vanadio Inviato 9 Febbraio, 2013 #1 Inviato 9 Febbraio, 2013 ciao a tutti! vorrei dipanare una volta per tutte i miei dubbi relativi alla "famigerata" legenda MONETA NOVA, che intera o abbreviata si trova sulle monete di molti stati dell'europa di età moderna. anni fa lessi da qualche parte che il senso di tale espressione dovrebbe essere "moneta autentica, garantita, dello stato x": la cosa in effetti a senso mi pare plausibile, tuttavia non mi risulta assolutamente che nella lingua latina l'aggettivo "novus" avesse questo significato.. quindi vi chiedo: è corretto interpretare la legenda come "moneta autentica, garantita", e se sì, da dove trae origine questa espressione? perché utilizzare l'aggettivo "nova" per questo significato? grazie :) Cita
andyscudo Inviato 10 Febbraio, 2013 #2 Inviato 10 Febbraio, 2013 Non sono in grado di farti una cronistoria sull'argomento ma posso partire dal fondo e cioe' risponderti in parte dicendo con certezza che questa legenda si trova anche su delle contraffazioni italiane della fine del XV secolo per cui non e' assolutamente sinonimo di moneta "garantita" :rofl: Nella foto a titolo di esempio puoi vedere un tirolino emesso dalla zecca di Crevacuore (dove la legenda e' appunto moneta nova) che e' la contraffazione del tirolino di Merano. Ciao Andrea Cita
Fratelupo Inviato 11 Febbraio, 2013 #3 Inviato 11 Febbraio, 2013 Nel caso indicato da Andyscudo non parlerei di contraffazione, quanto meglio di imitazione. Per quanto riguarda la dicitura "nova", credo possa essere riferita a monete emesse a seguito di riforme monetarie, anche di tipo emergenziale. Cita
Arka Inviato 11 Febbraio, 2013 #4 Inviato 11 Febbraio, 2013 A volte si trattava di una ''renovatio monetae''... Arka Cita
vanadio Inviato 12 Febbraio, 2013 Autore #5 Inviato 12 Febbraio, 2013 grazie a tutti! in pratica mi sembra di capire che quindi l'aggettivo "nova" significasse proprio la cosa più ovvia e la questione della "moneta garantita" fosse una bufala :D mi resta un punto di perplessità: in alcuni stati, ad esempio i cantoni svizzeri, la formula diventa caratterizzante nelle legende, con una fissità e continuità anche per secoli (XVII-XVIII), qualcosa come "x dei gratia y et z rex" per capirci; è come se la segnalazione di novità di una certa emissione, dopo un po' si fosse cristallizzata e venisse ripetuta per sempre su ogni nuovo conio. che ne dite? Cita
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