stf Inviato 3 Novembre, 2013 #1 Inviato 3 Novembre, 2013 Sono stupito dall'estrema abbondanza dei pezzi da 20 e 50 centesimi Impero che si trovano in tutte le ciotole dei mercatini, nei lotti misti su ebay, nei lotti di "monete mondiali" senza valore che mi hanno regalato, nei cassetti dei nonni e degli zii,... Capisco che sono monete comunissime prive di valore numismatico, ma anche i tagli minori e maggiori della serie impero (5-10 centesimi e 1-2 lire) e le precedenti monete del regno (20 centesimi Libertà e Esagono, 10 centesimi Ape e 5 centesimi Spiga) lo sono. Eppure, pur trovandosi facilmente e a prezzi modici (parlo di annate comuni in BB), non si trovano mai nell'abbondanza dei 20 e 50 centesimi serie Impero. Come mai questi due tagli sono giunti a noi in quantità così massiccia? Ogni volta che vado a un mercatino guardo decine e decine di pezzi per vedere se in mezzo c'è qualche 20 o 50 centesimi del 1936 o qualche 50 centesimi del 1943 ma finora niente. E a casa ho un barattolo pieno di queste monete, in parte ereditate dai nonni\zii, in parte ricevute in lotti regalati. Ovviamente nessuno le vuole, nè ad acquistarle nè a scambiarle. Anche voi avete notato questo? Cosa ne fate di queste monete? Cita
maxxi Inviato 3 Novembre, 2013 #2 Inviato 3 Novembre, 2013 Anche io ho diversi pezzi doppi di queste monete, intanto le tengo chiuse in un contenitore... non bevono e non mangiano :D La serie impero, oltre ad essere stata coniata in parecchi milioni di pezzi è "anagraficamente" la più vicina a noi, quindi giocoforza che si trovino più facilmente. Cita
stf Inviato 3 Novembre, 2013 Autore #3 Inviato 3 Novembre, 2013 La serie impero comprende anche altri tagli oltre ai 20 e 50 centesimi, anche questi dello stesso periodo, con grandi tirature, ma si trovano molto meno frequentemente. Cita
stf Inviato 3 Novembre, 2013 Autore #4 Inviato 3 Novembre, 2013 Forse quelle da 1 e 2 lire, dato il loro valore maggiore, sono state cambiante in massa all'avvento della Repubblica, ma quelle da 5 e 10 cent? Cita
Fogg Inviato 4 Novembre, 2013 #5 Inviato 4 Novembre, 2013 forse dipende dal materiale, 5 e 10 cent erano in bronzo o rame, potrebbero essere state fuse e riciclate. Ma sono solo illazioni. Cita
Saturno Inviato 4 Novembre, 2013 #6 Inviato 4 Novembre, 2013 I 20 e 50 cent impero sono monete che si vendono "a peso", in sacchetti , per capirci, data l'enorme abbondanza. Se ne trovano dappertutto anche perché quando nel 1947 ci fu il cambio di monetazione, causa l'avvento della Repubblica, evidentemente non furono cambiate , motivo il loro scarsissimo valore (il cambio era 1 a 1) e sono rimaste nei cassetti. E' estremamente raro pescare le date rare di questi pezzi, poichè sono conosciute da tutti e ogni venditore se le guarda....prima di metterle in ciotola. Può capitare , ma è difficile, trovare qualcosa del 43 ( per esempio, trovai 1 lira 43 e diversi 5 cent 43, ma erano ciotole "non pulite" prima dal bancarellaro). Mai trovato pezzi del 36 , anche perche si riconoscono da tutte le altre (poichè è l'unica data coniata in nichelio...). Tutta questa abbondanza però ha un lato positivo: si può completare la propria raccolta con il tipo "magnetica" "non magnetica" per tutti gli anni ; basta portarsi in tasca una calamita e si identificano al volo... saluti a tutti Cita
mr_palanca Inviato 4 Novembre, 2013 #7 Inviato 4 Novembre, 2013 Quando vedo monete del Regno in quantità mi viene sempre un pensiero : ma quanto valore non è stato speso e quanti non hanno potuto usufruire di tale valore ?, cosa si sarebbe potuto fare con tutto quel denaro ??? Ricordiamoci che non erano anni prosperosi ma difficili per quasi tutti. Un paio di anni fà ho visto circa 25 chili di monete da 5 e 10 centesimi Vittorio Emanuele II° ( 2 secondo !!! ) che enorme capitale fermo e andato perduto per chi lo possedeva !!! Come sarebbe potuto cambiare la vita del possessore se avesse " fatto girare " quel capitale ? Cosa ne pensate ? Cita
uzifox Inviato 4 Novembre, 2013 #8 Inviato 4 Novembre, 2013 (modificato) Quando vedo monete del Regno in quantità mi viene sempre un pensiero : ma quanto valore non è stato speso e quanti non hanno potuto usufruire di tale valore ?, cosa si sarebbe potuto fare con tutto quel denaro ??? Ricordiamoci che non erano anni prosperosi ma difficili per quasi tutti. Un paio di anni fà ho visto circa 25 chili di monete da 5 e 10 centesimi Vittorio Emanuele II° ( 2 secondo !!! ) che enorme capitale fermo e andato perduto per chi lo possedeva !!! Come sarebbe potuto cambiare la vita del possessore se avesse " fatto girare " quel capitale ? Cosa ne pensate ? Per quanto riguarda la monetazione Impero essa andò in prescrizione nel Giugno 1947. Se leggiamo i prezzi riportati da questo sito http://www.bolzano-scomparsa.it/1947.html si legge che un caffè al bar veniva 25 lire... un kilo di pane 28 lire a gennaio, 41 lire ad aprile e 62 a luglio... la carne 680 lire per le parti anteriori e 800 le posteriori...sigarette nazionali 110 lire... Faendo due conti: 1000 grammi da 2 Lire = 100 pezzi = 200 Lire 1000 grammi da 1 Lira = 125 pezzi = 125 Lire 1000 grammi da 50 Centesimi = 166 pezzi = 83 lire 1000 grammi da 20 Centesimi = 250 pezzi = 50 Lire Totale 4 Kg di monete = 458 Lire Si capisce quindi come a causa dell'inflazione galoppante con quelle monetine (cambiate al nominale come ricorda @@Saturno) ci si faceva ben poco e a molti sarà pure passata la voglia di andarle a cambiare... Per quanto riguarda invece i 25 chili di monete VEII di cui parli essi andarono in prescrizione nel 1925. Ipotizzando una metà del mucchio in monete da 10 centesimi e metà in monetine da 5 centesimi e facendo i soliti due calcoli sarebbero stati: 12500 grammi / 10 grammi = 1250 pezzi = 125 lire 12500 grammi / 5 grammi = 2500 pezzi = 125 lire Totale 250 lire. Già parliamo di una cifra molto più consistente che da lì a poco si sarebbe potuta cambiare ad esempio con 50 monete da 5 lire aquilino. Saluti Simone Modificato 4 Novembre, 2013 da uzifox Cita
mr_palanca Inviato 4 Novembre, 2013 #9 Inviato 4 Novembre, 2013 (modificato) Ciao Simone, quello che scrivi è corretto, però pensa ai giorni nostri a quante se ne trovano in Italia in giro da privati, commercianti e mercatini e immagina la cifra finale, a me personalmente vengono i brividi. Tieni conto che però è vero che caddero in prescrizione nel 1947 ma dalla coniazione alla prescrizione passarono alcuni anni e molte persone non le usarono mai , chissa i motivi !!! Modificato 4 Novembre, 2013 da mr_palanca Cita
maxxi Inviato 4 Novembre, 2013 #10 Inviato 4 Novembre, 2013 Ciao Simone, quello che scrivi è corretto, però pensa ai giorni nostri a quante se ne trovano in Italia in giro da privati, commercianti e mercatini e immagina la cifra finale, a me personalmente vengono i brividi. Tieni conto che però è vero che caddero in prescrizione nel 1947 ma dalla coniazione alla prescrizione passarono alcuni anni e molte persone non le usarono mai , chissa i motivi !!! suppongo che il motivo era perché valevano molto poco, non faccio un calcolo preciso ma sarebbe come oggi avere 500 pezzi da un cent di euro.... tanto peso ma poca sostanza.... Cita
stf Inviato 4 Novembre, 2013 Autore #11 Inviato 4 Novembre, 2013 Attenzione: prescrizione e fuori corso non sono la stessa cosa. Fuori corso significa che non le puoi spendere ma puoi cambiarle per moneta corrente, in prescrizione né spendere né convertire. Dunque se uno si trovava con una somma molto modesta di denaro fuori corso non gli conveniva convertirla, soprattutto se viveva in un paesino avrebbe speso di più in trasporti per raggiungere la banca. Cita
stf Inviato 4 Novembre, 2013 Autore #12 Inviato 4 Novembre, 2013 Presumo le nuove monete in Italma abbiano cominciato a circolare nel 1948, giusto? Cita
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