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IGNORED

Dedicato ad una moneta....


nikita_

Risposte migliori

...e si quanti ricordi, al solo guardarla mi rivedo bambino, per mano a mia madre e mio padre passeggiare per la Torino di quegli anni felici....

e come al solito spunta la lacrimuccia...

ricordo che con 150 lire ci si comprava il biglietto del tram ( quanti ragazzi avranno mai visto uno di quei vecchi tram? o un filobus?), biglietto fatto di carta leggerissima che ci staccava dal suo mazzettino il Bigliettaio seduto dentro il suo piccolo recinto da funzionario pubblico a bordo del mezzo pubblico, rivestito con la sua divisa grigioazzurra e il berretto prendeva gli spiccioli dal suo borsone di cuoio appeso davanti al suo scranno, e tutti pagavano senza brontolare per il prezzo e per i ritardi cronici (quasi sempre), tutto era più umano.

Quelle monetine con le loro sorelle più piccole, le 50 lire, già allora affascinavano me bambino e me le facevo regalare, le mettevo da parte e mi divertivo ad impilarle un pò come Zio Paperone.

Sono state una parte importante della mia infanzia e purtroppo me ne rendo conto solo ora che, padre a mia volta, non trovo più quella semplicità di allora nei gesti più comuni come pagare un gelato o un biglietto dell'autobus

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Mio padre mi racconta che alla fine degli anni '50 con 100 lire era possibile ottenere un taglio di capelli, con 50lire una rasatura della barba... Presumo sia vero, me lo ripete ogni volta che rivede 50 o 100 lire! Certo che, dalla metà degli anni '50, queste monete ne hanno fatta di strada... Sono state testimoni della ricostruzione (che è un fenomeno più della seconda metà degli anni '50 che dei '40), hanno conosciuto il boom economico, i movimenti studenteschi del 68, gli anni 70, 80... Con la fine degli anni 80 ne è cessata la coniazione ma sono rimaste in circolazione fino all'alba dell'euro. Anch'io le trovo molto affascinanti, ancor più se circolate!

Da bambino mi chiedevo come potesse una moneta così grande valere così poco: qualche anno dopo compresi cos'era l'inflazione.

Una considerazione: nella prima metà degli anni '60 (ma presumo anche poco prima), con 300 lire si aveva in cambio mezzo dollaro americano in argento 900 (12.5 gr.!). Un dollaro valeva 600 lire! Quindi non erano certo monete spicciole!

Modificato da BiondoFlavio82
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Quanti ricordi lontani,rammento la mia mamma quando mi dava le mie tanto aspettate 50 lire alla domenica,30 lire x il cinema,10 lire la bottiglietta della gazzosa,10 lire la stringa di liquerizia con il confettino colorato in centro, strotolata la stringa serviva x succhiare la gazzosa ed cerano ancora 10 lire da spendere, una bella bustina di castagniaccio in polvere,le mie 50 lire ero un bambino felice ed mi sentivo ricco di poter spendermi la mia bella 50 lire, quanti ricordi... ringrazio e saluto ciao.

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Cosa rappresentavano per me, bambino degli anni '60 100 lire ? Una fortuna da spendere sottoforma di:

Busta da sei soldatini di plastica oppure;

dieci pacchetti di figurine dei calciatori oppure;

cono gelato (in genere lo pagavo di meno perchè 100 lire era la taglia massima, da indigestione) oppure;

tre partite in estate al flipper del paese (a Roma mia madre non me lo permetteva) oppure;

Pezzo di pizza bianca da dividere con almeno due compagni di scuola oppure;

La felicità di sentirmi ricco con quella bella monetona in tasca

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Una moneta tanti ricordi| anch'io mi ricordo quando da ragazzino mi sentivo ricco con 100 lire in tasca e oltre a figurine o gelato (@@Ramossen) mi strugge ricordare che negli anni 60 anche 1 l di benzina costava 120 lire!!!!!!!!!!!!!!!!

Se Minerva potesse muoversi, oggi nasconderebbe la faccia :cray:

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Supporter

Quindi non erano certo monete spicciole!

Non mi sono mai sentito di chiamarlo "spicciolo", per tanti, tantissimi acquisti quali dolcetti, panini ,cancelleria, gelati, giuochi, bibite ecc. c'era sempre il resto, anche quando si comprava (se si poteva....) il costosissimo Piper dell'Algida (costava 70 lire al suo esordio).

Quando chiedevo a mia mamma qualche "spicciolo" indentevo 5, 10, 15 o venti lire, oltre la cosa si faceva seria.....

Grazie veramente per aver condiviso la spensieratezza di un tempo ed i vostri ricordi.

Modificato da nikita_
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La cosa che ricordo di più verso la fine degli anni 60 è un negozietto di passamaneria nel quale si vendevano anche le caramelle sfuse, c'erano due enormi vasoni pieni, uno di mentine gommose e uno di golia (liquirizia) e costavano 1 lira al pezzo, pensate che mangiate con 100 lire e che dolori di pancia.

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Ciao , anch`io: come del resto tutti quelli della "nostra" età, aspettavo la domenica per la paghetta ( se cosi si poteva chiamare) dunque dividiamo le 100 £ ... 50 lire andavano per il cinema, 20 per il cono gelato, poi o tre bustine dei calciatori oppure le avanzavo per la domenica dopo . però volevo raccontare 2 aneddoti....

1° alcune volte se il film non mi piaceva molto, con altri miei compagni aspettavamo fuori dal cinema, all`inizio del secondo tempo quasi sempre il "bigliettaio" mosso dalla pietà ci faceva entrare gratis. 50 lire in più per la settimana seguente.

2° se verso metà settimana magari avanzavo 60 / 70 lire... facevo la proposta a mio padre di cambiarmele con 100 lire, accettava sempre. ( ero convinto di essere furbo...) è allora domenica dopo con un totale di 200 lire,

mi potevo dare alla pazza gioia. bei tempi... si apprezzava di più quello che si aveva, ma soprattutto eravamo piccoli .

p.s. grazie @@nikita_per aver dato inizio a questa discussione, quanti ricordi...

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io ricordo che all'oratorio (d'estate ... :P ) con 100 lire prendevo 5 ghiaccioli ...

Comunque ... c'est la vie, c'è anche di peggio .... basta guardare com'era fatto 100 lire fino all'inizio del '900 e si chiariscono tante cose .... :D

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Mia madre mi dava tutte le mattine 100 Lire per comprare la colazione.

Spesso non le usavo e le mettevo da parte per comprare qualcosa.

Correva l' anno 1967...erano già svalutate abbastanza, ci compravo un bel pezzo di pizza e non molto altro.

Ciao, Giò

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sono più giovane, le mie prime esperienze con le 100 lire vengono almeno ad inizio anni 80, in quei tempi con 100 lire ci compravi un ghiacciolo al circolo arci oppure ci facevi una partita al flipper..., oppure ci stavano 2 girelle di liquirizia... bella discussione mi ha fatto piacere ricordare queste cose.

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Supporter

Mia madre mi dava tutte le mattine 100 Lire per comprare la colazione.

Spesso non le usavo e le mettevo da parte per comprare qualcosa.

Correva l' anno 1967...erano già svalutate abbastanza, ci compravo un bel pezzo di pizza e non molto altro.

Ciao, Giò

Un po' caruccia la vita nella tua città.... non so, forse mi accontentavo di poco, ma se verso la fine degli anni '60 avessi avuto la disponibilità di 100 lire al giorno sarei stato il ragazzino più felice sulla terra.

ciaovocine.gif

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sono più giovane, le mie prime esperienze con le 100 lire vengono almeno ad inizio anni 80, in quei tempi con 100 lire ci compravi un ghiacciolo al circolo arci oppure ci facevi una partita al flipper..., oppure ci stavano 2 girelle di liquirizia... bella discussione mi ha fatto piacere ricordare queste cose.

Confermo,

anche io con 100 lire ci potevo comprare un ghiacciolo oppure all'oratorio una bustina di caramelle sfuse... :)

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Credo che non sia esagerato dire che la moneta da 100 lire evochi tutto ciò di buono che noi italiani abbiamo espresso nella seconda metà del '900: dal boom economico degli anni '60, al made in Italy che ci ha fatto apprezzare in tutto il mondo, per giungere fino ai Mondiali del Presidente Pertini. Furono anni mitici, anche se funestati dal terrorismo, da svalutazioni della lira e da continue crisi di governo. Eravamo un Paese "casinaro" ma tutto sommato credibile. Oggi invece...

Modificato da King John
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Quanti ricordi davvero legati al 100 lire Minerva. Quando ero bimbo si compravano con cento lire 5 bustine di "sorprese", che contenevano piccoli, simpatici giocattoli, e per quanto modeste, per noi piccoli era ogni volta una gioia scartare le bustine azzurre.

Ricordo che la domenica - a passeggio per Corso di Porta Romana tra un tram verde e una pubblicità della Campari - una Milano che (quanta tristezza) non c'e' più, con mia nonna materna, si andava a piedi in Via Speronari da Panarello a comprare le "pastarelle". Con 500 lire si comprava un grande vassoio. Il Duomo allora era tutto grigio di smog, noi bimbi avevamo la tosse, e d'inverno la nebbia ti tagliava la faccia. Ma era la "mia" Milano, quella di Giovannino d'Anzi e di Giorgio Gaber, quella dei Gufi e della Vanoni che cantava nei "trani", lungo i Navigli le canzoni della Mala.

E il pomeriggio si, guardava, sul primo canale, "Quelli della domenica" con Ric e Gian e si ascoltava estasiati Mina intonare "Se telefonando".

Cose semplici, ma vere. Sarà retorica (e io, francamente, me ne infischio), ma oggi tutto e' finito, e davvero con un grande, sincero rimpianto.

Modificato da min_ver
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Un po' caruccia la vita nella tua città.... non so, forse mi accontentavo di poco, ma se verso la fine degli anni '60 avessi avuto la disponibilità di 100 lire al giorno sarei stato il ragazzino più felice sulla terra.

ciaovocine.gif

Vedo ora la tua risposta, Roma è sempre stata cara rispetto alle altre città, anche ora, penso la batta solo Milano. Anche Venezia vah... :D

Modificato da giovanna
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@@min_ver

"Ma era la "mia" Milano, quella di Giovannino d'Anzi e di Giorgio Gaber, quella dei Gufi e della Vanoni che cantava nei "trani", lungo i Navigli le canzoni della Mala.
E il pomeriggio si, guardava, sul primo canale, "Quelli della domenica" con Ric e Gian e si ascoltava estasiati Mina intonare "Se telefonando".
Cose semplici, ma vere. Sarà retorica (e io, francamente, me ne infischio), ma oggi tutto e' finito, e davvero con un grande, sincero rimpianto.
"

Hai visto il film "Midnight in Paris" di Woody Allen ?

http://it.wikipedia.org/wiki/Midnight_in_Paris%C2'>

un po' OT ma ci stà

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