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IGNORED

marengo VE I 1818


sadomenico
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che conservazione ha secondo voi ???  

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ecco un marenghino inusuale , datemi il vostro parere sulla conservazione , e se volete anche una stima ...

IL RETRO E SOTTO

Domenico

p.s. ( giusto per stuzzicare un po dimitrios ehhehehehhehe )

post-1331-1148993892_thumb.jpg

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Votato ma è un pò un caso a sè per come conosco il tipo. Bella la testa ma conio leggero su dei particolari del contorno al D/, come spesso succede, e forse una schiacciatura o colpetto sul bordo inferiore della corona al R/.

In ogni caso buona moneta, complimenti.

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ecco un marenghino inusuale , datemi il vostro parere sulla conservazione , e se volete anche una stima ...

p.s. ( giusto per stuzzicare un po dimitrios  ehhehehehhehe )

Ciao domenico,

lo sai che davanti ad una discussione relativa ai marenghi, la mia partecipazione è garantita. :)

Ma visto che mi trovo fuori casa e lontano dai miei archivi, ti chiedo un po' di pazienza fino a questa sera.Preferisco guardare meglio le foto dal monitor del mio computer per giudicare meglio (qui in biblioteca i monitor fanno pena). :angry:

Eventulamente cerco di recupare anche qualche foto del mio esemplare per fare qualche confronto ;)

Ciao a dopo

Dimitrios

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LA MONETA:

Vittorio Emanuele I Re di Sardegna (1802-1821)

Dritto: VIC·EM·D·G·REX SAR·CYP·ET IER testa nuda a sinistra ; sul taglio del collo A·L· sotto 1818

Rovescio: DVX SAB·IANVAE ET MONTISF·PRINC·PED·& stemma coronato entro Collare; sotto L·20; tra marchi di zecca

Contorno: 3 FERT tra nodi e rosette in incuso

Valore Nominale: 20 Lire

Data: 1818

Zecca: Torino

Marchio di zecca: Testina d’aquila e L in losanga

Rarità: R

Peso:6,4516gr

Diametro: 21mm

Titolo: Oro 900

Tiratura: 34.840

Incisore: Amedeo Lavy

R. Patente: del 6 Agosto 1816 e manifesto n.430 del 12 agosto 1816

Riferimenti bibliografici: Pagani 6 ; Gigante 13 ; Marengo 5

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LA CONSERVAZIONE:

La moneta in linea generale si trova nella solita conservazione “standard” per questo tipo monetale.

Al diritto si nota una netta usura e il consumo nella capigliatura ha intaccato in alcune aree anche i rilievi bassi.

Le palline del bordo al diritto mostrano una evidente usura cosi come si nota anche la solita debolezza di conio soprattutto nella leggenda di destra.

Importante sottolineare che questa debolezza di conio è abbastanza solita nei marenghi di Vittorio Emanuele I e si nota quasi sempre nel bordo corrispondente alla scritta “CYP ET IER” e “VIC”. Interessante anche notare che queste debolezze di conio sono invece assai rare al rovescio.Come ulteriore prova della frequenza di queste debolezze di conio vorrei aggiungere che l’ho notata più di una volta anche in esemplari non circolati vicino al FDC!

Al rovescio si vede un uniforme consumo dei rilievi che ha intaccato le paline della corona,quelle del bordo e soprattutto l’aquila al centro dello stemma.

Vorrei qui aggiungere una importante nota: Chi è esperto di marenghi sa che questa aquila è il punto chiave per giudicare la conservazione di questa tipologia.Questo perché era fra i primissimi dettagli che scompariva con la circolazione.

Vista l'estrema rarità di questo marengo in alta conservazione, non tutti sanno che l’aquila in questione presenta 4 fossette nella sua parte centrale che si vedono però solo quando la moneta si presenta poco o praticamente non circolata!Quasi sempre dunque queste fossette non si notano neanche, negli esemplari sotto lo SPL/FDC o SPL

Riassumendo penso che la moneta si trova in una conservazione tra qBB e BB, forse più vicino a quest’ultima. Importante non farsi influenzare dai difetti al bordo del diritto che ripeto sono da attribuire a delle debolezze di conio e non esclusivamente alla circolazione.

Edited by Dimitrios
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Allego adesso le foto di un esemplare in alta conservazione dove si vedono le “fossette” dell’aquila centrale al rovescio di cui ho parlato nel messaggio precedente

Il retro è nel messaggio successivo

post-1057-1149027396_thumb.jpg

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ho pensato a qBB.

Complimenti come al solito a Dimitrios, specie per il particolare delle fossette sull'aquila, che non conoscevo.

(sono andato subito a controllare il mio, che ho sempre ritenuto in buona conservazione, e le fossette si vedono appena :( :( ).

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COMPLIMENTI DIMITRIOS

grazie a tutti per la partecipazione e grazie a dimitrios per avermi insegnato qualcosa che non sapevo su questi marenghi .

ciao

Domenico

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Complimenti come al solito a Dimitrios, specie per il particolare delle fossette sull'aquila, che non conoscevo.

(sono andato subito a controllare il mio, che ho sempre ritenuto in buona conservazione, e le fossette si vedono appena  :(  :( ).

Non devi essere deluso mmon. :rolleyes:

Se le fossette si vedono ancora (anche se appena) vuol dire che il tuo esemplare è comunque sopra la media per questa tipologia.Quel particolare delle fossette dell’aquila di cui ho parlato sopra è il punto chiave che caratterizza la conservazione alta anzi altissima.E’ una caratteristica estremamente difficile da trovare anche in esemplari belli sopra la media.Diciamo che si tratti di un dettaglio per i malati dell’alta conservazione come me.

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Approfitto per allegare un’altra foto di un esemplare datato 1820 apparso in una recente asta Kunker e valutato come SPL/FDC.

Lo stesso esemplare è riapparso poco tempo fa ad una asta UBS rivalutato qFDC/FDC.

A parte le differenze sulla valutazione, avendolo visto da vicino vi assicuro che si tratti di un esemplare superbo!Notate i rilievi dei capelli (perfetti!) e la pulizia dei campi al retro! :)

post-1057-1149032321_thumb.jpg

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  • ADMIN
Staff

A naso direi che le 4 fossette sono una croce.

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La croce sabauda visto che si tratta dell' aquila sabauda :D

Da notare appunto come come lo scudo sannitico inquartato e coronato nel marengo del primo tipo (1816-1820) e' sostituito dallo scudo coronato a cuore della croce nel marengo del secondo tipo (1821)

Questa ultima tipologia e' decisamente ricercata dai collezionisti dei marenghi e non solo, visto che la coniazione e' durata un anno solo (17.967 pezzi)

Ne esistono due varianti date dalla presenza del punto o meno nella legenda :

PRINC * PED ; PRINC PED

R3 o R4 a secondo dei cataloghi

Edited by piergi00
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(sono andato subito a controllare il mio, che ho sempre ritenuto in buona conservazione, e le fossette si vedono appena  :(  :( ).

127535[/snapback]

....e ora ti tocca sostituirlo con un marengo in altissima conservazione a causa dell' intervento di Dimitrios :D

Per mia fortuna collezionando in media e bassa conservazione non ho di questi problemi :P

Edited by piergi00
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Approfitto per allegare un’altra foto di un esemplare datato 1820 apparso in una recente asta Kunker e valutato come SPL/FDC.

Lo stesso esemplare è riapparso poco tempo fa ad una asta UBS rivalutato qFDC/FDC.

A parte le differenze sulla valutazione, avendolo visto da vicino vi assicuro che si tratti di un esemplare superbo!Notate i rilievi dei capelli (perfetti!) e la pulizia dei campi al retro! :)

127544[/snapback]

Sì, però mi sembra di intravvedere anche tracce di appicagnolo

roth37

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A naso direi che le 4 fossette sono una croce.

La croce sabauda visto che si tratta dell' aquila sabauda  :D

Si in effetti avete ragione.Si tratta di una croce. <_<

Ho introdotto il discorso delle "fossette" per far capire cos'è esattamente che si deve vedere ben distinto nelle conservazioni alte.Se vogliamo essere più precisi possiamo dire che si devono distinguere la croce e le 4 fossette che si creano all'interno delle aquila ;)

Da notare appunto come come lo scudo sannitico inquartato e coronato nel marengo del primo tipo (1816-1820) e' sostituito dallo scudo coronato a cuore della croce nel marengo del secondo tipo (1821)

Questa ultima tipologia e' decisamente ricercata dai collezionisti dei marenghi e non solo,  visto che la coniazione e' durata un anno solo (17.967 pezzi)

Ne esistono  due varianti date dalla presenza del punto o meno nella legenda :

PRINC * PED  ; PRINC PED

R3 o R4 a secondo dei cataloghi

Questa seconda tipologia di marengo di Vittorio Emanuele I è decisamente più costosa e difficile da trovare in bella conservazione.Ormai gli esemplari belli (cioè SPL) superano spesso i 15000 euro.Decisamente fuori portata per il mio portafoglio.Ma chi sa un giorno... :rolleyes:

Aggiungo che il miglior esemplare che conosco io, era quello apparso in una asta Negrini (non ricordo quale,sono fuori casa) che era valutato come qFDC!

Ecco la foto di un superbo esemplare dal sito di incuso:

http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta.php/W-VE1D/1

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Approfitto per allegare un’altra foto di un esemplare datato 1820 apparso in una recente asta Kunker e valutato come SPL/FDC.

Lo stesso esemplare è riapparso poco tempo fa ad una asta UBS rivalutato qFDC/FDC.

A parte le differenze sulla valutazione, avendolo visto da vicino vi assicuro che si tratti di un esemplare superbo!Notate i rilievi dei capelli (perfetti!) e la pulizia dei campi al retro! :)

127544[/snapback]

Sì, però mi sembra di intravvedere anche tracce di appicagnolo

roth37

127579[/snapback]

E' vero roth!Al tuo occhio esperto non sfugge niente vero? :)

Osservando il bordo la moneta risulta molto sospetta sotto questo punto di vista, il che è abbastanza strano ed infrequente per una moneta cosi piccola di diametro e soprattutto dei Savoia.Le monete dei Savoia appunto non si trovano molto spesso appicagnolate a differenza delle monete papali e veneziane dove prevale il più adatto tema religioso.

Era proprio il bordo strano che mi ha convinto a non fare una offerta per questa moneta che per il resto si presentava molto gradevole. ;)

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Le monete dei Savoia appunto non si trovano molto spesso appicagnolate a differenza delle monete papali e veneziane dove prevale il più adatto tema religioso.

127638[/snapback]

Verissimo, ciò non toglie che di recente ho visto anch'io un marengo di Vittorio Emanuele I con traccia di appiccagnolo.

Ciao

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Si vede che di questi tempi va di moda il marengo savoia con tracce di APPICCAGNOLO , infatti nelle aste di Ebay e' in vendita un 20 lire fascetto 1923 che ha subito il medesimo trattamento , ma il venditore (anche utente del nostro forum) ben evidenzia la pecca nella descrizione

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Si vede che di questi tempi va di moda il marengo savoia con tracce di APPICCAGNOLO , infatti nelle aste di Ebay e' in vendita un 20 lire fascetto 1923 che ha subito il medesimo trattamento , ma il venditore (anche utente del nostro forum) ben evidenzia la pecca nella descrizione

In effetti anch’io ho visto più di una volta il marengo 20 lire “fascio” con tracce di appiccagnolo.Non a caso infatti, visto il disegno, questo specifico marengo è stato scelto dai “nostalgici” come simbolo di una era passata e considerato adatto per essere appiccagnolato e usato in vari modi.

Già che siamo in tema, vi riporto in ordine decrescente di frequenza i marenghi italiani più appiccagnolati (naturalmente secondo la mia esperienza personale):

1. Vittorio Emanuele III – 20 Lire 1923 “Fascio”

2. Governo Provvisorio di Lombardia – 20 Lire 1848

3. Governo Provvisorio di Venezia – 20 Lire 1848

Per il resto dei marenghi, penso che sia assai infrequente trovare marenghi appiccagnolati ma non impossibile.

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