vannirizzi Inviato 14 Settembre, 2013 #1 Inviato 14 Settembre, 2013 Buona sera a tutti, dispongo del denaro in argento di cui posto le foto : - peso grammi 2,68 - diametro mm 19,00 - 20,50, Impero Romano - Elagabalo (212-222). Che cosa ne pensate ? - Un grazie per i pareri che vorrete esprimere. Giovanni Rizzi - Padova Cita
rick2 Inviato 14 Settembre, 2013 #2 Inviato 14 Settembre, 2013 che vuoi sapere ? la moneta e` buona c e` una schiacciatura di conio ed e` di buon argento per un imperatore che ha svalutato di brutto certo un sesterzio era meglio.... comunque per me vale sui 15-20 euri bella la raffigurazione di giove con il tuono e l aquila ai piedi che si trova ogni tanto in questo periodo (io ho un sesterzio di settimio severo con giove cosi) e poi vien ripresa fino alle emissioni dello iovi conservatori della parte orientale dell impero sotto licinio 1 Cita
Faletro78 Inviato 14 Settembre, 2013 #3 Inviato 14 Settembre, 2013 anche a me il tuo denario non da brutti pensieri, lo ritengo BB e piacevole. sul valore economico x me potrebbe valere circa tra i 30 e i 50 euro ( prezzo ITALIANO con trattativa tra privati o al mercatino.... mentre penso con fattura e certificato certamente qualcosa in piu' ). Elagabalo non e' raro ma si trova comunque meno di frequente rispetto a denari di altri Severi come Settimio, Caracalla o Alessandro. Cita
domenico67 Inviato 15 Settembre, 2013 #4 Inviato 15 Settembre, 2013 Anche a me piace il Denario, credo che un collezionista lo possa pagare una 30-ina di euri senza farsi problemi. Cita
vannirizzi Inviato 16 Settembre, 2013 Autore #5 Inviato 16 Settembre, 2013 Buona sera, Un grazie per le indicazioni di valore, ma il mio intendimento è quello di capire in base al peso da me rilevato ed in rapporto ai pesi di denari di altri imperatori come mai esiste un divario di quasi 1g. Certamente la moneta è buona e di buon argento, ma il peso non è quello usuale dei denari. Che sia solo dovuto al fatto accennato da azioni svalutative fatte dall'imperatore emittente? o può dipendere da altro? Un saluto caro. Giovanni Rizzi - Padova Cita
teodato Inviato 17 Settembre, 2013 #6 Inviato 17 Settembre, 2013 Come hai giustamente rilevato la svalutazione progressiva portava ad una diminuzione graduale del peso del Denario. Ti fornisco i pesi medi rilevati dal Cayon. Augusto 3,78 Galba 3,36 Tito = 3,23 Traiano 3,21 Caracalla 3,23 Heliogabalo 2,98 Si tratta di pesi medi con una variabilità minima e massima. La differenza di 0,30 tenendo conto di un minimo di usura che si riscontra anche sul tuo denario è compatibile. Cita
rick2 Inviato 17 Settembre, 2013 #7 Inviato 17 Settembre, 2013 di eliogabalo esistono una marea di denari di biglione o di argento di bassa lega e per me pure qualcuno di rame o qualche suberato e` ufficiale questo dato e la variabilita` del peso ti confermano che la moneta era fiduciaria purtroppo per la selezione avversa del campione rimangono i pezzi piu` belli mentre quelli piu` brutti spariscono e noi ci facciamo un idea distorta del circolante Cita
gpittini Inviato 20 Settembre, 2013 #8 Inviato 20 Settembre, 2013 DE GREGE EPICURI Confermo quanto già detto: di Elagabalo in particolare si trovano molti denari sottopeso, diciamo che quelli di 3 g. o più sono già decisamente buoni. I denari di Caracalla e Geta pesano mediamente di più. Naturalmente bisogna distinguere fra peso e contenuto in Ag; può esserci un denario di 3,5 g. che in realtà è particolarmente povero di Ag, ma per il comune collezionista è ovviamente impossibile testare la percentuale di fino, mentre pesare la moneta è semplicissimo. Cita
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