federicom73 Inviato 24 Maggio, 2006 #1 Inviato 24 Maggio, 2006 Salve a tutti :) . Perdonatemi una domanda da totale inesperto del lato più "tecnico". Spero poi di non commettere una eccessiva ripetizione (in tal caso, chiedo scusa agli admin). Noto che in non poche monete (le prime che mi vengono in mente sono delle piastre borboniche..una delle quali la posseggo pure io) vengono considerati quasi "fisiologici" i cosiddetti GRAFFI DI CONIO. Intuisco siano danni per così dire congeniti..e non dovuti a circolazione con relativa usura. Quale è tecnicamente la loro origine?..a quali fattori erano dovuti? Grazie d'ogni risposta. Fede Cita
Paleologo Inviato 24 Maggio, 2006 #2 Inviato 24 Maggio, 2006 Non so dirti l'origine precisa dei graffi, ma sicuramente erano dovuti a difetti dei macchinari. Si tratta comunque di un argomento discusso più volte e su cui puoi trovare informazioni nelle discussioni precedenti, ad esempio QUI Ciao, P. :) Cita
rcamil Inviato 24 Maggio, 2006 #3 Inviato 24 Maggio, 2006 Noto che in non poche monete (le prime che mi vengono in mente sono delle piastre borboniche..una delle quali la posseggo pure io) vengono considerati quasi "fisiologici" i cosiddetti GRAFFI DI CONIO.Intuisco siano danni per così dire congeniti..e non dovuti a circolazione con relativa usura. Quale è tecnicamente la loro origine?..a quali fattori erano dovuti? 125953[/snapback] Nella maggior parte dei casi (alcuni esempi da te citati sono le piastre come le coniazioni in oro sempre borboniche), si tratta di aggiustamenti di peso (limature), eseguiti sul tondello prima della battitura. Questo è facilmente rilevabile dal fatto che questi graffi si noteranno poi sulla moneta principalmente sui rilievi, mentre spariranno dai campi, per la maggior pressione del conio su questi ultimi ;) Ciao, RCAMIL B) . Cita
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