TARAS Inviato 4 Settembre, 2013 #1 Inviato 4 Settembre, 2013 Salve a tutti, posto alcuni pezzi dalla prossima asta Gorny. Sarei grato agli utenti più esperti di me se potessero commentare queste monete, ed aiutarmi a comprendere se siano autentici o meno. La mia è solo curiosità, non sono interessato a comprarli. Grazie in anticipo. Nico - ALAISA ARCHONIDEA AE (16,69g) Lot: 680 | Estimate: 2'500 EUR | Starting price: 2'000 EUR - LIPARA AE Hemilitron (53,23g) Lot: 731 | Estimate: 12'000 EUR | Starting price: 9'600 EUR - NAXOS AE (1,24g) Lot: 2147 | Estimate: 300 EUR | Starting price: 240 EUR Cita
Guest Tugay Emin Inviato 4 Settembre, 2013 #2 Inviato 4 Settembre, 2013 Ciao taras , Le foto non aiutano tanto. L'uncia di Naxos a me mi sembra buona, a maggio 2012 alla Nac e apparso un'altra uncia apparentemente della stessa tipologia.( Allego post.). Su Lipara ,sarebbe meglio una foto HD è sempre un gran bel bronzo l'hemilitra , meglio un po' di cautela. Il bronzo di Alaisa ha i fondi lavorati ,un buon lavoro di pulitura a parte l'etnico bulinato e lustrato un po' eccessivo. Cita
acraf Inviato 6 Settembre, 2013 #3 Inviato 6 Settembre, 2013 A proposito di Alaisa, fino agli anni '80 era una moneta molto rara e presente in pochissime raccolte. Successivamente furono trovati alcuni esemplari e al solito procedettero a fare copie (cloni), in un primo tempo identici. Ora non si usa quasi più il sistema del clone identico, anche nel modulo, anche per i maggiori rischi di facile riconoscimento nell'era dell'internet. E' intressante osservare che già nel 1986 il Bulletin on Counterfeits pubblicò alcuni bronzi sicelioti falsi, nel suo volume 11, fascicolo 1. Fra questi riporto due cloni falsi di Alaisa, pesanti rispettivamente 14,29 e 13,76 g..... Pare che ne avevano fabbricati in un certo numero di pezzi..... Cita
Guest Tugay Emin Inviato 6 Settembre, 2013 #4 Inviato 6 Settembre, 2013 Gia' negli anni 80 ,circolavano bronzi sicelioti creati a cera persa . Da una matrice in silicone bivalva, veniva iniettata cera calda che riempiva la matrice. Al raffreddamento della cera veniva distaccata una delle valve in silicone ed estratta l'impronta in cera che risultavano stesso flan, stesso codoli, stessa graduazione D/R ,stessa conservazione. Per poi collegarla ad altre cere per la microfusione con metallo. Non duro' molto anche se n'è furono prodotte migliaia, poiché si rincontravano le stesse monete con le stesse caratteristiche. Come quelle che ha postato acraf. Copie mai state pericolose,anche sé all'epoca non si avevano le informazioni che oggi disponiamo. Cita
skubydu Inviato 7 Settembre, 2013 #5 Inviato 7 Settembre, 2013 Il problema cmq resta. Monete del genere non dovrebbero circolare nelle vendite come buone..... Cita
acraf Inviato 7 Settembre, 2013 #6 Inviato 7 Settembre, 2013 Grazie per le informazioni, che illustrano un particolare e fecondo momento della lunga storia delle falsificazioni.... Cita
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