acraf Inviato 19 Febbraio, 2013 #1 Inviato 19 Febbraio, 2013 Segnalo questo link dell'Università di Pisa: http://mappaproject.arch.unipi.it/?page_id=2 che parla dell'opportunità di creare un network di sistemi e procedure standardizzate per la redazioe e gestione dei dati archeologici (comprese quindi, almeno in teoria, le monete trovate durante scavi). Interessante è la proposta di creare una MAPPA Open Data per meglio conservare e disseminare informazioni in una Dataset aperta e quindi facilmente disponibile per la consultazione, rispettando i diritti della proprietà intellettuale di chi ha inserito il dato. Esiste anche un modulo per compilare le proprie opinioni su questo sistema. Cita
DanPao Inviato 20 Febbraio, 2013 #2 Inviato 20 Febbraio, 2013 Interessante, darò uno sguardo al link! Cita
monbalda Inviato 20 Febbraio, 2013 #4 Inviato 20 Febbraio, 2013 (modificato) Il sistema usato è molto interessante (ovviamente ci sono anche dati di alcuni miei scavi), ma in realtà riguarda la messa in rete e la consultabilità da parte dei colleghi, ma anche da parte dei cittadini interessati, della documentazione archeologica e pedologica (o archeo-geologica) professionale realizzata in scavi urbani, dove le monete sono citate, ma solo genericamente (penso si vada dal semplice "moneta" a "moneta antica/medievale in lega di rame, mistura etc..." fino al massimo a cose come "denaro di Genova, XIII secolo") tra i ritrovamenti nella scheda di Unità Stratigrafica, o eventualmente nei giornali di scavo, ed ancora negli elenchi dei reperti particolari qualora siano stati digitalizzati e consegnati. Questa genericità è comprensibile, sia per ovvi motivi di incrostazione legata eventualmente alla giacitura e la non immediata leggibilità dei pezzi recuperati nella stratificazione archeologica, sia per la diversa preparazione e conoscenza numismatica degli scavatori, oltre che per la mole dei dati in genere proveniente dagli scavi urbani, che non consente spesso di avere tempo per analisi dei materiali approfondite in corso d'opera, a meno che non siano già identificabili al momento del recupero e particolarmente interessanti o vitali per la datazione e interpretazione della sequenza, per cui essi abbiano precedenza nella pulizia e nel restauro. Un saluto a tutt* MB Modificato 20 Febbraio, 2013 da monbalda 1 Cita
EffePi Inviato 4 Marzo, 2013 #5 Inviato 4 Marzo, 2013 Ho dato una scorsa veloce al link... beh, una delle cose che è sempre stata rimproverata agli archeologi (anche se non è sempre colpa loro....) è che si pubblica tutto sempre con una lentezza a dir poco esasperante... ecco, come prima impressione un lavoro di questo tipo potrebbe essere un importante passo per la resa pubblica in tempi 'decenti' dei dati di scavo (vedo che almeno un paio degli scavi interessati da questo lavoro sono di un anno e mezzo fa...). Utile e anche ben fatto... magari non definitiva ma sicuramente incoraggiante come iniziativa! Saluti, EffePi Cita
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