gpittini Inviato 21 Gennaio, 2013 #1 Inviato 21 Gennaio, 2013 DE GREGE EPICURI Il periodo che va da Aureliano a Probo è quello in cui cominciano ad essere indicate le zecche e le officine (in realtà la faccenda inizia già con Gallieno, ma solo in qualche caso, e in modo molto approssimativo); solo che le modalità di queste siglature sono diverse fra una zecca e l'altra, con lettere a volte in esergo e a volte nel campo, con la complicazione del famoso XXI (ma inizialmente XX, oppure KA in Oriente, ma qualche volta anche in Occidente). Infine hanno avuto la bella idea, a Ticinum in particolare, di usare una sorta di "marcatura di conio" progressiva con le lettere della parola AEQUITAS (cioè: A,E,Q,V, I,T,A,S), che poi diventa EQUITAS...Da questo punto di vista, non invidio i collezionisti di Probo, che pure ha coniato bellissime monete. Provate a leggervi la parte introduttiva del RIC, se ci riuscite. Mi sono imbattuto in queste due monete, e dopo molti sforzi credo di essere riuscito a classificarle; ma resta qualche dubbio, e vorrei il vostro conforto. Se poi qualcuno può segnalare una qualche tabella identificativa sintetica e ben fatta, meglio ancora! La prima ha al diritto un busto radiato e corazzato a dx; scettro sulla spalla, mi pare. Legenda: IMP C PROBUS PF AUG. Al R. la Pace a sin.con lungo scettro obliquo, PAX AUG, e in esergo: XXIIII, che interpreto: XXI III (cioè terza officina). Pesa 3,9 g. e misura 21 mm. L'ho classificata come: Siscia, RIC 705. Avevo avuto il dubbio che XXIIII potesse significare: XXM oppure XXIN. Cita
gpittini Inviato 21 Gennaio, 2013 Autore #3 Inviato 21 Gennaio, 2013 La seconda moneta è un antoniniano di 3,8 g. e 21,5 mm. Al D. IMP C PROBUS AUG, busto a sin., radiato e corazzato; tiene globo e regge scettro. Al R:, PAX AUGUSTI, con figura come nella moneta precedente; T nel campo, e in esergo: V XXI. L'ipotesi è che questa V in esergo la faccia rientrare nella tipologia "Aequitas" di II tipo, quindi: Ticinum. Direi RIC 516. Cita
Nicomaco Inviato 22 Gennaio, 2013 #5 Inviato 22 Gennaio, 2013 nel secondo aureliano Probo ha le vesti consolari. il suo consolato (o meglio, i suoi 5 consolati) sono tranquillamente attestati dalle iscrizioni monetali oppure esiste per caso qlc errore? A Ticinum? Cita
rick2 Inviato 22 Gennaio, 2013 #6 Inviato 22 Gennaio, 2013 la prima a memora e` anche per me XXI III la seconda ci sta che sia una di quelle della serie Equitas dopo se riesco controllo meglio , sono ancora strapreso con le provinciali :) Cita
gpittini Inviato 23 Gennaio, 2013 Autore #7 Inviato 23 Gennaio, 2013 DE GREGE EPICURI A Nicomaco: non sono sicuro di aver capito la tua domanda. Se però ipotizzavi che la V di VXXI si riferisse al V consolato, direi proprio di no: i consolati sono riportati abbastanza raramente in Probo, ma rientrano sempre nella legenda del diritto: es. PROBUS AUG CONS II (in RIC 352) oppure IMP C PROBUS AUG CONS IIII in RIC 495. Cita
gpittini Inviato 23 Gennaio, 2013 Autore #8 Inviato 23 Gennaio, 2013 (modificato) Vi mostro una terza moneta, il cui rovescio è identico alla seconda, mentre il D ha la legenda VIRTUS PROBI AUG. Inoltre, l'abbigliamento di Probo è tipicamente militare. Pesa 3,4 g. e misura 22-24 mm. Anche qui nel campo del R c'è una T (Ticinum), mentre in esergo la scritta è VXXI, con una V scritta però circa come una U, non so perchè (ma la U compare nel latino tardo, e quando?) Credo sia : RIC 517 coniata a Ticinum, serie Aequitas. Modificato 23 Gennaio, 2013 da gpittini Cita
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