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Acqvavitus

2 lire Valore 1863 Torino

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Acqvavitus

Buongiorno, posto un altra moneta, questa volta rara, in condizioni non eccellenti.

Forte usura ma in compenso ottima patina e scritte tutte leggibili compresi foglie di lauro e testa del sovrano.

Bordo per metà evanescente e alcune rigature al R/; nessun colpo deturpante a parte uno leggero a ore 6 del R/.

Che ne dite un Mb o qualcosa in più. E poi è veramente rara o si trovano.

post-32710-0-50701300-1360830368_thumb.j

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piergi00

Anche per me siamo sul MB

Moneta piuttosto facile da trovare in bassa conservazione , diventa rara trovarla in alta

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poeta

wooow che bell'esemplare,

a volte sembra che mi sfugge qualcosa:

ma' una moneta e' rara in base alla minore tiratura emessa

o in base alla conservazione?

cioe' se una moneta e' rara ed e' in bassa conservazione non e' piu rara.

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Danielucci

Anche per me siamo sul MB

Moneta piuttosto facile da trovare in bassa conservazione , diventa rara trovarla in alta

Che meraviglia :o

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lindap

se tu guardi, ad esempio la lira aquila del 1905,da mb a fdc la quotazione aumenta di 20 volte, anche se una moneta è rara in bassa conservazione la trovi più facilmente che in fdc e le alte conservazioni, per le monete rare, si pagano care (scusa la rima )

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piergi00

La rarita' di apparizione sul mercato collezionistico di una moneta e' legata a diversi elementi : quantita' emessa , ritirata ,aree di circolazione,tesaurizzazione e lo stesso interesse collezionistico per una tipologie e/ millesimo

Tieni inoltre conto che nei cataloghi per semplicita' viene attribuito un grado di rarita' unico per tutti i gradi di conservazione mentre in molti casi la rarita' andrebbe riferita anche a singoli stati di conservazione.

Ricordo giusto un catalogo cartaceo che in passato aveva tentato di differenziare la rarita' per grado di conservazione

Nel caso dei 2 Lire valore le tirature non sono cosi' basse da determinare una elevata rarita' in generale , tuttavia il buon numero di anni della loro circolazione rende difficoltoso trovarle in alta conservazione

Edited by piergi00

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lindap

Ricordo giusto un catalogo cartaceo che in passato aveva tentato di differenziare la rarita' per grado di conservazione

se nei cataloghi usassero questo sistema sarebbe molto utile, forse però, magari dico una castroneria, sarebbe troppo smacchinoso?

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poeta

giusto linda sarebbe meglio....a volte i cataloghi gonfiano...ad esempio come nell'altra discussione che si parla della lira 1940 con IIII catalogata r2 mentre non credo che in fine sia cosi rara.

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piergi00

Richiederebbe piu' lavoro da parte dei curatori dei cataloghi

Ma con i database informatici di oggi sarebbe possibile , e' quello che gia' avviene in parte nel nostro catalogo inserendo i prezzi raggiunti in asta per conservazione

Edited by piergi00
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renato

...sarebbe comunque una buona cosa che i cataloghi già in commercio, prendessero in considerazione questo aspetto, invece di fare copia incolla da un anno all'altro, senza cambiare mai nulla, interessante sarebbe avere per le varie tipologie e periodi, questa distinzione di rarità e valutazione economica.

renato

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piergi00

Questo vecchio catalogo , per esempio , riportava le valutazioni economiche per conservazione ma anche i realizzi nelle piu' recenti aste del periodo.

Era un buon inizio purtroppo non sviluppato negli anni successivi

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Edited by piergi00

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Acqvavitus

Questo vecchio catalogo , per esempio , riportava le valutazioni economiche per conservazione ma anche i realizzi nelle piu' recenti aste del periodo.

Era un buon inizio purtroppo non sviluppato negli anni successivi

Di che catalogo si tratta e di quale anno?

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Liutprand

Secondo me il catalogo ideale ancora non esiste.

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piergi00

Di che catalogo si tratta e di quale anno?

AUTORI Vari, Catalogo, Prezzario rarita monete, Casa Savoia, Stato Pontifico, Vaticano, San Marino (dal 1796 al 1963) Investimenti Numismatica Vallecchi editore 1964 Firenze.

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