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Giov60

SI
16 litre Gerone II

Nella prossima asta Lanz (10-11 dicembre!) ai lotti 52-53 appaiono 2 esemplari di 16 Litre di Gerone II con il ritratto della moglie Filistide.

Si tratta di una moneta abbastanza comune ma bella.

Quanto mi sorprende è che i 2 esemplari presentino lo stesso conio di dritto, con aspetto "rugginoso" (= immagini di plus) negli stessi identici punti (!!) ma un rovescio diverso. Inoltre stranamente la casa d'aste riporta un riferimento per l'accoppiamento dei coni per il solo esemplare migliore (CCO 44, D11/R26) ma non per il secondo (che presenta al rovescio una strana ossidazione e di cui viene dato riferimento del Burnett, ritrovamento di Enna, V 47- 49/R 41.44). Non conosco il lavoro qui citato (CCO) nè il motivo per cui le 2 monete non siano classificate allo stesso modo.

Mi piacerebbe avere un commento su questi aspetti da chi conosca l'argomento.

Grazie

:)

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Il lavoro CCO riprende le iniziali degli autori ed è il seguente:

Caccamo Caltabiano M., Carroccio B., Oteri E. - Siracusa ellenistica. Le monete "regali" di Ierone II, della sua famiglia e dei Siracusani, Pelorias, Collana del Dipartimento di Scienze dell'Antichità dell'Università di Messina, 1997

E' lo studio più completo sulle emissioni basiliche di Ierone II in argento, costituite da:

- Ottodrammi (peso sui 28 g), con testa diademata di Ierone / Quadriga al galoppo

- Tetradrammi (peso sui 13,5 g), con testa velata di Filistide /Quadriga al galoppo

- Dramme "pesanti" (peso sui 4,4 g) con Testa velata di Filistide / Biga al galoppo

- Didrammi (peso sui 6,6 g) con Testa di Gelone / Biga al galoppo

- Dramme "leggere" (peso sui 3,3 g) con Testa di Gelone / Aquila su fulmine

e anche a nome dei Siracusani:

- Emidramme (peso sui 2,2 g) con testa di Apollo / Figura femminile

- Quarti di dramma (peso su 1,1 g) con testa di Artemide / Civetta frontale

- 5 Chalkoi (peso sui 1,5 g) con Tripode / XIII e pi greco

- 3 Chalkoi (peso sui 0,7 g) con testa di Atena elmata / XIII

- 2 Chalkoi (peso sui 0,5 g) con testa di Eracle / XII

Il lotto 52 del tetradramma con Filistide di Lanz è correttamente classificato al n. 44 (D11 / R26) e appartiene alla prima officina siracusana, caratterizzata dalla presenza della lettera E sotto la quadriga. Con questa lettera sono stati allestiti 35 conii.

Il lotto 53 non risulta classificato con questa opera, forse per le difficoltà offerte dalla marcata corrosione da ossidazione. Comunque corrisponde al n. 75 (D11 / R46( della quarta officina, caratterizzata dalle lettere KIS (in questo caso davanti alla quadriga e quindi non visibile in questa moneta). Sotto la quadriga si intravvede appena la spiga di grano.

Quindi i due esemplari hanno effettivamente in comune lo stesso conio del diritto, il più comune e ampiamente usato, talvolta con tracce di ruggine.

D'altra parte è ben noto che il conio del rovescio, essendo dalla parte del martello, era più soggetto all'usura e quindi durava di meno, con più frequente sostituzione rispetto ai conii del diritto.

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Grazie Alberto! Al solito preciso e attento nell'analisi.

Oltrechè la classificazione (di cui ti ringrazio) il mio dubbio riguardava anche l'apparente stranezza di un medesimo conio con tracce di ruggine nelle medesime posizioni del D e dunque, verosimilmente, utilizzato contestualmente ai 2 coni del R (per di più in officine monetarie diverse). E' un po' sorprendente e può prestarsi di primo acchito a ipotesi diverse:

1) i coni del R erano considerati intercambiabili e non sostituiti solo dopo usura con altro conio nuovo

2) le "officine" forse rappresentano qualcosa di diverso che non sedi differenti di coniazione (ad esempio il simbolo dell'incisore o di un magistrato) altrimenti come spiegare accoppiamenti di questo tipo?

3) si tratta di falsi (considerazione che non deriva dal D11 comune, ma dalle caratteristiche di consunzione analoga di D11 nelle 2 monete)

Per l'ipotesi 3) si sa che ormai sono paranoico al riguardo! :rolleyes:

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In questo caso non mi sembra una prova di falsità delle due monete.

Il conio D11, molto usato, a un certo punto si è "arrugginito" continuando ad essere usato, con progressiva lenta consunzione del punzone (a meno che non subentri una improvvisa rottura con conseguente scarto e sostituzione con nuovo conio).

A mio giudizio mi sembra che nella seconda moneta il conio abbia mostrato una maggiore consunzione (basta verificare alcuni rilievi, specie le labbra di Filistide) a indicare che il suo uso, in concomitanza con l'officina o responsabile KIS, era di poco successivo all'uso in combinazione con E.

Tutta la produzione dei tetradrammi di Filistide fu abbastanza abbondante, ma in un arco di tempo piuttosto breve.

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...............

Tutta la produzione dei tetradrammi di Filistide fu abbastanza abbondante, ma in un arco di tempo piuttosto breve.

Se posso chiedere, si sa a cosa é dovuta l'abbondanza di questa produzione ?

Se non ricordo male al Paolo Orsi c'é una teca intera con esemplari di questa coniazione.

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In effetti la serie dei tetradrammi a nome di Filistide è in assoluto una delle più abbondanti prodotte dalla zecca di Siracusa.

Perchè fu così abbondante?

Non è facile rispondere alla domanda. Innanzi tutto il tetradramma era la moneta "base" di tutto il sistema monetario di Siracusa e quindi appare logico che doveva essere i nominale più abbondante fra tutti.

Molto probabilmente l'abbondanza di tale produzione è collegata all'inizio della seconda guerra punica e infatti la serie è normalmente datata al 218/217 - 214 a.C. e va inserita nel grande sforzo economico di Ierone II, che fu fedele alleato di Roma, arrivando anche a fornirle importanti quantitativi di oro (forse poi utilizzato da Roma per il cosiddetto "oro marziale").

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Ti ringrazio della risposta Acraf e colgo l'occasione per augurare a te a a tutti gli amici del forum un Buon Natale e buon nuovo anno, coll'augurio che sia, numismaticamente e non, prodigo di soddisfazioni.

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In questo momento vengono esitate altre "Filistidi": due in CNG live, una in Triton, un'altra in Heritage, una in New York Sale, e due in Ebay. Se qualcuno che ha occhio vuol fare dei confronti...

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