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fabione191

Segni di conio sulle monete Napoletane

Risposte migliori

fabione191

Salve.

Vorrei provare a fare un ipotesi sperando di dire qualche fesseria.

In questa sezione ho letto spesso post in cui si parla di monete coniate che a causa dell'estrattore venivano segante con le striature che tutti noi conosciamo.

Questa sera mi sono voluto studiare esattamente cosa voglia dire il termine "Justierung" e mi sono imbattuto in questo articolo su Wikipedia :


Justierung von Münzen

magnify-clip.png

Bei der Münzherstellung verstand man früher unter "Justierung" den gewichtsmäßigen Abgleich der leicht übergewichtigen Gold- oder Silberronden auf das gesetzmäßig vorgeschriebene Sollgewicht innerhalb einer geringen Toleranz im Milligrammbereich. Das geschah gewöhnlich durch Abfeilen und ständigem Nachwiegen - manuell Münze für Münze in der Prägeanstalt, wobei die Edelmetall-Späne gesondert aufgefangen, aufbewahrt und später wieder eingeschmolzen wurden. Häufig wurden die Justierspuren (Feilenriefen) durch den anschließenden Prägevorgang nicht immer vollständig beseitigt, so dass sie teilweise sichtbar blieben. Das mindert jedoch theoretisch den Sammlerwert einer solchen Münze nicht, sondern garantiert eher die Echtheit. In Münzauktionskatalogen ist bei den betreffenden Münzen in der Beschreibung "geringe Justierspuren" oder ggf. "starke Justierspuren" angegeben, was folglich dann doch zu mehr oder weniger großen Abschlägen führt. Die mit Justierspuren behaftete Münze darf nicht mit einer "bekratzten" verwechselt werden. Bei einigen Münzen des 18. und 19. Jh. steht auch das Wort "justi(e)rt" explizit noch im Gepräge. Die moderne Rondenproduktion ist ab etwa 1870 schon so gewichtsmäßig exakt, da die Dicke der Zainblechbänder fast auf ein Hundertstel Millimeter genau sind, so dass eine spezielle manuelle Justierung überflüssig geworden ist. Es wird deshalb nur noch nachgewogen und fehlgewichtige Ronden ggf. vor dem Prägen ausgesondert und wieder eingeschmolzen. Siehe auch Rauhgewicht, Feingewicht.

Per chi non conoscesse il tedesco dice che il "justierung" era una tecnica che si utilizzava per portare le monete a peso ideale. Semplicemente si prendeva una lima e si limava il tondello. Se questo lavoro non veniva fatto a dovere, dopo la coniatura erano ancora evidenti i segni della lima. Nel 1870 dopo l'utilizzo della Zainblechbänder, che dovrebbe essere una pressa che pressando su una lamina di metallo di un determinato spessore da il tondello finito( vedi foto ), questa tecnica non venne più usata.

Mi chiedevo se questo non possa essere il motivo per cui in tante piastre (adesso mi sbaglierò ma credo specialmente prima del 1870) abbiano quei segni che li caratterizzano.

Scusate eventuali esattezze ma io ci provo.

Modificato da fabione191
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IpseDixit

Salve.

Vorrei provare a fare un ipotesi sperando di dire qualche fesseria.

In questa sezione ho letto spesso post in cui si parla di monete coniate che a causa dell'estrattore venivano segante con le striature che tutti noi conosciamo.

Questa sera mi sono voluto studiare esattamente cosa voglia dire il termine "Justierung" e mi sono imbattuto in questo articolo su Wikipedia :

Justierung von Münzen

magnify-clip.png

Bei der Münzherstellung verstand man früher unter "Justierung" den gewichtsmäßigen Abgleich der leicht übergewichtigen Gold- oder Silberronden auf das gesetzmäßig vorgeschriebene Sollgewicht innerhalb einer geringen Toleranz im Milligrammbereich. Das geschah gewöhnlich durch Abfeilen und ständigem Nachwiegen - manuell Münze für Münze in der Prägeanstalt, wobei die Edelmetall-Späne gesondert aufgefangen, aufbewahrt und später wieder eingeschmolzen wurden. Häufig wurden die Justierspuren (Feilenriefen) durch den anschließenden Prägevorgang nicht immer vollständig beseitigt, so dass sie teilweise sichtbar blieben. Das mindert jedoch theoretisch den Sammlerwert einer solchen Münze nicht, sondern garantiert eher die Echtheit. In Münzauktionskatalogen ist bei den betreffenden Münzen in der Beschreibung "geringe Justierspuren" oder ggf. "starke Justierspuren" angegeben, was folglich dann doch zu mehr oder weniger großen Abschlägen führt. Die mit Justierspuren behaftete Münze darf nicht mit einer "bekratzten" verwechselt werden. Bei einigen Münzen des 18. und 19. Jh. steht auch das Wort "justi(e)rt" explizit noch im Gepräge. Die moderne Rondenproduktion ist ab etwa 1870 schon so gewichtsmäßig exakt, da die Dicke der Zainblechbänder fast auf ein Hundertstel Millimeter genau sind, so dass eine spezielle manuelle Justierung überflüssig geworden ist. Es wird deshalb nur noch nachgewogen und fehlgewichtige Ronden ggf. vor dem Prägen ausgesondert und wieder eingeschmolzen. Siehe auch Rauhgewicht, Feingewicht.

Per chi non conoscesse il tedesco dice che il "justierung" era una tecnica che si utilizzava per portare le monete a peso ideale. Semplicemente si prendeva una lima e si limava il tondello. Se questo lavoro non veniva fatto a dovere, dopo la coniatura erano ancora evidenti i segni della lima. Nel 1870 dopo l'utilizzo della Zainblechbänder, che dovrebbe essere una pressa che pressando su una lamina di metallo di un determinato spessore da il tondello finito( vedi foto ), questa tecnica non venne più usata.

Mi chiedevo se questo non possa essere il motivo per cui in tante piastre (adesso mi sbaglierò ma credo specialmente prima del 1870) abbiano quei segni che li caratterizzano.

Scusate eventuali esattezze ma io ci provo.

Personalmente credo che questa sia pressapoco la spiegazione corretta dei consueti graffi di conio, ma purtroppo non abbiamo delle conferme certe per poterne essere sicuri...almeno dagli studi che sono stati effettuati finora sull'argomento.

Ti segnalo questa interessante discussione di un anno fà, da cui ho capito molto in merito ai graffi di conio:

http://www.lamoneta.it/topic/94591-strappigraffi-di-conio/

P.S. Ti consiglio di leggere l'articolo di Marco Bazzini che è linkato al post #12, per me è stato "illuminante". :good:

Saluti,

Pasquale

Modificato da IpseDixit

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Giov60

Si è molto parlato nel forum dei "graffi di conio" o di "aggiustamento [del peso]", alla tedesca. Non mi sembra il caso di avere dubbi o cercare ulteriori conferme, a meno che non si voglia dubitare dell'evidenza (o quasi).

Riporto un mio post, in una passata discussione, che si riallacciava a ben altri più autorevoli pareri!

;)

http://www.lamoneta.it/topic/94591-strappigraffi-di-conio/?p=1052923

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fabione191

Ciao volevo solo collegare le due cose cioè monete tedesche e quelle napoletane accomunate da questi graffi ed il fatto che l' invenzione li abbia eliminati.

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