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giorgio cicardini

grifone greco

acquistata come greca del secondo secolo a.C.

si può sapere di più?

Diametro 16,2-16,8 mm

peso 4,05 grammi

post-1958-1146227531_thumb.jpg

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In più posso solo dirti che la moneta è stata emassa dalla zecca di Teos in Ionia (THIWN) a nome del magistrato Metrodoros (MHTPODWPOS).

AE 17

D/ grifone in balzo a destra

R/ lira; THIWN sopra; MHTPO - DWPOS ai lati

BMC 14 pag. 315 n°41

Luigi

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Il grifone che bestia!!!!

Se permettete vorrei dire un pò di cose sull'iconografia dei grifoni nella storia.

Sapete chi furono i primi popoli a parlare di grifoni????

Furono gli Sciti e i popoli della steppa conosciuti come Hsiung-Nu (probabilmente i famosi Unni) che possiamo localizzarli storicamente dalle sponde del Mar Nero,Mar Caspio,Lago d'Aral fino ai margini della Cina.

I grifoni nella mentalità dei popoli delle steppe erano creature più che semi-leggendarie,erano esseri che davvero esistevano.Erano adorati nel pantheon mitologico come guardiani dei confini del mondo e come custodi di magnifici tesori.

Ritenevano che questi grifoni popolassero l'attuale zona che corrisponde al Deserto dei Gobi e che fungessero da mostri per il confine del mondo umano da quello sovrannaturale e che avessero il controllo di tutto l'oro dei giacimenti circostanti e di inestimabili ricchezze.

I Grifoni erano rispettati e temuti anche perchè in effetti gli Sciti avevano ragione:essi sono realmente esistiti.

Non sono altro che quelle belve che segnarono il passaggio evolutivo dai dinosauri agli uccelli, per cui furono effettivamente visibili per metà Dinosauri e per metà Uccelli.Ho detto visibili perchè oggi come nel passato nel deserto sopracitato affiorano numerosissimi scheletri fossili dalle sabbie di questi "grifoni" e che quindi potevano facilmente essere visti con i loro occhi increduli e sbalorditi di nomadi erranti e di gente semplice.

La mitologica figura del grifone fu iniziata a essere scolpita nei fregi,incisa nel legno e battuta sul ferro delle placche delle armature nonchè disegnata sui stendardi di battaglia in seta di questi popoli tanto viaggiatori e bellicosi.

Con la fondazione delle colonie greche sul Mar Nero e comunque con i rapporti commerciali intercorrenti tra i popoli nomadi dell'Asia centrale e le città della Grecia, la mitologia scita iniziò a contaminare quella greca che effettivamente intorno alla fine del IV sec. d.C. iniziò ad utilizzare come propria l'immagine dei grifoni.

L'iconografia del grifone fu poi irradiata al resto del mondo conosciuto non solo attraverso la Grecia ma soprattutto con lo spostamento delle masse nomadi verso l'Europa centro-orientale in epoca databile intorno agli ultimi decenni pre-Cristo, fenomeno poi conclusosi all'epoca della fine dell'Impero Romano.

I "barbari" delle steppe e le popolazioni germaniche che comunque avevano convissuto in maniera promiscua a loro negli utlimi secoli nella zona danubiana (ad esempio Quadi) portarono in ogni angolo d'Europa le loro idea mitologica del grifone che chiaramente assorbì significati diversi a seconda dei contesti geografici in cui si inseriva.In particolar modo l'iconografia del grifone ebbe enorme diffusione in Britannia negli ultimi secoli dell'impero di Roma grazie alle numerose ondate di truppe ausiliarie di origine sarmata che popolarono il confine segnato dal Vallo di Adriano, originato tra l'attuale Inghilterra e Scozia per difendere le terre dell'impero dai temibili Pitti e Caledoni.

Spero non vi abbia annoiato.

Saluti

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Annoiato???

E' sempre bello leggere qualche cosa di interessante :D

Grazie!

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grazie a tutti. Giorgio

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Grande Gionata!!!

Ho letto tutto con grande interesse. :)

Questo intervento è "la ciliegina sulla torta dell'identificazione di Tacrolimus".

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