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L. Licinio Lucullo

Denari con l'altare di Venere Cloacina

Risposte migliori

L. Licinio Lucullo

La grandiosa Venere accompagnò i Romani nelle concitate fasi della vendetta che Ottaviano, Marco Antonio e Lepido stavano attuando contro i cesaricidi.

In queste due emissioni del 42, curate da Mussidius Longus, appare al R/ il sacello dedicato ad un altro attributo della dea, Venere Cloacina. Le fonti tramandano che tale luogo fu scenario di due importanti eventi, legati ai miti delle origini di Roma. Fu qui infatti che, a seguito della pace tra Romani e Sabini, entrati precedentemente in conflitto a seguito del famoso Ratto, avvenne la deposizione delle loro armi, poi purificate con rami di mirto. Fu sempre in questo luogo poi che Lucio Virginio, al fine di preservarne le virtù, tolse la vita alla figlia Virginia, divenuta suo malgrado oggetto delle attenzioni del decemviro Appio Claudio. Eretto sulla Via Sacra nelle vicinanze della Basilica Emilia, il sacello di Venere Cloacina sorgeva nel punto ove la Cloaca Massima entrava sotto il Foro Romano. I simulacri visibili al R/ dell'emissione infatti, ci indicano la presenza di due statue distinte, quasi certamente identificabili in Venere e Cloacina, antica divinità di origine etrusca. Fu proprio per volere del re etrusco Tarquinio Prisco che la Cloaca Maxima fu costruita e con tutta probabilità furono gli stessi etruschi a consacrare l'opera a Cloacina, divinità che presiedeva alla purificazione dei luoghi insalubri. A tale figura fu poi affiancata, in epoca repubblicana, quella della romana Venere anche se, attualmente, il legame tra le due divinità risulta poco chiaro. Citata da Plinio, Lattanzio e Seneca, Venus Cloacina potrebbe rappresentare una figura propriamente sincretica o, al contrario, non essere tale. E' possibile infatti che i due termini siano stati semplicemente accostati e l'identità di entrambe le divinità si sia mantenuta distinta per un tempo imprecisato. Semplice accostamento o fenomeno sincretico che sia, il ruolo di purificatrice attribuito Venere Cloacina è però chiaro ed evidente.

L'altare è illustrato come piattaforma circolare con transenna, con sopra due figure drappeggiate che poggiano la mano destra su cippi ai loro fianchi (la figura di sinistra tiene in alto un mazzo di fiori); a destra una colonnina con elemento decorativo in alto; a sinistra gradini.

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