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apollonia

Progetto di una medaglia per Desenzano del Garda

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apollonia

Salve

Si tratta di un progetto in rame della medaglia commissionata dalla città di Desenzano del Garda alla Lorioli su conio dello scultore e cesellatore bresciano Mario Gatti, per celebrare il monumento dedicato ai martiri della Resistenza nel 7 giugno del 1964, il giorno dell’inaugurazione in piazza dei Cappelletti.

post-703-0-67425100-1374074016_thumb.jpg

Rame: 19, 09 g, 37 mm.

Questo è il monumento.

post-703-0-81993700-1374074036_thumb.jpg

apollonia

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sandokan
Supporter

Ciao Apollonia : l'impatto visivo fornito da questa medaglia è piuttosto modesto, ovviamente per il mio senso estetico.

Le due figure femminili stilizzate forse rappresentano la pietà, il cordoglio per i caduti ritratti in ceppi sul lato opposto : forse - come si desume meglio dalla medaglia - il monumento sembra essere abbinato ad una fontana con l'acqua che scorre fra i due gruppi (ma non nella foto, dove la canaletta è asciutta).

Riprodotto sulla medaglia, il monumento lascia chi lo guarda piuttosto freddo : di medaglie dedicate alla Resistenza ne abbiamo viste di migliori, qui nel sito. Anche lo stemma del Comune, al recto, sembra appoggiare sul vuoto, magari poteva essere un poco ingrandito.

Molto interessante, comunque, una immagine preziosa per questo tipo di raccolta e grazie per averla mostrata.

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apollonia

Ciao sandokan

Posso essere d'accordo sull'aspetto - diciamo così - prettamente estetico della medaglia, o meglio del progetto di medaglia che si è poi tradotto nel monumento ai caduti della Resistenza.

Però non si può non tener conto della personalità dell'artista Mario Gatti della quale sono venuto a conoscenza attraverso queste sue opere legate a una città a me cara in quanto qui risiede la famiglia di mia figlia con il mio nipotino Alessandro.

Domani ne riferirò.

apollonia

Edited by apollonia

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fabio22

La medaglia che hai postato, è un progetto, ma poi ha avuto seguito?

L'impianto estetico al D è essenziale, forse troppo, per questo scade nella banalità. E' l'impostazione prospettica che evidenzia in modo eccessivo la diversità di peso volumetrico delle varie parti fino a tradire l'occhio e generare l'impressione della distorsione dell'immagine.

Va dunque contro a quell'equilibrio e peso dei volumi che sono stati da sempre la base dell'estetica occidentale.

Nel secolo scorso molti maestri hanno effettuato ricerche volte allo stravolgere la concezione estetica tradizionale, affrontando lo studio del peso di volumi e colori con svariate tipologie d'approccio e risultati stupefacenti. (in sostanza far risultare simmetrico ed equilibrato ciò che è agli antipodi)

Ma il bozzetto in oggetto era sicuramente da affinare e con piccole rettifiche si sarebbe riportato l'equilibrio mancante.

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apollonia

La medaglia che hai postato, è un progetto, ma poi ha avuto seguito?

L'impianto estetico al D è essenziale, forse troppo, per questo scade nella banalità. E' l'impostazione prospettica che evidenzia in modo eccessivo la diversità di peso volumetrico delle varie parti fino a tradire l'occhio e generare l'impressione della distorsione dell'immagine.

Va dunque contro a quell'equilibrio e peso dei volumi che sono stati da sempre la base dell'estetica occidentale.

Nel secolo scorso molti maestri hanno effettuato ricerche volte allo stravolgere la concezione estetica tradizionale, affrontando lo studio del peso di volumi e colori con svariate tipologie d'approccio e risultati stupefacenti. (in sostanza far risultare simmetrico ed equilibrato ciò che è agli antipodi)

Ma il bozzetto in oggetto era sicuramente da affinare e con piccole rettifiche si sarebbe riportato l'equilibrio mancante.

Ho chiesto informazioni riguardo la domanda iniziale, come pure sul significato che l'artista ha voluto dare a questa raffigurazione che non sono ancora riuscito a trovare. Sono in attesa di risposte. Al momento posso dare le preannunciate informazioni sulla personalità dell'artista nel post a seguire.

apollonia

Edited by apollonia

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apollonia

Incontro con il critico d’arte Prof. Agostino Garda in occasione della inaugurazione della personale dello scultore Mario Gatti

( https://www.facebook.com/events/236569023061198/ )

"Mario Gatti. Personaggio poliedrico del panorama artistico bresciano, scultore dell’ego umano, dei tormenti della vita e della storia. Emblematica figura d’innata capacità scultorea, rappresentava in ogni sua opera un piccolo mondo in cui poneva le sue debolezze, le sue sofferenze, i suoi desideri d’uomo; questa continua ricerca della felicità, della via per arrivare a Dio, centro di ogni persona e centro del mondo, portò ogni opera a essere una sua piccola e personale “preghiera”.
Non c’è un confine netto tra la figura dell’uomo e la figura dell’artista, egli fu entrambi sempre; anche la famiglia era fulcro degli affetti e degli effetti della sua arte.
Sono molteplici i temi affrontati nell’intera opera dello scultore; ogni tematica rimandava a un frammento di conoscenza del mondo, della storia, concentrata e assorbita dall’acuta sensibilità dell’artista.
Alcuni temi furono più fortemente sentiti, come il dolore e la morte, l’eros tra uomo e donna, indagato attraverso la pura scomposizione della fisicità del corpo. Si andava oltre il vero corpo delle sculture, si andava addirittura oltre l’arte: i sentimenti, le emozioni creavano le opere. Il corpo della donna, emblema della maternità, della maturazione della vita, fu un altro tema caro all’artista; ispirato dalle culture tribali che riemergevano dal passato della storia, riporta alla mente profumi lontani d’Africa e d’Oriente.
Uomo di rinomata fede, Mario Gatti, aspirava al cielo più di ogni altra cosa al mondo; quando si sentiva oppresso dalla vita, si rivolgeva a Dio con preghiere personali, che annotava sui libri, sui suoi bozzetti; frammenti d’anima che si stagliavano nell’immenso deserto della vita. Il tema cristologico si concatenava con la tematica del sacrificio, sentito dall’artista come compito affidatogli dalla sua stessa arte.
Come un moderno Michelangelo, Mario Gatti intraprese un percorso lungo e travagliato, che lo portò a sperimentare svariate tipologie di approccio all’arte, dalle prime opere bronzee completamente di stampo verista, alla sintesi della forma nelle sculture degli ultimi anni della sua carriera. I suoi soggetti nascevano dall’interno della materia stessa di cui si componevano; come i “Prigioni” del grande artista della Cappella Sistina, essi affioravano dell’ego stesso dell’artista, dalle sue emozioni di uomo.
L’artista sotto i riflettori e l’uomo illuminato dall’occhio di bue."

apollonia

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fabio22

Scusami, inizialmente non si comprendeva il tema.

Non conosco l'artista Mario Gatti.

Il monumento mi pare molto interessante; Ti fornisco la mia interpretazione personale:

è una contrapposizione di due elementi, (due scene) distinti ed uniti da un piano lievemente inclinato che rappresentano il dolore degli uomini imprigionati e legati (vincolati o fermati e quindi in modo lato annientati) da un lato e il dolore e la condoglianza delle e alle donne.

L'opera è volutamente dura e rigida ma ha un'ottimo esisto estetico-compositivo. Mi pare risenta dell' influenza Sironiana e di altri grandi maestri del novecento come Arturo Martini o Fausto Melotti, proprio nella rigidità delle forme.

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apollonia

Avevo citato nella discussione http://www.lamoneta.it/topic/78608-medaglie-a-soggetto-aeronautico/page-5 un altro monumento caratteristico di Desenzano del Garda, quello agli aviatori del Reparto Alta Velocità creato da Aurelio Quaglino (1910-1998) e Carlo Alberto Bordogna (1913-1998).

Nella stessa discussione è stata descritta ai post #69 e #70 una medaglia del 1984 che commemora il cinquantennale del record mondiale di velocità idro di 709,209 km/h stabilito a Desenzano il 23 - X - 1934 dal pilota Francesco Agello.

Fatta eccezione per il progetto con cui ho aperto questa discussione e un distintivo che posterò in seguito, non ho altro di Desenzano del Garda e sarei grato se chi ci legge potesse postare medaglie, placchette, spille o simili di questa città.

apollonia

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apollonia

Una famosa base aeronautica per l’addestramento dei piloti al volo di alta velocità è stata aperta nel 1928 all’idroscalo di Desenzano del Garda. Qui, il 23 ottobre 1934, il pilota Francesco Agello, alla guida di un idrovolante MC-72 Macchi-Castoldi, stabilì il record mondiale di velocità di 709,209 km/h. Questa medaglia (non in mio possesso) commemora il cinquantennale del record.

post-703-0-75995800-1374338382_thumb.jpg

apollonia

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apollonia

Distintivo a spilla del convegno turistico di Desenzano del Garda del 27 luglio 1902

post-703-0-31263800-1374338659_thumb.jpg

Metallo bianco: 3,18 g, ca 33 mm

apollonia

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rick2

come mai apollonia ti interessi di desenzano del garda ?

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apollonia

come mai apollonia ti interessi di desenzano del garda ?

Vi abita la famiglia di mia figlia e il mio nipotino Alessandro che a fine agosto compie otto anni. I miei consuoceri abitano a Rivoltella.

apollonia

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apollonia

Ho trovato in archivio la foto di questa placchetta dell’adunata alpina del 25 aprile 1954 a Desenzano con dedica all’artigliere desenzanese Sandro Moreschini caduto in Germania nel 1944.

post-703-0-44980900-1374400411_thumb.jpg

Sul diritto è raffigurato il monumento eretto al generale desenzanese Achille Papa dopo la prima guerra mondiale. C’è anche un cannone d’epoca (non raffigurato) vicino al monumento.

La sigla S. G. dopo DESENZANO credo stia per ‘SUL GARDA’ quando avrebbe dovuto essere D. G. perchè il nome della città è Desenzano Del Garda.

apollonia

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sandokan
Supporter

Bella medaglia a placca, una gradevolea fusione tra scritte e figure che occupano l'intero spazio a disposizione dell'incisore.

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apollonia

Medaglia 'Reparto Alta Velocità' di Desenzano

post-703-0-06667000-1379694998_thumb.jpg

D/ Idrovolante fra una grande V in smalto rosso e R . A . V / 1927-1936

R/ Stemma del Comune di Desenzano / Particolare del monumento dedicato agli aviatori del reparto / Desenzano / 1967

Argento 800 (marchio al diritto); 14,03 g ; 31 mm. Sul rovescio in basso a destra la firma A. QUAGLINO.

Per informazioni sul monumento e sul reparto di questi aviatori v. post # 66 e segg. in

http://www.lamoneta.it/topic/78608-medaglie-a-soggetto-aeronautico/page-5

apollonia

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apollonia

aggiungo che il monumento raffigurato e` ancora visibile in piazza matteotti a desenzano

http://www.desenzanoblog.com/urbanistica/monumenti-a-desenzano-breve-storia/

Sì, ricordo che nel settembre dell'anno scorso ho assistito qui ad una celebrazione del Reparto Alta Velocità.

A proposito, è’ in asta sulla nota piattaforma questa figurina a colori con il disegno di un idrovolante in decollo sull’acqua con al retro la descrizione dell’impresa del pilota Francesco Agello che nella prima metà degli anni ’30 conquistò il record mondiale di velocità con idrovolante sul Lago di Garda ad oltre 700 km/h.

post-703-0-16265000-1379711199_thumb.jpg

La figurina datata 25 luglio 1936 venne pubblicata dalla Pernigotti di Novi Ligure e, come legge in basso, era brevettata in quanto aveva due alette al margine inferiore che, piegate, permettevano alla stessa di stare in piedi.

apollonia

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apollonia

Purtroppo posso solo segnalare questa medaglia perchè nell'asta non ho avuto successo.

post-703-0-24047800-1380707658_thumb.jpg post-703-0-48933800-1380707674_thumb.jpg

Complimenti al vincitore.

apollonia

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apollonia

In compenso mi è arrivata la figurina della Pernigotti

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apollonia

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apollonia

Targhetta pubblicitaria della SAGAS di Desenzano

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D/ ART. GARDESANA APP. SAN. - DESENZANO - SOC. Doppia scritta 'SAGAS' disposta in croce; due fori ai lati del braccio orizzontale.

R/ -

Metallo e smalti: 4,2 g , 27 mm.

apollonia

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apollonia

Non è proprio Desenzano ma siamo in zona.

Medaglia del convegno provinciale dei “ragazzi del ‘14” a Sirmione nell’aprile 1964

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Sul diritto il famoso castello, una rocca di epoca scaligera unico punto d’accesso al centro storico di Sirmione e raro esempio di fortificazione lacustre.

Sul rovescio lo stemma del Comune di Sirmione il cui blasone dice: d'azzurro al grifone d'argento.

Bronzo:15,72 g, 32 mm.

apollonia

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apollonia

Desenzano del Garda è nota come centro turistico balneare di primaria importanza, che però non si riduce al lago e al suo sfruttamento,ma anche alle memorie storiche ed archeologiche. Prima fra tutte la Villa romana dei Mosaici, lo stesso nucleo iniziale di Desenzano che si è sviluppata attorno a questo complesso patrizio romano di cui verosimilmente conserva ancora il nome. Il nome del dominus di una villa così importante non ci è noto, ma un indizio interessante è fornito dal toponimo Desenzano, sicuramente di origine prediale, derivato cioè dal nome del fundus, che a sua volta ricalcava, aggiungendo la desinenza –anus, quello del proprietario. Quindi Fundus Decentianus, di proprietà di Decentius.

In copertina del libro ‘Villa Romana Desenzano’ a cura di Daniela Scagliarini Corlaita pubblicato dall’Istituto Poligrafico dello Stato nel 1992 vi sono i particolari di due mosaici.

Ho pensato di presentarli qui, con altre testimonianze storiche di questa bella città.

post-703-0-76352000-1389981836_thumb.jpg

Particolare del mosaico ‘Le fanciulle alate che intrecciano ghirlande’.

apollonia

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