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Overstrike: significato secondario


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Inserisco una nuova discussione per avere un chiarimento da chi può!

Ho non raramente ritrovato il termine "overstrike" riferito ad alcune monete, e che, banalmente, può significare "ribattitura" (sopra un altro esemplare o doppia battitura dello stesso).

Posto tuttavia una moneta come esempio di un segno particolare: è apparsa in asta UBS nel 2005 (tetra di Siracusa, stile "Parmenide", Tudeer 74). La descrizione del catalogo riporta overstrike ed effettivamente si può vedere al D una possibile "zampa" addizionale di un cavallo. Inoltre, interessante, un solco superiore arcuato che attraversa il fondo e la capigliatura della ninfa.

Ebbene non è raro trovare solchi arcuati in prossimità del bordo di alcune monete in cui appare la definizione di "overstrike" e mi sono sempre chiesto il meccanismo (quello qui rappresentato è solo uno di numerosi possibili esempi) e se potesse essere segno di genuinità della moneta.

E' forse una ribattitura eccessiva durante la coniazione di un tondello vergine, in cui il primo colpo impronta il tondello col margine stesso del conio? Vi sono spiegazioni di altro tipo?

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Edited by Giov60
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Intanto si tratta di Tudeer 74, che è considerato un'opera non firmata di Parmenide (altro grande incisore siracusano).

Per meglio comprendere, ritengo opportuno postare alcuni esemplari della stessa coppia di conii.

Inizio con l'esemplare che è considerato il più bello finora noto, apparso in NAC 10 del 1997 e poi passato in Roma Numismatics 4 (aggiudicato a ben 48.000 GBP), di grande e completo modulo:

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ho alcune perplessità riguardo i fondi del metallo, ma per il resto non ho evidenti elementi per giudicarlo dubbio. Come al solito sembra troppo "perfetta"....

In genere gli esemplari noti per questa specifica emissione presentano difetti, soprattutto rotture del tondello, indicando che normalmente gli operai addetti non erano di solito molto attenti.

Ecco alcuni esemplari (sicuramente autentici):

Da Berlino (= Tudeer 74b), già nella collezione Imhoof-Blumer del 1900:

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da CNG ea 294 del 2013, già appartenuto alla collezione Virzì (Hirsch 32/1912, n. 356)

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da Roma Numismatics 4/2012, n. 17,21

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Circa le esatte procedure della ribattitura dell'esemplare UBS ho alcuni dubbi riguardo il primo colpo, mentre concordo sul secondo colpo. Sicuramente è una ribattitura, ma non so come stava esattamente il tondello in occasione del primo colpo, forse ancora troppo debole e scivolato. Il secondo colpo è stato abbastanza forte e ha causato anche una leggera spaccatura erticale del tondello, che evidentemente si era nel frattempo anche un troppo raffreddato.

Qualcuno ha una idea migliore?

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