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francesco77

Napoli, monete di "presentazione" e medaglie per..

Risposte migliori

francesco77

Oggi volevo parlarvi della Napoli post unitaria: correva l'anno 1862, e precisamente il 19/21 maggio, quando Sua Altezza Imperiale il principe Girolamo Napoleone venne in visita a Napoli. Durante la sua permanenza visitò la zecca partenopea e in quell'occasione venne coniata una medaglia. Vi allego l'immagine. Essa è riportata nei documenti d'epoca e pubblicati nel 1967 in Bollettino del Circolo Numismatico Napoletano a firma Renato Gaudioso, la medaglia non è di grandissimo livello artistico perchè i conii, da quel che è scritto nei documenti, vennero approntati in soli due giorni e per tanto non hanno alcuna profondità, gli autori sono Tommaso Vernucci e Luigi Arnaud (entrambi già autori di splendide medaglie borboniche), non è specificato quali degli autori incise il dritto ma in base allo stile posso giurarci che Luigi Arnaud fu l'autore del rovescio, cioè la parte dove sono gli intrecci di fronde di alloro e quercia, uno stilema tipico di questo artista.

La cosa interessante, e su questo spero di attirare l'attenzione degli amici appassionati di monete sabaude, è che in tale occasione vennero coniate e distribuite in astucci anche le nuove monete italiane, quindi la serie completa di lire e centesimi del Regno d'Italia datati sicuramente 1862 ....... e siglati certamente con la N (Napoli). Questi tre astucci contenenti la serie di monete erano in marocchino rosso, con iscrizioni e fregi in oro e interni in seta di velluto, le classiche serie di monete di "presentazione" (anche se in questo caso non è presentazione ma omaggio), la domanda sorge spontanea: dove sono queste tre serie di monete al momento? Dai documenti risulta che una andò al re d'Italia, una al principe Girolamo ed una al ministro (cfr. ultimo allegato oppure pagina 99 del seguente studio http://www.ilportaledelsud.org/bcnn1967d.pdf ).

Chiudo questa segnalazione rammentando una cosa sconvolgente per noi meridionali e che sottolinea ancora una volta la grande rarità delle medaglie borboniche: nei documenti è scritto che per non aggravare le finanze dello stato in seguito alla coniazione della medaglia in oggetto, si pensò bene di fondere alcune medaglie borboniche dell'Addolorata (del 1850) e ricavare circa 4000 lire (cfr. pagina 98). Ora rivolgo un appello a tutti i numismatici per denunciare il delitto di "lesa antichità" di 150 anni fà. Vi sembra giusto che il governo di allora facesse fondere dei capolavori per far fronte alle spese di una medaglia moderna?

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francesco77

Ho notato che il dritto della medaglia in oggetto presenta al centro lo stemma sabaudo, a mio avviso è lo stesso punzone utilizzato per la 2 lire "stemma", confermate?

Il rovescio invece raffigura un decoro molto più elaborato tipico dell'Arnaud, questa documentazione comproverebbe ulteriormente la grande rarità delle medaglie borboniche, che giacenti in depositi della zecca di Napoli, venivano ritenute come volgari oggetti da fusione. :mega_shok:

La medaglia qui postata è sfuggita alla fusione del 1862 e per tanto faccio una bella pernacchia al principe Girolamo ....... questa t'è sfuggita!! :blum:

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dareios it

:blum: :blum: :blum: :blum: :blum: :blum: :blum: :blum: :blum: :blum: :blum: :blum: :blum: :blum: :blum: :blum: :blum: :blum: :blum: :blum: :blum: :blum:

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dareios it

...erano per il principe Girolamo...

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Reficul
Staff

Francesco cerca di fare l'upload delle immagini utilizzando il forum altrimenti se imageshack (et similia) in futuro cancellano i caricamenti rimangono delle belle discussioni (tipo questa) completamente compromesse.

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favaldar

Evito di dire la mia altrimenti sarei odiato più di quanto già lo sono. Purtroppo quando nei punti nevralgici ci sono degli ignoranti ci rimettiamo tutti,perchè la storia appartiene all'umanità e no ad un popolo ad una nazione o ad un singolo.

Comunque la medaglie anche se di semplice fattura ha il suo fascino!

Modificato da favaldar

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uzifox
Chiudo questa segnalazione rammentando una cosa sconvolgente per noi meridionali e che sottolinea ancora una volta la grande rarità delle medaglie borboniche: nei documenti è scritto che per non aggravare le finanze dello stato in seguito alla coniazione della medaglia in oggetto, si pensò bene di fondere alcune medaglie borboniche dell'Addolorata (del 1850) e ricavare circa 4000 lire (cfr. pagina 98). Ora rivolgo un appello a tutti i numismatici per denunciare il delitto di "lesa antichità" di 150 anni fà. Vi sembra giusto che il governo di allora facesse fondere dei capolavori per far fronte alle spese di una medaglia moderna?

Beh c'è da dire che il proponente dell'operazione era il napoletano Antonio Winspeare... quindi dare la colpa al governo Sabaudo pure per questo mi sembra eccessivo. Magari il direttore della Zecca semplicemente non gradiva la medaglia dell' Addolorata... :P

http://www.nobili-napoletani.it/Winspeare.htm

Saluti

Simone

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Guest fabrizio.gla
Ora rivolgo un appello a tutti i numismatici per denunciare il delitto di "lesa antichità" di 150 anni fà. Vi sembra giusto che il governo di allora facesse fondere dei capolavori per far fronte alle spese di una medaglia moderna?

Caro Francesco... purtroppo di delitti il regno delle Due Sicilie ne ha visti tanti... ricordi ne parlammo anche? ;) Non che oggi ce ne siano di meno... purtroppo! :(

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Guest fabrizio.gla
Ho notato che il dritto della medaglia in oggetto presenta al centro lo stemma sabaudo, a mio avviso è lo stesso punzone utilizzato per la 2 lire "stemma", confermate?

In un primo momento avrei avrei confermato, ma da questo montaggio mi pare (e sottolineo mi pare) sia stato un po modificato... ed in peggio...

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Jolly-Roger
Ho notato che il dritto della medaglia in oggetto presenta al centro lo stemma sabaudo, a mio avviso è lo stesso punzone utilizzato per la 2 lire "stemma", confermate?

Il rovescio invece raffigura un decoro molto più elaborato tipico dell'Arnaud, questa documentazione comproverebbe ulteriormente la grande rarità delle medaglie borboniche, che giacenti in depositi della zecca di Napoli, venivano ritenute come volgari oggetti da fusione. :mega_shok:

La medaglia qui postata è sfuggita alla fusione del 1862 e per tanto faccio una bella pernacchia al principe Girolamo ....... questa t'è sfuggita!! :blum:

Caro francesco quindi questa medaglia venne coniata con il bronzo e l'argento ricavato dalla fusione delle medadlie "per l'incoronazione della Vergine dei sette dolori"!!!

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Alberto Varesi

Francesco, da gran collezionista qual sei mi aspettavo tu postassi l'esemplare in argento......

Modificato da Alberto Varesi

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francesco77
Evito di dire la mia altrimenti sarei odiato più di quanto già lo sono. Purtroppo quando nei punti nevralgici ci sono degli ignoranti ci rimettiamo tutti,perchè la storia appartiene all'umanità e no ad un popolo ad una nazione o ad un singolo.

Comunque la medaglie anche se di semplice fattura ha il suo fascino!

Ciao Fabio....... ovviamente ti riferisci ai responsabili della fusione delle belle medaglie della Madonna dei sette dolori....... dico bene? Anche la medaglia del 1862 ha il suo fascino certo, a me piace però di più il rovescio con le fronde di alloro e quercia.

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francesco77
Francesco, da gran collezionista qual sei mi aspettavo tu postassi l'esemplare in argento......

Eh eh, magari, quelli sono ancora a Torino da quanto è scritto nei documenti. Sarebbe bello vedere anche l'astuccio in marocchino rosso. Secondo me sarebbe una medaglia importante per i collezionisti di medaglie sabaude. Sono rarissimi entrambi i metalli, la tiratura è di 31 in argento e 67 in bronzo. ...... anche il bronzo si difende bene come rarità. Una medaglia simile era presente nella collezione Utriusque Siciliae, asta Varesi 49 dell'aprile 2007.

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francesco77
Chiudo questa segnalazione rammentando una cosa sconvolgente per noi meridionali e che sottolinea ancora una volta la grande rarità delle medaglie borboniche: nei documenti è scritto che per non aggravare le finanze dello stato in seguito alla coniazione della medaglia in oggetto, si pensò bene di fondere alcune medaglie borboniche dell'Addolorata (del 1850) e ricavare circa 4000 lire (cfr. pagina 98). Ora rivolgo un appello a tutti i numismatici per denunciare il delitto di "lesa antichità" di 150 anni fà. Vi sembra giusto che il governo di allora facesse fondere dei capolavori per far fronte alle spese di una medaglia moderna?

Beh c'è da dire che il proponente dell'operazione era il napoletano Antonio Winspeare... quindi dare la colpa al governo Sabaudo pure per questo mi sembra eccessivo. Magari il direttore della Zecca semplicemente non gradiva la medaglia dell' Addolorata... :P

http://www.nobili-napoletani.it/Winspeare.htm

Saluti

Simone

In effetti era napoletano e venne nominato direttore della zecca nel 1862, ma comunque facendo parte della nuova amministrazione sabauda mi riferivo al sistema in generale.

La rabbia mi viene perchè è un vero peccato aver distrutto quelle medaglie del 1850. Erano dei veri capolavori!

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favaldar
Ciao Fabio....... ovviamente ti riferisci ai responsabili della fusione delle belle medaglie della Madonna dei sette dolori....... dico bene? Anche la medaglia del 1862 ha il suo fascino certo, a me piace però di più il rovescio con le fronde di alloro e quercia.

Si chiaramente mi riferisco a loro!

Ultimamente sto adocchiando le medaglie in generale,mi piacciono quelle in rame con patina e di grande modulo. Mi sono scappate ultimamente tre o quattro molto belle Napoleonidi ed una Fiorentina in argento. Come riesco la postero sul forum quindi deve essere un po "particolare". :pleasantry:

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