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gpittini

Alessandria, Probo.

Risposte migliori

gpittini

DE GREGE EPICURI

Questa è ancora più comune di Carino, ma forse un po' meglio conservata. Pesa 9,0 g. e misura 19 mm. Al D il ritratto di Probo e la legenda (mi pare): A K M AUR PROBOC CEB. Al R un'aquila con testa volta a dx, e la latazione: L-Gamma (3° anno di regno: 278/279).

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rick2

hai mai pensato all equivalenza tra tetradracme e aureliniani in questo periodo ?

qual era il tasso di cambio secondo te ?

e qual era quello prima ?

si mantiene di 4 a 1 fino alla riforma di aureliano ?

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gpittini

DE GREGE EPICURI

Sul cambio ufficiale per ora non ti so dire, devo cercare qualcosa; so che in generale era un cambio "sfavorevole" all'Egitto, cioè la stessa quantità di metallo nobile (Ag) se presente in una moneta egiziana valeva un po' meno!

Questo però l'ho sentito affermare per 1° e 2° secolo, a metà del III secolo non ne sono sicuro. Il cambio era obbligatorio, ma non poteva essere fatto da chiunque; veniva compiuto da un cambiavalute autorizzato nel porto "fuori dall'Egitto" per cui transitava la merce (ad es: a Ostia).

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rick2

sul cambio sfavorevole per l egitto non sarei sicuro , sopratutto se i denari erano fiduciari

poi il contenuto di argento di una tetra di biglione di 15 grammi del I secolo era piu` o meno uguale a quello di 4 denarii da 3 grammi

ti lascio un altro dubbio allora

ti sei mai chiesto perche` dal 350 in poi le zecche di alessandria e antiochia riprendono a emettere monete di rame su tondelli spessi ?

ci sono FTR o securitas reip dello stesso peso ma su tondelli piu` spessi e con conii piu` piccoli

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AlfaOmega

A K M AUR L PROBOC CEB Gianfranco ti sei dimenticato la L nella legenda al dritto.

Dovrebbe essere la 5562 del Dattari.

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AlfaOmega

Sul valore della tetra bisogna evidenziare che, l'egitto non ha miniere d'argento, e la sua circolazione era chiusa all'interno di esso, alcuni mettono la sua produzione, in rapporto al grano esportato in Roma, quindi a secondo della produzione agricola si aveva più o meno produzione di tetra. serviva per le tasse e par pagare i legionari, il suo rapporto dell'argento contenuto è stato variabile nel tempo, in quanto si passa dal 10% dei primi a 0,8% degli ultimi. Poi si attuo la riforma di Diocleziano che introdusse la monetazione imperiali.

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rick2

beh le prime tetra di nerone fino a adriano o antonino pio contengono piu` argento del 10%

e anche li vede una progressiva riduzione nel tempo

se la sua circolazione era ristretta all interno comunque ci doveva essere un tasso di cambio.

era fisso ? a 4 denari per tetra ? oppure variava ?

poi la tetra egiziana valeva come quella siriana ?

se la produzione della tetra era legata a quella del grano pero` allora avevi sostanzialmente una situazione di equilibrio della bilancia commerciale

ma una variabilita` della offerta di moneta , quindi avresti avuto periodi deflazione e periodi di inflazione.

poi l altra cosa che mi lascia perplesso e` perche` antiochia smette con le tetra nel 250 mentre alessandria continua fino al 295 alla riforma

che sia dovuto all invasione dei persiani ? sotto gallieno ?

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AlfaOmega

due note del Savio:

" I romani non si sarebbero accontentati di estorcere grano all'Egitto sotto forma di tributo, ma avrebbe ro anche organizzato una sorta di truffa nell'interscambio del grano libero. L'erario avrebbe infatti in un primo tempo messo a disposizioni denari per finanziare i mercanti che avrebbero acquistato il grano da esportatori egiziani, ma li avrebbero recuperati successivamente all adogana egiziana combiandoli alla pari con tetradrammi di minore valore intrinseco.

( quì se non erro si parla di valore 1a1?).

In modo particolare l'impianto egizio collaborò e condivise il metallo con le zecche di Antiochia e Tiro. Con Vespasiano infatti, da Alessandria furono inviati coni, monete già battute, o forse incisori ad Antiochia. .........La riforma di Nerone del tetrdramma alessandrino ebbe ripercusioni sul tetradramma di Tiro, anche perchè risultava una relazione fra l'intrinseco della valuta egiziana con quella della città fenicia.

( in questo caso non riporta il valore di questa relazione.)

Passi da Adriano Savio " Tetradrammi Alessandrini ) CUEM editori

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rick2

boh

una relazione truffaldina del genere non sarebbe durata 400 anni

se hai una circolazione fiduciaria a corso forzoso il minor intrinseco non e` un problema in un sistema di cambi fissi.

allo stesso modo se c e` una relazione con la tetra siriana ci deve per forza essere una relazione di equilibrio tra denari tetra egiziane e tetra siriane

puo` darsi che la tetra egiziana valesse 1 denario , ma allora le monete di biglione al 25% egiziane avrebbero avuto lo stesso intrinseco del denario

le mie sono riflessioni cosi alla rinfusa

ma mi interesserebbe approfondire il discorso sui flussi monetari nell impero

avete poi pensato a cosa si usava nel resto del nord africa ?

perche` anche li si produceva grano , come in sicilia , l egitto non era l unica fonte di approvigionamento

anzi considerati i flussi commerciali con l india direi che questi interscambi che transitavano per l egitto erano in valore piu` grandi del commercio del grano

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rick2

gli daro un occhio sicuramente !

al momento sto leggendo la storia del declino e della caduta dell impero romano

sono ancora all inizio , sono solo a severo alessandro e , parte da commodo

sai approfondendo la conoscenza delle monete mi chiedo sempre piu` spesso domande collegate all economia e a come le cose funzionassero in antichita

io ho come l impressione che ci fermiamo solo alle monete , ma che dietro ci sia molto di piu`

e` come chi colleziona gli euro e cerca di capire il sistema economico odierno solo dai rovesci delle monete

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gpittini

DE GREGE EPICURI

Ho letto qualcosa di più. Dunque, confermato il cambio 1:1 fra denario e tetradrammo. Poichè il contenuto in Ag variava abbastanza nel tempo sia nel denario che nel tetradrammo, teoricamente il vantaggio poteva stare a volte da una parte, a volte dall'altra. Correggo invece quanto avevo detto sul cambio obbligatorio: esso avveniva sia nei porti esterni, che anche in quelli egiziani.

L'Egitto era sottoposto sia ad una pesante tassa sul singolo abitante (laographìa), sia all'obbligo di una fornitura di grano a Roma di 20 milioni di moggi l'anno (131.000 tonnellate). Oltre a questo c'era il libero commercio del grano, con esportazione a pagamento (notizie tratte da A.Savio, Tetradrammi alessandrini, 2007).

L'emissione di moneta in Egitto serviva:

-a pagare le due legioni (5,5 milioni di tetradrammi l'anno, è stato calcolato);

-a pagare le tasse;

- a cambiare i denari imperiali ricevuti in Italia dagli esportatori di grano, denari che venivano obbligatoriamente cambiati ai siti doganali (es. ad Alessandria Porto). (Ipotesi questa di E.Christiansen, 1988)

Bisogna anche tener conto che le varie merci pagavano dazi notevoli alle dogane, sia quelle del Mar Rosso che del Mediterraneo (non so se il grano per l'Italia fosse esente).

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rick2

DE GREGE EPICURI

Ho letto qualcosa di più. Dunque, confermato il cambio 1:1 fra denario e tetradrammo. Poichè il contenuto in Ag variava abbastanza nel tempo sia nel denario che nel tetradrammo, teoricamente il vantaggio poteva stare a volte da una parte, a volte dall'altra. Correggo invece quanto avevo detto sul cambio obbligatorio: esso avveniva sia nei porti esterni, che anche in quelli egiziani.

quindi questo dimostrerebbe che i denarii e le tetra sono fiduciarie , altrimenti avrebbero avuto valori diversi e si sarebbe assistito ad un flusso da una parte o dall altra

la seconda parte significa che c era la circolazione forzosa e l incovertibilita` della valuta , quindi con provincie a compartimenti stagni all interno dell impero.

sarebbe interessante capire cosa circolava allora nel resto del nord africa e come era regolato il cambio con la tetra antiocense (siriana)

se poi ci sono cambiavalute sarebbe interessante approfondire chi fossero e che funzione avessero.

perche` se ti cambiavano le dracme in porti esterni significa che facevano da cassa di compensazione

e questo significherebbe un sistema finanziario piuttosto complicato

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rick2

aggiungo anche dell altro

nel 1900 - 1950 se voi guardate la monetazione inglese e delle colonie noterete che venivano emesse monete caratterizzate dallo stesso valore , ma con contenuto di argento diverso

per esempio lo scellino sudafricano e quello inglese , oppure quello dell east africa

questo significa che l argento era fiduciario mentre la valuta di riferimento era il pound aureo

la stessa cosa per me poteva pure avvenire 2000 anni fa tra roma e le sue colonie.

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AlfaOmega

La maggior parte delle monete provinciali erano a circuito ridotto, cioè circolavano solo dove la città che le aveva coniate avevano influenza. La Siria, Egitto ect. che coniavano nei primi tempi argento, seguivano le proporzioni di roma, poi decideva roma, unica proprietaria dell'argento dove utilizzarlo e in che misura anche? Naturalmente le monete con più argento scomparivano teuserizzate, e prendevano corpo quelle più basse. Nella Syria vi sono monete coniate a Roma e fatte circolare soo in Syria, anche i Tetra si ipotizzano fatti coniare a tessalonica e circolanti solo in Egitto.

Non conosco assolutamente la circolazione dei flussi monetari, ma ho letto il Savio una fonte in mio possesso, ed in Italiano, della monetazione Egizia.

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