gpittini Inviato 16 Gennaio, 2013 #1 Inviato 16 Gennaio, 2013 DE GREGE EPICURI Credo di aver già postato questa moneta di bronzo vari anni fa, ma non ritrovo la discussione e credo di non aver avuto ulteriori notizie. Pesa 3,3 g. e misura 18 mm. Al D. c'è una testa verso sin., probabilmente elmata, purtroppo lisa e abbastanza scentrata. Al R. l'immagine è più netta: c'è un pegaso in volo verso sinistra, sotto al quale si leggono lettere latine, non chiarissime: CRPCIRV oppure CRICIRV. Da qualche parte (suppongo in Derek Allen, o nella Scheers) l'ho trovata attribuita alla popolazione degli ABUDOS, che però non saprei dove collocare. Qualcuno è in grado di dirmi qualcosa? Cita
g.aulisio Inviato 16 Gennaio, 2013 #3 Inviato 16 Gennaio, 2013 Evvai! Tornano le celtiche ;) E' una moneta attribuita dalla Scheers ai Suessiones. La lettura corretta della legenda é CRICIRV (ma esiste anche la versione CRICIRONIS). Della stessa serie esiste anche lo statere, d'oro. Cita Awards
palpi62 Inviato 17 Gennaio, 2013 Supporter #4 Inviato 17 Gennaio, 2013 Se non ricordo male era una popolazione che viveva nella zona dell'attuale Parigi. Cita
gpittini Inviato 17 Gennaio, 2013 Autore #5 Inviato 17 Gennaio, 2013 DE GREGE EPICURI Grazie ad entrambi per le notizie. Cita
g.aulisio Inviato 18 Gennaio, 2013 #6 Inviato 18 Gennaio, 2013 (modificato) Se non ricordo male era una popolazione che viveva nella zona dell'attuale Parigi. Nella zona dell'attuale Parigi vivevano, per l'appunto, i Parisii. I Suessiones erano un po' piu' ad est (confinanti con i Parisii), sull'Aisne, stanziati in quella che oggi é la provincia di Soissons (l'antico oppido di Noviodunum). Era una popolazione della Gallia Belgica, di confine (non bisogna fare confusione con i confini attuali tra Francia e Belgio: all'epoca erano la Senna e la Marne che facevano, a grandi linee, da confine), secondo Cesare con istituzioni e Capi condivisi con i Remi, e svolsero un ruolo importante durante la guerra di Gallia del vecchio Caio Giulio: il loro capo Diviziaco avrebbe esteso il suo dominio fino in Inghilterra, ed il suo successore, Galba, fu al comando della coalizione belga (assieme ai Bellovaci) nella rivolta del 57 aC, portando nell'esercito della coalizione ben 50.000 uomini. Ovviamente furono sconfitti. Non contenti nel 52 aC ne mandarono 5.000 a raggiungere l'armata di soccorso che avrebbe dovuto rompere dall'esterno l'assedio di Alesia. Sappiamo come ando' a finire. A quel punto furono messi sotto la tutela dei Remi, fedeli ai Romani. Ci riprovarono nel 51, partecipando alla rivolta di Commios (l'Atrebate), ma ando' male anche stavolta. La moneta di Gianfranco é del periodo immediatamente successivo, del decennio tra il 50 ed il 40 aC. Modificato 18 Gennaio, 2013 da g.aulisio ortografia Cita Awards
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