Guest Tugay Emin Inviato 11 Settembre, 2013 #26 Inviato 11 Settembre, 2013 @@numa numa caro numa numa , concordo pienamente con le tue impressioni , conoscento qualche esperto alla Roma Numismatica, non riesco a capire perché esporre così la (cosiddetta collezione Comery ) in questo stato .sarebbe bastato un lieve intervento semplice ,non dannoso a renderle più affascinanti . Per il lotto 1040 ,tremasse anonimo, non sono un esperto,ma una cosa la dico, con un grammo,05 di oro ,mi pare molto difficile estendere il metallo così tanto ,magari vedendo lo in mano con una lente potrebbe dare un'altro aspetto.il lotto 1042 e evidente che il bulino e stato usato ,specie attorno le lettere . In questo frammento e visibile la cuprite e (sembrerebbe buono) anche se bulinato. Ciao. Cita
numa numa Inviato 11 Settembre, 2013 Supporter #27 Inviato 11 Settembre, 2013 grazie per le utili indicazioni Johnny per il tremisse l'oro anche con 0.5gr. puo' essere espanso è l'aspetto generale del pezzo che non mi torna con quelli , buoni, che conosco e anche la colorazione dell'oro e la forma del tondello paiono strani comparandoli ai pezzi buoni, ma potrebbe essere la foto. Cita
acraf Inviato 12 Settembre, 2013 Autore #28 Inviato 12 Settembre, 2013 Io purtroppo non ricevo i cataloghi Roma Numismatics (ormai sono ex collezionista e sto pure antipatico...). Magari si potrebbe tentare di scansionare le monete indicate da Gionnysicily al suo post #24 e comparare le immagini da catalogo con quelle su sixbid, anche per capire meglio il ruolo delle luci e della ripresa fotografica. In ogni caso serve la visione diretta e magari qualcuno (Odisseo ?) può riprendere anche qualche bordo...... Cita
Guest Tugay Emin Inviato 12 Settembre, 2013 #29 Inviato 12 Settembre, 2013 Io purtroppo non ricevo i cataloghi Roma Numismatics (ormai sono ex collezionista e sto pure antipatico...). Magari si potrebbe tentare di scansionare le monete indicate da Gionnysicily al suo post #24 e comparare le immagini da catalogo con quelle su sixbid, anche per capire meglio il ruolo delle luci e della ripresa fotografica. In ogni caso serve la visione diretta e magari qualcuno (Odisseo ?) può riprendere anche qualche bordo...... Ciao acraf, ho scansionato alcune foto che posto a seguire. Se vuoi puoi visionare il catalogo a colori su "ISSUU" cercalo su google . Viste a colori e un'altra cosa . Continua Cita
Guest Tugay Emin Inviato 12 Settembre, 2013 #30 Inviato 12 Settembre, 2013 (modificato) continua Modificato 12 Settembre, 2013 da gionnysicily Cita
acraf Inviato 17 Settembre, 2013 Autore #31 Inviato 17 Settembre, 2013 Tornando un attimo alla serie di Katane con Ninfa e al problema della pulizia e restauro dei tetradrammi, c'è da considerare che il suolo intorno al vulcano Etna dovrebbe essere molto acido e ricco di cloro, oltre che di zolfo. Quindi mi immagino che le monete d'argento trovate nei paraggi, come ad esempio a Randazzo, se a contatto col terreno, sono facilmente attaccate da questi elementi (anche se ho la netta impressione che il grosso delle monete di Randazzo fosse dentro un buon contenitore, come un vaso di argilla, in quanto la grande maggioranza appare preservata e quindi facilmente pulita). Leggo da più parti le considerazioni di esperti restauratori sul fatto che in genere i solfuri sono facilmente asportabili, mentre i cloruri d'argento sono molto più aderenti alla superficie e quindi richiedono una maggiore perizia da parte del pulitore. Per caso ho notato il seguente esemplare proveniente dal ripostiglio Randazzo, il n. 65, che è praticamente uno degli esemplari più ossidati della serie trovata in questo famoso ripostiglio. Riporto la foto di Randazzo 65 tratta direttamente dalle tavole del volume della Arnold-Biucchi e l'immagine è stata fatta ovviamente poco dopo il suo arrivo negli Stati Uniti: Si vede chiaramente che la parte sinistra del diritto è ricoperta di qualcosa, che però non so se definire solfuri o anche cloruri. Lo STESSO esemplare è poi passato recentemente nell'asta Numismatica Genevensis del 2012: Si vede chiaramente come questo esemplare sia stato correttamente pulito, anche se bisogna rilevare che la foto di Numismatica Genevensis può trarre un pò in inganno. In realtà dal vivo, avendo visto di persona questa moneta, si nota ancora un pò di contrasto con l'area ossidata, che nella foto risulta molto attenuato, probabilmente mediante attenuazione dei colori. Una ennesima dimostrazione della difficoltà di una corretta valutazione attraverso le fotografie. Purtroppo per avere una certa sicurezza bisogna solo poter guardare dal vivo di persona. 1 Cita
Guest Tugay Emin Inviato 17 Settembre, 2013 #32 Inviato 17 Settembre, 2013 (modificato) E' mia convinzione che il ripostiglio Randazzo ,ancor prima di essere pubblicato da Arnold-Biucchi ,sia stato (lavato) ovvero una prima fase leggera (in riduzione elettrolisi) In quel periodo molto in uso per quandita' di pezzi. Lo conferma il fatto ... osservando alcuni tetradrammi di Katana con forti corrosioni . vedi esempio n° 57 e il 71 . Un po' meno il 59 .Questi tre tetra dopo un primo lavaggio,nell'asportare i cloruri ,si sono staccate anche la (pelle) della superficie ove era l'ossidazione. Lasciando le povere monete ,in una stato pietoso . Il n° 65 (postato da acraf ) ha subìto il lavaggio ma non l'asportazione del cloruro (macchia nerastra) e lo si nota dal rovescio ,le macchioline piu' scure , da solfuri .Questa moneta ,prima della vendita su Num. Genevensis è stata ripulita per asportare la macchia nerastra ( altro non è che cloruro d'argento ,trattato in riduzione elettrolisi ,altrimenti al naturale ..grigio ricco di sedimenti ) Operazione molto rischiosa ma con risultato ottimo. Questo conferma che i trattamenti per la pulitura , non esistono soluzioni miracolose ,ma vanno studiate prima e sempre singolarmente. La fretta fa' brutti scherzi. Modificato 17 Settembre, 2013 da gionnysicily Cita
Guest Tugay Emin Inviato 17 Settembre, 2013 #33 Inviato 17 Settembre, 2013 Un secondo gruppo ,sempre di Katana con lievi ossidazioni Il n° 49,58,61,69,72,75. Cita
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