmonital, una nuova lega acciaiosa, che presa da sola è anch'essa ferromagnetica, ma che legata col nichelio in certi quantitativi rende la lega antimagnetica (in realtà quasi antimagnetica, come spiegherò dopo). Dal 1941 in poi il nichelio venne completamente eliminato e venne usato il solo acmonital, ne consegue che da quell'anno le monete tornano fortemente magnetiche. Nei due anni di uso misto acmonital/nichelio possiamo quindi trovare monete in lega con percentuali variabilissime dei due materiali, che portano i tondelli a gradi di magneticità a loro volta variabilissimi. I vari cataloghi di settore banalizzano la questione (anche per motivi prettamente commerciali) indicando la presenza di monete in lega acmonital/nichelio, antimagnetiche, e monete in solo acmonital, magnetiche. La realtà dei fatti è che le monete fortemente magnetiche sono effettivamente in acmonital puro o quasi puro, mentre tutte le altre presentano gradi molto variabili di magneticità, da media a debole a debolissima a seconda delle percentuali di nichelio presenti nella lega. Chiaro che la magneticità di queste monete dipende in larga parte pure dal tipo di magnete usato..... in ogni caso il termine "antimagnetico" è abusato perchè nessuna moneta è in realtà completamente antimagnetica. Anche le monete che con magneti di debole entità sembrano non essere per nulla attratte, conservano in realtà una piccola magneticità, rilevabile con magneti più potenti. La distinzione magnetico/antimagnetico non ha quindi alcun senso e va quindi corretta in magnetico/debolmente magnetico: tutte le monete che presentano una magneticità medio/bassa non vanno infatti considerate magnetiche e quindi in solo acmonital (quelle in solo acmonital sono fortemente magnetiche!), bensì debolmente magnetiche e quindi in lega acmonital/nichelio.

Quindi possiamo concludere che le uniche coniazioni in Nichelio 990 siano quella del 1936 + i pochissimi pezzi 37 - 38 giusto o si tratta di una banalizzazione?

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