skubydu Inviato 12 Dicembre, 2012 #26 Inviato 12 Dicembre, 2012 ciao, personalmente credo che questi denari siano monete con un enorme importanza storia coniate in un arco temporale assai ridotto (il che ne fa siruramente monete rare e ricercate, sappiamo che il prezzo poi, lo fa l'acquirente e la location dove vengono venduti). I sesterzi imperiali, monete coniate in milioni di esemplari, affascinano i collezionisti, oltre per ritrarre anch essi una foto di storia (come ad esempio una colonna traiana, un porto di traiano o di nerone, un colosseo..ecc), soprattutto per il loro grande modulo (il che spiega il minore interesse e prezzi di realizzo piu bassi per i nominali inferiori quali assi o dupondi) e per la loro patina (assai gettonata la verde..). Le monete greche, affascinano oltre per importanza storica e rarità, per il loro stile. Sono dei capolavori di arte incisoria, Pensate ad esempio alla bellezza di Aretusa di kimon, oppure alla bellezza dei piccoli frazionali i cui conii sono incisi su un diametro di 9 millimetri (ed in alcuni casi, non hanno proprio niente da invidiare ai nominali maggiori..). ciao skuby Cita
aemilianus253 Inviato 13 Dicembre, 2012 #27 Inviato 13 Dicembre, 2012 Perfettamente d'accordo sul fascino e la rarità che i denari del Bellum Sociale emanano. Se fossero collezionati maggiormente i prezzi schizzerebbero di molto ancora, visto che alcuni sono conosciuti in pochissimi esemplari e i tipi "più comuni" in poco più di un centinaio di pezzi censiti (= niente, se pensiamo ad un mercato collezionistico globale). Ricordiamo poi, per noi italici che è proprio su questi denari che appare per la prima volta il nome Italia, sia in caratteri latini, sia oschi. Se ciò fosse accaduto ai francesi, sarebbe praticamente impossibile per un collezionista estero acquistare questo genere di monete. ;) Tornando al pezzo di Artcoins, ribadisco che a mio modo di vedere ha realizzato molto poco, troppo poco. Sperando di fare cosa gradita, per un confronto, inserisco il link di una moneta della stessa tipologia, ma di coni differenti, appartenente alla collezione della American Numismatic Society: http://numismatics.org/collection/1967.153.19. A mio modo di vedere, pur considerando i coni differenti e il diverso stato di conservazione, il pezzo della ANS possiede uno stile e una forza espressiva che i pezzi Artcoins e Gorny non hanno o possiedono solo in parte. Inserisco anche un altro link, quello delle monete del Bellum Sociale, ben 21, appartenenti sempre all'ANS: http://numismatics.org/search/results?q=fulltext:marsic. Così ci "rifacciamo gli occhi"!!! :P Cita
aemilianus253 Inviato 13 Dicembre, 2012 #28 Inviato 13 Dicembre, 2012 Vedo che il primo link non funziona, allora inserisco le foto del denario di proprietà dell'ANS. Dritto. Cita
acraf Inviato 13 Dicembre, 2012 Autore #30 Inviato 13 Dicembre, 2012 Ringrazio il bravo Aemilianus253 per avere postato l'esemplare di ANS. Esso corrisponde al n. 98 del mio Corpus e più esattamente 98k (considerando che per quella particolare coppia di conii - D63 / R85 - si conoscevano almeno 14 esemplari). Si tratta forse della coppia di conii meglio curata dagli incisori italici e, anche per questo, ritengo che sia la prima in assoluto per questa particolare emissione, che fu coniata dal console sannita Caio Papio Mutilo, quando egli ha invaso la ricca Campania durante la prima vera campagna della Guerra Sociale, nel 90 a.C. Giustamente Aemilianus253 ha evidenziato il buon stile e la notevole forza espressiva di questa coppia di conii. Anche per questo avevo nutrito all'inizio una istintiva antipatia verso il denario dell'ArtCoins, evidentemente abbastanza condivisa se ha realizzato un prezzo oggettivamente piuttosto basso per una moneta di grande importanza storica. Solo dopo avere esaminato personalmente e con la comparsa di un secondo esemplare ex Gorny non ho avuto la certezza assoluta che possa essere un falso. I due pezzi noti poi non sono comunque dei cloni e appaiono coniati con pressione e condizioni leggermente diverse e quindi difficilmente sono falsi "seriali". C'è da tenere presente che dopo quella prima coppia di conii (il n. 98), rappresentata dal pezzo di ANS, furono allestiti almeno altri tre conii sia per il diritto sia per il rovescio, dove lo stile un poco decade e l'originaria forza espressiva tende a ridursi. Con i pezzi ex ArtCoins e Gorny avremmo un quarto conio sia per il diritto sia per il rovescio (una probabilità non esclusa a priori sul piano statistico), dove si avrebbe un ulteriore calo di qualità stilistica ed espressiva. Si tratterebbe di una evoluzione non inverosimile per una emissione coniata al seguito delle truppe sannitiche. E' anche possibile che nel corso del medesimo anno 90 a.C., quando, dopo le prime vittorie contro i Romani, i Sanniti cominciarono a conoscere i morsi delle sconfitte (anche se non ancora decisive), lo stesso allestimento di nuove monete può essere stato meno accurato e con la battitura più frettolosa (interessante il dettaglio di un parziale scivolo di conio al diritto, dietro la testa). Il collezionista che ha preso questo pezzo ovviamente è consapevole dei rischi di una moneta simile, ma a mio giudizio deve essere contento. Non ha preso uno degli esemplari migliori di questa emissione, anzi forse uno dei più scadenti, ma di grande fascino storico.... Troppo spesso il collezionista è abbagliato da un comune sesterzio, magari di alta conservazione, e trascura il piacere di approfondire certi settori di grande importanza storica. 2 Cita
grigioviola Inviato 14 Dicembre, 2012 #31 Inviato 14 Dicembre, 2012 Troppo spesso il collezionista è abbagliato da un comune sesterzio, magari di alta conservazione, e trascura il piacere di approfondire certi settori di grande importanza storica. santissime parole! 1 Cita Awards
aemilianus253 Inviato 14 Dicembre, 2012 #32 Inviato 14 Dicembre, 2012 santissime parole! Concordo. Agli amici che collezionano le repubblicane, ogni volta che si parla pezzi da reperire per le raccolte mi permetto di consigliare, se le finanze lo permettono, di acquistare almeno un denario delle Guerre Sociali. Credo che ogni cosa abbia il suo fascino; non disconosco certo il fascino e la bellezza estetica di un sesterzio di alta qualità, come di un bel testone rinascimentale, tanto per fare degli esempi. Ritengo però, per la storia e le vicende drammatiche del periodo, per il carattere prettamente "italico" di queste monete, che non siano da meno in quanto ad appagamento collezionistico ed anche estetico. Allego, per esplicitare in maniera tangibile il mio modesto pensiero, l'immagine di un bel denario ex Asta Stacks, che presenta ben evidente al rovescio la scritta ITALIA. Cita
snam Inviato 14 Dicembre, 2012 #33 Inviato 14 Dicembre, 2012 Qualcuno sa dopo quanti anni è ricormparsa la parola Italia sulle monete? Cita
cliff Inviato 14 Dicembre, 2012 #34 Inviato 14 Dicembre, 2012 Qualcuno sa dopo quanti anni è ricormparsa la parola Italia sulle monete? Credo addirittura con Nerva con il dubbio sesterzio TVTELA ITALIAE e poi con il piu' comune VEHICULATIONE ITALIAE REMISSA. Cita
L. Licinio Lucullo Inviato 1 Gennaio, 2013 #35 Inviato 1 Gennaio, 2013 Credo addirittura con Nerva con il dubbio sesterzio TVTELA ITALIAE e poi con il piu' comune VEHICULATIONE ITALIAE REMISSA. No, già durante la Repubblica, su un denario straordinario: http://www.lamoneta.it/topic/99951-rrc-4031/ Cita
acraf Inviato 12 Dicembre, 2015 Autore #36 Inviato 12 Dicembre, 2015 (modificato) Appare interessante che un terzo esemplare, con gli stessi conii e dettagli di un pezzo di ArtCoins e di Gorny (vedi questa discussione a pag. 1, # 17) apparirà nella prossima asta Triton del 2016, al n. 390. Ha il peso più basso fra i pezzi censiti con questa tipologia (solo 3,35 g). Triton 2016, 390 ArtCoins 6/2012, 584 Gorny 141/2005, 224 Questi tre esemplari sono stati coniati con conii inediti, simili a quelli indicati in Campana 100, ma con alcuni dettagli difformi (per il confronto, vedi questa discussione a pagina 1, # 4). Io ho visto solo il pezzo ArtCoins, che mi ha lasciato una impressione molto sgradevole ed è difficile spiegare sul piano tecnico, C'erano particolari, visibili solo dal vivo, che mi erano sembrati incongruentie e che mi sembravano riconducibili alla "scuola siciliana"... In realtà questo pezzo che apparirà su Triton girava da almeno un paio di anni ed era stato rifiutato da una nota Casa di asta europea, essendo in odore di falsità. Non conosco gli esatti motivi e risultati di analisi. Naturalmente non si può escludere a priori che ci sia un conio inedito, con tre esemplari che però sono comparsi solo nel corso degli ultimi dieci anni e mai visti in precedenza.... Una certa prudenza è d'obbligo e sicuramente una simile tipologia, di grande impatto sul collezionista, può avere sollecitato Modificato 12 Dicembre, 2015 da acraf 2 Cita
cliff Inviato 4 Gennaio, 2016 #37 Inviato 4 Gennaio, 2016 (modificato) Moneta Triton lotto 390 ritirata: https://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=300565 A questo punto il conio "inedito" parrebbe sulla via del tramonto.... Modificato 4 Gennaio, 2016 da cliff 1 Cita
legionario Inviato 19 Settembre, 2016 #38 Inviato 19 Settembre, 2016 Il denario di CNG Triton XIX era già apparso in asta Nomisma 14 (20/11/1999) lotto 211 Stima 6.000.000 lire - Aggiudicato a 9.000.000 lire + d.a. Cita
acraf Inviato 22 Settembre, 2016 Autore #39 Inviato 22 Settembre, 2016 Ringrazio per la precisazione della provenienza da Nomisma. Significa retrocedere la data della falsificazione alla fine degli anni '90... Cita
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