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L. Licinio Lucullo

Denario di L. Cassius Longinus

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L. Licinio Lucullo

Al R/, la sigla III identifica l’autore dell’emissione come triumviro monetale. Secondo Babelon e Crawford il monetario sarebbe il tribuno della plebe del 44 (quando si oppose ad Antonio, col quale si riconciliò nel 41), fratello minore del cesaricida, ma Hatlan sottolineano che alla data attribuita al denario per ricoprire la carica di monetario.

I n alternativa è stato proposto Lucio Cassio Longino, pretore del 66 che partecipò alla congiura di Catilina; si dice che avesse aderito al progetto di quest'utlimo a seguito della sua mancata elezione alla carica di console, quando questa era già data come per sicura. Longino era indebitato fino al collo e ricoprire quella importante magistratura significava anche riassestare il suo fallimentare patrimonio. Aderì poi al partito cesariano e nel 48 fu inviato come legato in Tessaglia. Non prese parte alla congiura contro il dittatore e, alla sua morte, si schierò con Ottaviano.

Per Amisano, è più probabile un membro della gens altrimenti ignoto.

Il D/ potrebbe alludere al processo del 113 contro due Vestali, celebrato dal pretore Cassio Longino che le fece condannare, benché precedentemente assolte da altro magistrato, rievocato anche dall’emissione Cr. 428/1 e 2.

Il R/ potrebbe alludere a L. Cassius Longinus Ravilla (fratello del cesaricida Gaio Crasso), tribuno della plebe nel 137, console nel 127 e censore nel 125, e potrebbe riferirsi o anch’esso al processo delle Vestali (per il quale Ravilla presiedette una commissione per la revisione del procedimento giudiziario), oppure alla lex Cassia tabellaria proposta da Ravilla quando era tribuno della plebe (137), che prescrisse la votazione scritta con tessere premarcate. In entrambi i casi, tuttavia, si sarebbe trattato di processi penali, onde la tessera avrebbe dovuto recare A(bsolvo) o C(ondemndo), non V(ti rogas), voto con cui si esprimeva l’approvazione di un progetto di legge (in antitesi ad A, antiqva). Anche per l’interpretazione del rovescio, quindi, Amisano propone una tradizione familiare di cui si è persa memoria.

Modificato da L. Licinio Lucullo

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Caio Ottavio

Salve Licinio Lucullo.

Avevo notato che questa moneta l'avevi già illustrata in quest'altra discussione: http://www.lamoneta.it/topic/99442-rrc-4131/?p=1113059

Quindi, se ci sono novità che la riguardano, ti pregherei di aggiornare la suddetta discussione in modo da non creare doppioni che parlano dello stesso esemplare.

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L. Licinio Lucullo

Chiedo scusa per l'errore. Era un doppione. L'altra è stata cancellata. Grazie!

Modificato da L. Licinio Lucullo

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