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tornese71

Ricordando Mario Traina

Risposte migliori

tornese71

9 ottobre 2010-2013

Sono trascorsi tre anni dalla improvvisa e inaspettata scomparsa di Mario Traina e, come ormai sta diventando un’abitudine, cerco di non far passare inosservata sul forum la ricorrenza.

Ha rappresentato certamente una figura di spicco, vero e proprio collante tra le diverse anime della numismatica: studiosi, commercianti, collezionisti.

Senza dimenticare il ruolo da lui svolto nel cercare di mediare e favorire posizioni di incontro tra collezionisti da un lato e tutori del patrimonio culturale dall’altro.

Un giornalista di razza, senza peli sulla lingua e tanto meno sulla penna.

Questo gli ha provocato anche amarezze e, a volte attacchi personali.

Ma ha fatto di lui un punto di riferimento, soprattutto per i giovani che erano il suo vero pallino e dai quali è stato amatissimo.

Per il ricordo di quest’anno posto qui la scansione del suo saluto ai lettori, pubblicato sul n. 160 del febbraio 2004 di «Cronaca Numismatica».

Naturalmente ha poi continuato, anche se non più nelle vesti di curatore, a collaborare con la rivista, fino alla fine, tanto che le ultime risposte alle lettere che gli pervenivano tramite la seguitissima rubrica della Posta, furono pubblicate per alcuni numeri anche dopo la sua scomparsa.

(segue)

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Modificato da tornese71
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tornese71

Avete visto nel post di apertura l’ultimo saluto ai lettori.

Il primo editoriale (o Dritto e Rovescio), pubblicato sul numero 1 di CN, si intitolava invece Dov’è la Biblioteca del Re?

In quel pezzo, con lo stile graffiante che gli era consueto, si scagliò contro la dispersione dell’importante biblioteca numismatica appartenuta a Vittorio Emanuele III, deprecandone lo smembramento, confermato dalla periodica comparsa in aste o su bancarelle (anche all’estero) di volumi che un tempo ne facevano parte.

Coerente con questa impostazione di fondo, secondo la quale le biblioteche private, quando di una certa importanza, non andrebbero disperse, Traina ha disposto che la propria fosse donata al Museo Civico Archeologico di Bologna, a disposizione dei cultori di numismatica, così come lo era stata quando lui era in vita e apriva le porte di casa sua a chi glielo chiedeva.

E qui sul forum c’è chi può testimoniarlo.

Circa un anno dopo la sua morte – era il 19 novembre 2011 – una cerimonia presso lo stesso Museo sanciva il completamento del trasferimento dei volumi e la loro sistemazione in uno spazio adeguato, rispettando tra l’altro, nel limite del possibile, la collocazione originaria che volumi e periodici avevano in casa Traina (mi risulta ad esempio che siano state prese delle foto degli scaffali prima del trasferimento).

Qui potete vedere due foto scattate quel giorno e anche una del fratello, il prof. Alfonso Traina, insigne latinista e suo collaboratore per la stesura dell’importante volume Il linguaggio delle monete, intervenuto alla cerimonia presso il Museo.

(Segue)

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tornese71

Nel frattempo è stata portata avanti l’opera di catalogazione della “Donazione Traina” da parte degli operatori della Biblioteca del Museo.

Per chi volesse avere un’idea dell’importanza e della consistenza del dono invito a collegarsi all’OPAC (Online Pubblic Access Catalogue), cioè al catalogo accessibile in rete del Polo SBN di Bologna (LINK)

e, una volta aperta la maschera di ricerca, ad operare come segue:

- digitare nel campo “ricerca libera” la parola TRAINA

- selezionare nel combo “Gruppi di biblioteche” la voce Comune di Bologna

- selezionare nel combo Biblioteche la voce B. Museo Civico Archeologico di Bologna

- lanciare la ricerca premendo invio o cliccando sul pulsante in basso a destra

Otterrete una lista di 2131 risultati, ordinati per titolo, ma che possono essere visualizzati anche per anno o per autore cliccando sui rispettivi pulsanti.

Allego due immagini esemplificative

Non so se il totale corrisponde alla donazione, perché può darsi che vi siano volumi ancora da catalogare o altri dei quali Traina è Autore e che comunque vengono fuori con questa ricerca.

Ma mi pare che comunque l’importanza e il valore di questo dono emergano palesemente.

Al ringraziamento che rivolgo col pensiero a Mario Traina, aggiungerei un grazie alla Famiglia e uno alla Direzione del Museo.

Ciascuno per la propria parte hanno fatto sì che la volontà di Mario fosse rispettata.

I primi permettendo che potesse perfezionarsi il lascito di un fondo che, oltre al chiaro valore culturale, ne aveva indiscutibilmente anche uno venale.

La seconda operando in modo tale da consentire – in tempi celeri – la piena fruibilità di quel patrimonio che, a differenza di tanti altri, non è finito ad ammuffire in qualche polveroso scantinato.

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Fagios

Avendo accantonato la numismatica per diversi anni, solo ora apprendo con grande tristezza che Mario Traina non è più fisicamente tra noi.

Ricordo che, appena affacciatomi al collezionismo degli euro, scrissi a CN chiedendo informazioni sugli euro di Monaco e mi rispose direttamente lui, dandomi oltre alle informazioni anche saggi consigli.

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sixtus78

anch'io come Fagios avvicinandomi al collezionismo scrissi molte lettrere a CN chiedendo informazioni su varie monete e consigli. era sempre Lui che mi rispondeva, le tengo ancora nel cassetto come ricordo di una figura a me sconosciuta ma che nel mondo delle monete mi era diventata familiare.

Modificato da sixtus78

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Liutprand

Io che avuto la fortuna e l'onore di conoscerlo mi associo al ricordo che rimane imperituro, ciao Mario!

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417sonia
Supporter

Bravo @@tornese71, quello che hai fatto è molto bello....e doveroso.

saluti

luciano

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conrad59

Una delle pubblicazioni che di Traina mi appassionano e che leggo sempre anche se ormai la conosco a memoria è " Dieci anni di monete", la raccolta di articoli pubblicati quando Cronaca Numismatica non era ancora una testata autonoma. Una stupenda raccolta di articoli profondi, acuti e mai banali. Grande Mario per sempre!!!!

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tornese71

Scusatemi se torno ancora sull'argomento, ma la recente pubblicazione del n.9 del Bollettino di Numismatica Online mi spinge a farlo.

Il volume, secondo dedicato alla zecca di Bologna, è curato da Stefano Di Virgilio, già autore del n. 4 della stessa collana (sempre Bologna, periodo precedente).

Quando ho aperto questa discussione per ricordare Mario Traina, ho ricevuto dopo pochi minuti un "mi piace" proprio da @@Stefano Di Virgilio.

Questa cosa mi ha fatto estremamente piacere e la considero una sorta di "segno", per le ragioni che vi dirò appresso.

I lettori attenti di «Cronaca Numismatica» ricorderanno che Di Virgilio è stato uno dei "pupilli" di Traina, forse proprio il primo, uno di quei "giovani promettenti" ai quali Mario guardava con affetto e aspettative ben riposte.

Sul n. 14 della rivista (novembre 1990), sotto il titolo "largo ai giovani" apparve una lunga lettera del giovane ventiduenne Bolognese al quale Traina, tra le altre cose, rispondeva:

"Caro Stefano, posso darti del tu, vero?, dato che potresti benissimo essere mio figlio [...] Perché non mi dai un colpo di telefono? Sarei proprio curioso di conoscere questa razza di numismatico giovane e con la testa a posto. Intanto un consiglio: collabora alla rivista. Da tempo vorrei aprire uno «spazio per i giovani». Cosa ne dici? ..."

Traina cercava il contatto coi giovani, desiderava dare loro delle occasioni non tanto per mettersi in mostra, quanto per non sentirsi "staccati" dalle generazioni dei numismatici affermati.

Sul numero successivo apparve quello che credo possa essere considerato il primo lavoro di Di Virgilio, un articolo sulle sigle presenti sulle monete di Carlo III e Ferdinando IV di Borbone dal titolo Il Maestro di zecca si firmava così...

Poi col tempo Di Virgilio è diventato "un nome", non c'è bisogno che io qui ripercorra la sua "carriera", fino ad arrivare appunto a firmare - per ora - i due volumi del Bollettino di Numismatica già usciti sulla zecca di Bologna.

Certamente non è merito di Traina. E' evidente che l'artefice dei risultati raggiunti è lo stesso Di Virgilio.

Ma a me piace pensare che quella porta aperta, quella capacità di ascolto, quella possibilità di dialogo tra generazioni che gli fu consentita grazie alla lungimiranza di Mario possano aver avuto almeno il merito di "mantenere viva" la passione numismatica che poi lui ha saputo coltivare con copiosi frutti.

E non è l'unico caso.

Roberto Ganganelli, Luca Gianazza, Gianluigi Esposito (@@expo77), Andrej Štekar, Danilo Maucieri...

Sono i primi nomi che mi vengono in mente (non me ne vogliano altri) di ex giovani o giovanissimi che trovarono in Traina e nelle sue risposte puntuali (non solo quelle pubblicate) alle loro "prime lettere" un incoraggiamento e un sostegno e non una porta chiusa.

Sono nomi - li conoscete - di persone che hanno saputo poi ritagliarsi un ruolo e anche aggiungere le loro firme - attraverso le loro pubblicazioni - nel grande libro della bibliografia numismatica italiana.

Anche loro, certamente, devono principalmente a se stessi i risultati raggiunti e quelli che ancora otterranno in futuro. Ma - il dubbio è lecito - sarebbe andata così se le loro prime richieste e curiosità in campo numismatico non avessero ricevuto attenzione?

Ecco perché vi ho raccontato questa storia.

Perché - come dice sempre @@dabbene - bisogna guardare con fiducia e speranza ai giovani e dare loro delle opportunità.

Proprio in questi giorni si sta avviando una nuova fase dell'operazione ex-libris del Cordusio, una iniziativa meritoria che - come ebbi già modo di scrivere l'anno scorso - sarebbe stata guardata con favore e compiacimento da Mario Traina.

E chissà che lui, ovunque sia ora, non lo stia appunto facendo...

Modificato da tornese71
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dabbene
Supporter

Grazie Tornese troppo bello questo post per commentarlo, dico solo che per fortuna sono in diversi a pensarla così e questo tutto sommato, nonostante tutto...., fa ben sperare per il futuro, speriamo....

un caro saluto,

Mario

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Stefano Di Virgilio

Ancora grazie (ed ancora un "mi piace") a Tornese71 per il suo bellissimo intervento. Mario Traina per me ha rappresentato un punto di svolta nella mia vita e il suo ricordo, molto vivo, tuttora mi emoziona. Era una persona davvero speciale, un autentico riferimento per la numismatica italiana alla quale ha dato davvero tantissimo.

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blaise

Mario Traina l'ho conosciuto a uno dei primi convegni di Vicenza,ha scritto una dedica a un suo volume, siamo stati molto in contatto tramite corrispondenza e telefonate.

Sono uno dei pochi ha possedere la sua medaglia con ritratto,prima che ci lasciasse, ha scritto la sua ultima presentazzione,proprio alla mia pubblicazione sui falsi d'epoca.

Caro Mario, mi manchi moltissimo,non ti dimentichero' mai.

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tornese71

Grazie per aver contribuito con il tuo ricordo a questa discussione.

La tua pubblicazione l'ho anch'io, mi arrivò verso la fine di novembre del 2010, quindi dopo la scomparsa di Mario.

Ricordo che mi fece uno strano effetto leggere la sua presentazione sapendo che lui non c'era più.

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tornese71

9 ottobre 2010-2015

 

Riprendo questa discussione di due anni fa per ricordare ancora una volta Mario Traina, oggi, nel quinto anniversario della sua scomparsa.

 

Se fosse stato ancora fra noi, sicuramente gli avrebbe fatto piacere vedere nei giorni scorsi a Taormina l'assegnazione dei premi a favore dei giovani da parte dell'Accademia di Studi Numismatici (della quale era fondatore, era stato Presidente e poi Presidente onorario).

 

Dal suo editoriale della rubrica Dritto e Rovescio del n. 50, febbraio 1994, di Cronaca Numismatica:

 

«Si ridia vita e linfa vitale ai premi. Non occorrono assegni, medaglie d'oro, bastano e avanzano una targa, un diploma, un libro. E si premino non i matusa, gli studiosi già noti e affermati che, tra l'altro, non hanno bisogno di questi riconoscimenti. Si punti sui giovani, si premino i giovani, sono loro che vanno aiutati, spronati, sollecitati a dare il meglio di sé in un impegno non facile e reso ancora più difficile dal disinteresse generale o quasi. [...] Se vogliamo veramente che la numismatica abbia un futuro, cominciamo a pensare seriamente a passare il nostro testimone a mani, menti e cuore più giovani ma non per questo meno preparati.».

 

Sempre rimanendo a quanto ci è stato raccontato di Taormina, sono sicuro allora che gli avrebbe fatto un gran piacere vedere sul palco del Congresso Mondiale alcuni giovani che hanno mosso i loro primi passi su questo forum e che con impegno e dedizione personali - ma anche grazie alle iniziative loro dedicate, agli stimoli, agli incoraggiamenti e soprattutto alla fiducia qui ricevuti - si stanno facendo strada.

 

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dabbene
Supporter

Forse qualche Maestro di Numismatica come lui oggi manca....con visioni aperte e di prospettiva.....

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Liutprand

grazie a @@tornese71 per aver ricordato Mario Traina, Maestro ed amico. Cinque anni sono tanti, e mi manca davvero tanto!

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gpbasetti

Mi associo al ricordo di Mario Traina a nome del Circolo numismatico bergamasco, del quale era grande estimatore e amico e al quale conferì il premio dell'Accademia italiana di studi numismatici. Io stesso fui invitato da lui a tenere una presentazione a Vicenza numismatica. Di Mario Traina conservo un grato ricordo.

G. Basetti

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417sonia
Supporter

Buona giornata

 

Persona super partes, sempre; ricordo i suoi redazionali, dove si scagliava contro l'immobilismo delle istituzioni, le "pastoie" e le "consorterie" che generava.

 

Era anche molto critico; non gli piaceva il proliferare di associazioni numismatiche, perché vedeva in questo un particolarismo che creava solo la dispersione di interessi che, invece, dovevano catalizzarsi sotto un unico "tetto", con più numeri e forza.

 

Aveva lucidamente descritto, più volte, il dramma della chiusura dei tanti circoli numismatici, surclassati dalla forza di internet, eppure aveva a cuore i giovani, proprio quelli che, per primi, con l'uso di internet, stavano alimentando questo cambiamento; con loro, in particolare, era sempre prodigo di saggi consigli.

 

Persona illuminata e che manca a tantissimi appassionati. Giusto ricordarla.

 

saluti

luciano

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elledi

Un grande..che non aveva peli sulla lingua..pane al pane e vino al vino...Mi ha anche regalato alcuni suoi libri quando ebbi l'onore di conoscerlo nel lontano 2000....una persona piacevolissima...Ricordo che andammo a pranzo e ci raccontò a me e ai miei collaboratori, uno spezzone della sua intensa vita.

 

Un numismatico di altri tempi.

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nikita_
Supporter

Ricordo che gli inviai una fotocopia ingrandita in bianco e nero (questo c'era allora...) della seguente monetina per poterla identificare.

 

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Oltre che a scrivermi ci fece addirittura un articolo in seno alla rivista...

Un Caro ricordo.

post-27461-0-04053400-1444589181.jpg

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teofrasto

Buonasera a voi,

intervengo in questa bella e sentita discussione perché in un qualche modo anch’io devo molto a Mario.

Negli ultimi anni avevamo avuto alcuni piccoli “screzi"per motivi squisitamente numismatici ma la stima  - credo reciproca  - non è mai venuta meno. Veramente un grande “signore”. Conservo gelosamente tutte le sue lettere (quando ci conoscemmo internet era agli albori e si usava ancora scriversi con carta e penna), buone o “cattive” che fossero.

Lo ricordo con grandissimo affetto. Vero, grande divulgatore, che parlava e scriveva sempre a ragion veduta, documentandosi attentamente e approfonditamente. Si, Dabbene ha proprio ragione: un Maestro come lui in questa “professione" manca decisamente.

 

@@nikita_, l’attribuzione e la catalogazione della sua moneta però era sbagliata. Spero che con il tempo lei sia riuscito ad “aggiustare” il tiro, allora leggermente difettoso... 

 

Cordialmente, Teofrasto

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nikita_
Supporter

@@nikita_, l’attribuzione e la catalogazione della sua moneta però era sbagliata. Spero che con il tempo lei sia riuscito ad “aggiustare” il tiro, allora leggermente difettoso... 

 

Cordialmente, Teofrasto

Si, in effetti era di difficile interpretazione, non era un 3 piccioli siciliano, 20 anni dopo ho scoperto che era maltese, a nome del Gran maestro Jean Paul Lascaris Castellar 1636-57 il cui simbolo era un aquila bicipite.

Ma rimane ugualmente un bel ricordo.

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teofrasto

Sono assolutamente d’accordo con lei: un bellissimo ricordo.  :)

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